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Vacanza in coppia? Scegli il Salento

La tua vacanza in coppia al B&B Casa di Anita

State pensando ad una vacanza in coppia per l’estate 2019? Volete trascorrere un soggiorno indimenticabile per festeggiare un compleanno o un anniversario? Il Salento allora è la meta perfetta!

Ecco i nostri consigli per vivere una vacanza da sogno in Salento con il tuo partner in tutta intimità.

Vacanza in coppia nel Salento: cosa fare

Abbiamo selezionato per voi un percorso da fare nel Salento durante una vacanza in coppia. Naturalmente prima di proporvelo lo abbiamo provato sulla nostra pelle ed è stato sensazionale.

Passeggiata romantica nel centro storico di Lecce

Il centro storico di Lecce è un gioiellino da scoprire mano nella mano con il vostro partner. L’atmosfera barocca con i suoi dorati colori vi lascerà a bocca aperta. Lecce è ricca di arte e storia, piena di particolari raffinati ed eleganti. Una passeggiata romantica nel centro storico di Lecce vi riserverà emozioni indimenticabili per la vostra vacanza in coppia! Vi consigliamo una sosta golosa presso la rinomata gelateria Natale per gustare il miglior gelato di Lecce.

Il duomo di Lecce
Il duomo di Lecce

La costa salentina, sia il versante ionico che adriatico, lascia tutti a bocca aperta. In Salento vi sono paesaggi da togliere il fiato: il profumo inebriante del mare con le diverse sfumature di blu e le tinte dorate della finissima sabbia. Vivrete momenti da sogno nella vostra vacanza in coppia!

Nella terra del sole, del mare e del vento, a seconda del vento che soffia potrete scegliere di farvi coccolare da limpide acque e passeggiare in riva al mare. Da salentini vi consigliamo sempre di “sentire” il vento e poi decidere se andare sullo Ionio o sull’Adriatico.

Il Mar Jonio

La costa Jonica vi sorprenderà se soffia il vento di tramontana. Vi attenderanno lunghe spiagge dorate caratterizzate da sabbia finissima e un mare cristallino. Una piscina naturale! Imperdibili sono Porto Cesareo, l’Isola dei Conigli e Torre Lapillo. Queste sono state nominate tra le 10 spiagge più belle al mondo secondo il The Guardian e non potete non farvi una capatina nella vostra vacanza in coppia.

Pochi sanno che a Porto Cesareo vi è un’isola a forma di cuore. Si trova davanti al lido Tabù Fashion Beach e lido Le Dune, i lidi dei vip.

Il cuore del Salento
L’isola a forma di cuore di fronte a Lido Tabù

Concediti una passeggiata mano nella mano nella rinomata Pescoluse e le Maldive del Salento, a Torre Vado con il suo lungomare suggestivo, a Torre San Giovanni, a Lido Marini, a Mancaversa. A Gallipoli ti consigliamo un’intera giornata rilassante immersi nello spettacolo naturalistico di Punta della Suina. A Santa Maria al Bagno, invece, troverete un mare cristallino con tante insenature e comode discese. Nelle vicinanze vi è anche Santa Caterina, un piccolo gioiello dall’atmosfera raffinata ed eleganti.

Un discorso a parte merita Porto Selvaggio, una delle mete più suggestive del Salento. Porto Selvaggio si trova ad un chilometro da Santa Caterina, tra Porto Cesareo e Gallipoli. E’ un parco naturale con una pineta che circonda la spiaggia di ghiaia e ciottoli. L’insenatura è particolare in quanto nella baia arriva direttamente a una corrente di acqua fredda e dolce. A Porto Selvaggio potrete godere di un panorama da cartolina.

Il Mar Adriatico

E se soffia il vento di Scirocco? Si cambia versante!

La prima tappa da fare sulla costa adriatica è sicuramente San Foca con la sua Grotta degli Amanti, imperdibile per il vostro vacanza in coppia. Secondo la leggenda qui morirono annegati due giovani amanti abbracciati, ma oggi chi si bacia in quelle acque vivrà per sempre insieme. Immancabile è Torre dell’Orso, un paradiso con larghi tratti di spiaggia e alte scogliere. Qui splendono due splendidi faraglioni poco distanti dal mare: le due Sorelle.

Torre dell'Orso
Le due Sorelle a Torre dell’Orso

Se volete lasciarvi incantare da un’atmosfera davvero romantica, dovete assolutamente andare ad Otranto per vedere l’alba dal punto più orientale d’Italia, ai Laghi Alimini e alla Baia dei Turchi.

Per i più coraggiosi consigliamo un tuffo nella meravigliosa Grotta della Poesia a Roca Vecchia. Uno spettacolo sublime! Sapete perché si chiama così? Secondo un’antica leggenda, una principessa bellissima andava spesso qui a fare il bagno e aveva attratto numerosi poeti, divenendo pertanto musa ispiratrice di poesie.

Grotta della poesia
Il meraviglioso mare del Salento

La Grotta della Poesia non è l’unica grotta che merita una giornata di pieno relax con il vostro partner. Favolosa e romantica è anche la Grotta della Zinzulusa a Castro Marina. Sorprendi il tuo partner prenotando una stupenda gita in barca. E’ una bellissima emozione di coppia!

Romantico soggiorno in un nuovissimo B&B in Salento vicino Lecce: il B&B Casa di Anita

Se avete voglia di tornare a casa con un bagaglio di paesaggi naturali incantevoli vi consigliamo di soggiornare in una posizione strategica nel Salento vicino Lecce. Riservatevi un soggiorno di coppia emozionante e indimenticabile nel nostro B&B Casa di Anita vicino il centro storico di Lecce per la vostra vacanza in coppia.

Soltanto soggiornando nel cuore del Salento potrete scoprire ogni giorno uno spettacolo naturalistico diverso scegliendo la meta in base al vento che soffia. Per una vacanza all’insegna del relax, il B&B Casa di Anita diventa la soluzione ideale per visitare il Salento in lungo e largo. Di qui potrete scoprire non solo litorali da sogno, ma anche avventurarvi nell’entroterra del Salento, ricco di tradizioni enogastronomiche, arte e storia.

Abbiamo camere per tutte le esigenze e tutti i comfort per i nostri ospiti, che verranno coccolati sin dal primo risveglio con una colazione fatta di prodotti tipici locali fino alla notte nei comodi letti (come raccontano i nostri ospiti).

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UNA SETTIMANA IN SALENTO: i consigli di una famiglia salentina

I lidi nel Salento

Se quest’anno state pensando di trascorrere una settimana in Salento con i bambini ecco alcuni consigli di una famiglia salentina per scoprire meglio il Tacco d’Italia.

Tante persone ormai scelgono Lecce e dintorni come meta delle proprie vacanze estive.

il salento meglio dei caraibi
Il mare salentino

Vivendo ad Arnesano siamo in una posizione strategica per poter girare tutta la penisola salentina. Da buoni salentini, cosa facciamo la mattina appena svegli quando vogliamo andare in uno dei mari più belli d’Italia? Alziamo il dito per capire che aria tira e per decidere su quale costa puntare il nostro ombrellone!

Il Salento è la terra bagnata dai due mari, lo Jonio e l’Adriatico, quindi per capire la spiaggia dove prendere la tintarella e tuffarsi nel mare caraibico basta farsi guidare dal vento che soffia!

Quale mare scegliere?

Soffia lo scirocco: andiamo sull’Adriatico

Così, ogni volta che soffia lo Scirocco noi scegliamo la costa Adriatica e andiamo a Torre dell’Orso: spiaggia libera davanti alla famosa gelateria Dentoni. Davanti a voi troverete le Due Sorelle: alte scogliere erose dal vento e dall’acqua che dominano la baia. Dopo una giornata di sole potete portare le vostre piccole pesti nel bellissimo parco giochi “I giardini del Sole“, molto curato e pieno di verde. E se la fame si fa sentire vi consigliamo un’ottima pizza al metro nel ristorante adiacente al parco, servizio velocissimo e riciclo continuo.

Soffia la tramontana: andiamo sullo Ionio

Nei giorni in cui la Tramontana fa da padrona indirizzate la vostra bussola verso Porto Cesareo, meta Lido Tabù Fashion Beach. Con circa 30€ noleggiate 1 ombrellone e 2 sdraio di fronte ad uno dei mari più belli del Salento. Noi andiamo spesso lì in quanto il lido offre l’animazione e possiamo pranzato nel ristorante self-service che propone una varia scelta di piatti. Porto Cesareo non è solo spiaggia, ma è anche possibile fare escursioni in barca per andare a visitare gli isolotti nei dintorni e magari trascorrere una giornata a contatto con la natura selvaggia. Tra le più conosciute ci sono l’Isola Grande, a forma di cuore, e Isola dei Conigli. La sera vi consigliamo il ristorante Le Terrazze da dove è possibile ammirare un bellissimo panorama che ha come sfondo il porto. Per smaltire tutte le prelibatezze salentine, la passeggiata sul lungomare è un must. Le piccole pesti sono sempre contente di vedere tantissime barche, ma soprattutto la famiglia di paperelle che “alloggia” proprio nei pressi del porto. Prima di ritirarci a casa il dolce chiama, quindi per una buona dose di zuccheri concludiamo in bellezza la serata con un gelato a Dolci Tramonti.

A pochi chilometri da Porto Cesareo sorge Torre Lapillo, una piccola località di mare con tantissimi lidi. Il nostro lido preferito è il Lido Max (costo €25), un lido che fornisce tanto soprattutto per le famiglie. Per noi il tratto di costa che va da Porto Cesareo a Torre Lapillo è il più bello: mare limpido, sabbia finissima e acqua bassissima per molti metri, ideale per chi ha come noi due bambine piccole.

 

Il posto per le famiglie nel salento
Torre Lapillo

Quando andare in spiaggia nel Salento

Per chi ama il mare il miglior momento della giornata è il tramonto. Le spiagge si svuotano, il mare è una tavola cristallina e i colori del cielo sono fantastici. Spesso restiamo fino a tardi e poi andiamo a mangiare in qualche posticino del buon pesce. Il Ristorante Solaris è una delle nostre tappe preferite, offre dell’ottimo pesce, cozze gratinate, polpo a pignata, frittura di calamari, gnocchi con vongole e gamberetti a prezzi contenuti. Inoltre sono molto disponibili con i bambini che possono mangiare anche una buona pizza. Il dopo cena a Torre Lapillo è fatto di passeggiata tra le bancarelle per comprare le mandorle fresche già sgusciate e cocco già tagliato a pezzi (a volte li compriamo anche sulla spiaggia dai venditori ambulanti). Infine non possono mancare le giostre sulla via principale.

 

Gli eventi nel salento estate 2019

Chi vuol far trascorrere ai propri piccoli una serata indimenticabile è d’obbligo fare una capatina alla Notte Bianca dei bambini, nel Parco Urbano del Rione Riesci di Arnesano, un evento notturno che si ripete da 4 anni a luglio. Qui i bambini esprimono la loro creatività e magari scoprono il proprio talento. Ci sono diversi laboratori, tutti gratuiti: archeologia, scienza, composizione floreale, sicurezza stradale, manipolazione della creta, astronomia, orto botanico, letture animate. Anita quest’anno ha imparato a comporre un mazzo di fiori (che ha regalato alla mamma) e Ania ha piantato una piccola pianta di basilico in un rotolo di carta igienica.

Ad Arnesano una notte dedicata ai bambini
La notte Bianca dei Bambini

Le sagre nel Salento

A luglio e agosto vengono organizzati diversi eventi, sagre e feste popolari nel Salento. Impossibile partecipare a tutte. Ne abbiamo selezionate alcune.

  1. Festa te la Uliata a Caprarica a fine luglio, organizzata da ActionAid. Quattro giorni di musica e degustazioni dedicate alla puccia salentina.
  2. Wine festival a luglio: enogastronomia e musica alla Cantina Vecchia Torre di Leverano, un paese che si trova tra Arnesano e Porto Cesareo. Un evento ormai alla decima edizione.

I veri protagonisti sono gli amanti del vino e dell’arte culinaria del territorio. Si possono degustare i vini Vecchia Torre, abbinandoli ai piatti tipici proposti. Ogni ospite sceglie con quale vino abbinare le proposte gastronomiche (panini con carne, pittule, arrosti di carne, pezzetti di cavallo al sugo, ecc…): Negroamaro, Primitivo, Vermentino o Chardonnay. Tutto accompagnato da musica tradizionale, pizzica e tanti prati verdi.

Bere e mangiare nel Salento

  1. BirraeSound Festival quest’anno sarà alla sua 15ª edizione e inizierà il 3 agosto. Oltre 100.000 persone. E’ il Festival Europeo della Birra più importante del Sud d’Italia. L’anno scorso c’era il concerto dei Sud Sound System. Oltre 100 tipi di birra, compresa quella locale prodotta dal birrificio Birra Salento visitabile gratuitamente nei giorni dedicati alle visite. Colpiscono sicuramente le loro simpatiche bottiglie “Pizzica”, “Taranta” e “Beggia” (che in dialetto significa “Bella”), in omaggio alla terra del Salento.

A completare la festa un grande parco giochi sia per grandi che per piccini, con tante giostre da provare.

  1. Mercatino del gusto a Maglie 1-5 agosto https://www.mercatinodelgusto.it/, dove si trovano svariati stand eno-gastronomici provenienti da tutta Italia.

Il Salento è la terra delle sagre, se ne trovano di tutti i tipi dalle più antiche a quelle nate qualche anno fa. Ma per parlare di sagre salentine forse non basterebbe un libro, quindi vi invitiamo a venire nel Salento alla scoperta dellu sule, lu mare e lu ientu e di tanti sapori da degustare e apprezzare nel pieno relax di una vacanza al sud.

Dove dormire nel Salento

Se cercate un B&B adatto a famiglie con bambini con tanti servizi a loro dedicati prenotate al B&B Casa di Anita. Nel cuore del Salento, a pochi minuti da Lecce, dall’Adriatico e dallo Ionio: al centro di tutto! Il nostro motto? Il relax di mamma e papà già prima della partenza. Vi aiuteremo a viaggiare leggeri!

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COME ARRIVARE NEL SALENTO

il mare del salento

Non tutti sanno come arrivare nel Salento e quale è il miglior modo per visitarlo. Il Salento può essere considerato una regione nella regione, la Puglia, e si trova nel “Tacco d’Italia” con la sua capitale: Lecce. Il Salento è circondato per tre quarti dal mare e ha una costa che si estende per 220 km. Ecco perché è chiamato la terra del sole, del mare e del vento, o come dicono i salentini “Salentu lu sule, lu mare e lu ientu”.

Come arrivare in Salento, la meta turistica per eccellenza

Ormai il Salento è diventato la meta turistica preferita non solo dagli italiani ma anche dagli stranieri negli ultimi anni. E’ il luogo ideale per trascorrere le vacanze estive perché accontenta tutti gli amanti del mare. Da Otranto a Santa Maria di Leuca (quindi sull’Adriatico) puoi tuffarti dalle bellissime rocce a picco sul mare, visitare grotte (come la Grotta della Poesia) e fenomeni carsici. Sul versante Ionico, invece, si trovano spiagge ampie e finissime con acque basse e trasparenti che non hanno nulla da invidiare alla Sardegna. Porto Cesareo e Punta Prosciutto sono le spiagge top!

Se decidete di andare in vacanza in Salento vi consigliamo di rimanere in una zona centrale, in una posizione strategica per poter girare tutta la provincia. In poco tempo potete raggiungere tutt e poter apprezzare Lecce e i borghi nell’entroterra, ricchi di storia, tradizioni e sapori.

Come arrivare in Salento: i mezzi di trasporto

Il mezzo di trasporto più veloce per arrivare in Salento è sicuramente l’aereo.

I principali aeroporti della Puglia sono quelli di Bari-Palese e Brindisi Papola-Casale. L’aeroporto del Salento di Brindisi dista circa 40 km da Lecce, mentre l’aeroporto di Bari-Palese dista circa 180 km dalla capitale del Barocco. Compagnie aeree come Easyjet e Ryanair  offrono collegamenti quasi ogni giorno da Bologna, Roma, Milano, Pisa, Torino, Treviso, Londra, Bruxelles, Barcellona, Eindhoven, Parigi e Stoccolma. Troverete sicuramente diverse offerte low-cost per raggiungere il Salento.

Comodi servizi navetta garantiscono il collegamento con il centro delle città di Lecce. www.aeroportidipuglia.it. La navetta vi lascerà presso l’Airport City Terminal all’ingresso Nord della città di Lecce.

Noi consigliamo di noleggiare un’auto (meglio prenotare online e ritirare sul posto) per poter essere liberi di girare in lungo e largo tutto il Salento, agli orari meglio comodi per voi. Potete noleggiare un’auto una volta arrivati all’aeroporto di Bari e Brindisi o direttamente a Lecce. Purtroppo i mezzi di trasporto pubblici nel Salento sono pochi e non collegano benissimo Lecce con i paesi dell’entroterra come Maglie, Galatina, Nardò e le città sul mare come Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, Torre Lapillo, Santa Maria Di Leuca, Santa Maria al Bagno, ecc…

Come arrivare in Salento in auto

In Salento si arriva comodamente con l’autostrada A14, che da Bologna arriva fino a Taranto, passando per Foggia e Bari. L’autostrada A16 collega Napoli a Canosa, con allacciamento alla A14. www.autostrade.it

A Bari basta lasciare l’autostrada e proseguire sulla superstrada gratuita a doppia carreggiata nei due sensi di marcia fino all’ingresso a Lecce. Se dovete andare sulle coste, prima di arrivare a Lecce imboccate la tangenziale ovest per raggiungere Gallipoli, Ugento o Porto Cesareo oppure la tangenziale est per raggiungere Otranto, Castro, Torre dell’Orso, San Foca e proseguire poi fino a Santa Maria di Leuca.

Come arrivare in Salento in treno

Se vi piace guardare distese di mare, campagne e i famosi ulivi salentini, Trenitalia garantisce collegamenti giornalieri verso il Salento con le principali città italiane. Vi consigliamo sempre di trovare un noleggio low lost di auto una volta arrivati alla stazione di Lecce.

Se volete vivere il Salento a 360° e girare da una spiaggia all’altra, vi consigliamo di cercare un alloggio nell’entroterra: i prezzi sono più bassi, la qualità alta rispetto alle marine e la posizione è strategica perchè a metà tra la costa ionica e quella adriatica. Prenotate la vostra vacanza al B&B Casa di Anita. Nel Cuore del Salento, ad Arnesano, a 3 km da Lecce, 15 da Porto Cesareo e 18 da Torre dell’Orso.

Lasciatevi ispirare nell’organizzazione del vostro viaggio in Salento dagli articoli del nostro blog “Salento da scoprire“.

GALLIPOLI: la “città bella” del Salento

La città bella salentina

L’etimologia della parola Gallipoli, conosciuta anche come la Perla dello Jonio, deriva dal greco kalé pólis che significa “Città Bella“. Nulla a che vedere, quindi, con il gallo che capeggia sul gonfalone della città.

La sua storia parte dal 1150 a.C. quando il re di Creta, Idomeneo, sbarcò lungo la costa jonica e fondò la città. Fu però lo storico Plinio il Vecchio a decantare le lodi di questa splendida cittadina, che per i romani fu un importante avamposto su cui basare la XII Legione.

Qui però vogliamo farvi fare un giro virtuale nella Gallipoli odierna: un mix tra sacro e profano, tra antiche rovine e nuove ricostruzioni, tra mare e terra. E per visitare tutto ciò bisogna partire dal ponte che collega la città vecchia con la nuova. Infatti, la storica Gallipoli sorgeva su un’isolotto collegato con la terra madre attraverso un ponte che costeggia(va) il castello.

Castello e porto antico di Gallipoli
Il Castello di Gallipoli

Il Castello di Gallipoli

Gallipoli è uno dei paesi più importanti del Salento e più ricchi di storia. Il castello di Gallipoli è uno dei suoi simboli. Biglietto da visita del borgo antico, fu eretto dai Romani nel 256 a.C. a guardia della città e del porto crocevia di un fiorente commercio (in particolare quella della porpora). Fu saccheggiato e ricostruito parecchie volte negli anni a seconda del conquistatore di turno. Ora finalmente è stato restaurato e riconsegnato al pubblico di tutto il mondo ed è una delle mete attrattive della città bella, grazie ai suoi torrioni, corridoi, sale, gallerie che permettono di gustare la bellezza dei raggi solari che impattano sulle mura dell’atrio. Infine, è d’obbligo gustarsi il panorama mozzafiato regalato dalla terrazza dove si percepisce l’essere circondati dal mare Jonio.

Prima pausa Gelato

Il Salento è la terra del buon gelato e, nella nostra visita alla Perla dello Jonio, non poteva mancare sin da subito una pausa gelato. Di fronte al castello di Gallipoli si trova la gelateria “Accademia del Gusto” dove poter gustare un ottimo gelato e provare tantissimi gusti.

In realtà, ci sono tante gelateria a Gallipoli sparse anche nella parte nuova della città. Tutte da provare.

Una strana atmosfera di Natale anche d’estate

Non siamo certo in Lapponia, ma lasciando il Castello di Gallipoli e iniziando a intrufolarsi nelle stradine della parte sinistra della città vecchia ci si imbatte nel presepe “Betlemme casa del pane“, in via Antonietta De Pace.

E’ a tutti gli effetti un presepe aperto tutto l’anno e molto carino da vedere. Durante la visita gratuita (chi vuole lascia un’offerta all’uscita) si ammirano i personaggi a grandezza naturale. Per lo più le scene sono tratte dalla vita dei fornai, facendo vedere come veniva lavorato il pane, gli ingredienti usati e gli accostamenti con cui mangiare forse il cibo più antico del mondo.

Continuando sulla stessa strada, si arriva al negozietto degli addobbi natalizi (anche questo aperto tutto l’anno) che ci ricorda subito all’ingresso quanti giorni mancano al prossimo Natale. Qui potrete acquistare i fischietti di Gallipoli fatti a mano da un gentilissimo proprietario.

Quanti giorni mancano al Natale
Il negozietto del Natale aperto tutto l’anno

La cattedrale barocca di Sant’Agata a Gallipoli

Poco prima del negozio di Natale, si trova la bellissima Cattedrale di Sant’Agata. Sita al centro del borgo vecchio è da sempre stato luogo di culto anche in antichità. E’ uno dei monumenti principali del Barocco leccese. C’è una curiosità che accomuna la basilica di Santa Croce a Lecce con la cattedrale di Sant’Agata nella città bella ed è la difficoltà di fotografarla per intero data la loro locazione tra le strette viottole delle due città.

Il duomo di Gallipoli
La catterdrale di Sant’Agata a Gallipoli

 

Frantoi ipogei e museo civico

A due passi dalla Cattedrale si trova il museo civico della città, un posto per i coraggiosi. Ricordo la prima volta che ci sono andato da piccolo con la scuola e ho visto dal vivo le malformazioni che la natura può creare: serpenti a due teste, teschi e addirittura per i forti di stomaco bambini a due teste. A me ha incuriosito molto, quindi dipende dal vostro essere braveheart.

Lungo la strada si trovano anche i frantoi ipogei. Con un costo irrisorio di 2€ si possono visitare e godere dell’antica tradizione salentina di produrre l’olio sottoretta.

Le reti da pesca
I pescatori di Gallipoli

Camminando per i viottoli del centro storico non è raro imbarcarsi nelle case dei pescatori intenti a filare le reti. Questi si possono ammirare soprattutto al porto, dove ogni mattina verso le 5 arrivano i pescherecci di ritorno dalle battute di pesca e vendono al pubblico il pesce freschissimo appena pescato.

Il divertimento a Gallipoli per i bambini: il parco acquatico Splash

La città bella è un misto tra arte, cultura ma anche puro divertimento per grandi e piccini. E non si può venire a Gallipoli senza trascorrere una giornata nel parco acquatico più grande della puglia. Tanti scivoli, attrazioni e schiuma party vi aspettano per divertirsi insieme ai vostri piccoli viaggiatori.

Il nostro consiglio è quello di andare allo Splash durante la settimana e in Giugno o Luglio. Agosto è un poco proibitivo visto l’alto numero di turisti e, di conseguenza, la lunga attesa e le code per salire sugli scivoli. Naturalmente troverete scivoli per tutte l’età e tutte le altezza, quindi il divertimento di tutti è assicurato.

Splash
Il parco acquatico Splash

Inoltre, vi segnaliamo, poi, la Baby e la Family area. E se avete voglia di cambiare c’è sempre Fabilandia con i suoi gonfiabili, i tappeti elastici sui quali fare a gara con gli amici a chi salta di più, il trenino, l’autoscontro sull’acqua e tanto altro, anche per i più piccini. L’animazione è super organizzata e propone una vastissima gamma di attività, mentre allo Splash Playground Village i bambini potranno vivere le avventure dei “Pirati dei Caraibi” o sfidarsi nella Battle Rocks, con licenza di spruzzo!

Dove dormire nel Salento con bambini

La posizione strategica del nostro B&B Casa di Anita vi permette di raggiungere la superstrada Lecce-Gallipili in meno di 3 minuti e arrivare nella perla dello Ionio in meno di 15 minuti, evitando lo stress di una cittadina superaffollata. La nostra struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Le stanze del B&B Casa di Anita
La nostra camera Cielo

 

MASSERIE DIDATTICHE NEL SALENTO

masserie didattiche nel Salento

Domenica avevamo voglia di evasione dalla città e abbiamo scelto una gita nelle masserie didattiche del Salento. Certo è che quando la voglia di evasione dalla vita di tutti i giorni chiama, la Puglia risponde e gioca i suoi assi nella manica: spiagge da sogno, boschi, scorci di paesaggi ancora un po’ selvaggi, cibo da leccarsi i baffi. Qui, dove la passione è il motore di tutto, le tradizioni e la cultura si intrecciano con un mondo a volte fatto di mistero, quasi fatato; un mondo che vogliamo far conoscere a chi decide di trascorrere la propria vacanza con i bambini nel Salento.

Ne saranno affascinati i piccoli viaggiatori che spesso accompagnano la mamma e il papà, e che hanno in testa ben chiari gli obiettivi della loro vacanza: tanta natura e soprattutto divertimento!

Per far scoprire alle nostre figlie Anita e Ania le tradizioni legate al Salento domenica abbiamo deciso di trascorrere una giornata alla masseria didattica Tenuta Lu Cantieri a Novoli, una delle prime masserie didattiche nel Salento, a pochi minuti dal nostro B&B Casa di Anita. Novoli è un piccolo paesino a pochi km da Lecce, meglio conosciuto per la festa di Sant’Antonio Abate a gennaio che attira migliaglia di turisti curiosi di vedere l’accensio

masserie didattiche nel Salento
A spasso fra cavalli e caprette

ne della Focara, il grande falò di legna che arde per giorni.

 

Che cosa è una masseria didattica?

Le masserie didattiche sono fattorie rurali caratteristiche del paesaggio pugliese. Custodiscono la storia del territorio e rappresentano luoghi per la valorizzazione delle tipicità locali. Sono aziende agroalimentari e agrituristiche che hanno come obiettivo la salvaguardia del patrimonio culturale delle tradizioni agricole e dei prodotti tipici. Contribuiscono, inoltre, a promuovere il territorio pugliese e il suo ricco patrimonio culturale e agroalimentare.

Nelle masserie didattiche i bambini imparano giocando i principi di un’alimentazione sana e consapevole, attenta alla provenienza e alla qualità degli alimenti.

Le famiglie vengono coinvolte direttamente in processi di raccolta e trasformazione dei prodotti, attraverso laboratori per fare il pane, la pasta o le conserve di frutta, possono assistere alla mungitura o alla raccolta del miele, riscoprire vecchi mestieri, andare a cavallo, imparare i tempi della natura e degli animali.

I bambini partecipano quindi ad attività che hanno un valore didattico, ma anche ricreativo.

Cosa fare in una masseria didattica con i bambini

Tra le tante masserie didattiche nel Salento, abbiamo scelto la Tenuta Lu Cantieri a Novoli per far scoprire alle nostre figlie la bellezza e la perfezione della natura. Le nostre bambine hanno potuto interagire con simpatici animali come caprette, cavalli e pony. Erano soprattutto affascinate dai tanti cavalli tutti intorno alla masseria. Il proprietario della masseria ha mostrato loro non solo le stalle e le varie attrezzature, ma anche come comunicare, accudire e nutrire i cavalli. Le bimbe erano contentissime di poter dare il fieno ai cavalli!

Come far mangiare un cavallo

Sicuramente la visita agli animali rappresenta una forte attrattiva per bambini. Infatti, Ania, la più piccola, non voleva più andare via! Finalmente vedeva dal vivo animali che finora ha sempre visto solo sui libri o nei cartoni animati.

Masseria Lu Cantieri e la sua storia

La masseria sorge a ridosso della stazione ferroviaria di Novoli. Il nome “lu cantieri” deriva proprio dalla sua destinazione d’uso originale, ossia era il cantiere dell’importante snodo ferroviario di Novoli sin dal 1900. Successivamente, un ingegnere genovese e un avvocato romano ne iniziano la ristrutturazione intorno al 1920, e ne fanno un locale per il trasporto delle merci. Queste arrivavano con il treno, venivano scaricare nel cantiere e poi la gente accorreva con i cavalli per trasportarle nei paesini limitrofi.

Nel 1998, l’attuale proprietario decide di acquistarlo e convertirlo in una masseria didattica con annesso agriturismo, divenendo cosi una delle più antiche masserie didattiche nel Salento.

Cosa si mangia in una masseria didattica nel Salento

Dopo una mattinata in giro per la masseria, a mezzogiorno la fame cominciava a farsi sentire. Ci siamo fermati nel ristorante per gustare i piatti tipici della tradizione salentina. Abbiamo mangiato un ottimo antipasto composto da diverse portate: fave e cicorie, parmigiana di melanzane, mozzarelle e salumi, pittule, polpette, crocchette di patate, frittatina di asparagi, peperoni e carciofi ripieni. Come primo ci hanno consigliato dei fusilli giganti (con farina Senatore Cappelli) con crema di carciofi e guanciale, mentre per secondo abbiamo gustato un’ottima grigliata di carne con contorno di patate al forno.

Le bontà culinarie della masseria didattica Lu Cantieri

Tutti i piatti sono preparati con ingredienti genuini e biologici dell’agriturismo. Infatti, il sapore autentico dei piatti era dovuto all’utilizzo esclusivo di prodotti a Km 0. Per questo il menù varia a seconda della stagione. Ci ha colpito notevolmente il sapore dei carciofi nel primo piatto. Forse perché li avevamo visti nell’orto della masseria?

La piantagione di carciofi a Km zero

Se volete trascorrere una giornata immersi nella natura, mangiare sano e far vivere ai vostri piccoli viaggiatori, in totale sicurezza, un’esperienza unica a contatto con tanti simpaticissimi animali, non vi resta che scegliere l’agriturismo e masseria didattica Lu Cantieri.

Noi ci ritorneremo sicuramente per far partecipare le nostre figlie ai laboratori che prevedono la lavorazione della pasta fatta in casa, la vendemmia e la coltivazione dell’orto.

Dove dormire nel Salento con bambini

Per dormire scegliete il nostro B&B Casa di Anita! In una posizione ideale per girare tutto il Salento, la struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Il giardino del B&B Casa di Anita

PONTE DEL 1 MAGGIO A LECCE E 25 APRILE NEL SALENTO: GLI EVENTI

Vuoi sapere cosa fare il ponte del 1 maggio a Lecce e quello del 25 aprile nel Salento?

Quest’anno Pasqua e Pasquetta cadono di domenica 21 e lunedì 22 aprile e quindi sono molto vicine alla Festa della Liberazione (giovedì 25 aprile) e alla Festa dei Lavoratori (mercoledì 1 maggio).

Ciò significa che si può approfittare di un grande ponte per trascorrere addirittura un’intera settimana di vacanza in un periodo dell’anno in cui i prezzi non sono alti e le temperature miti tanto da poter persino trascorrere intere giornate nel meraviglioso mare del Salento.

Durante il ponte del 25 Aprile nel Salento tanta gente infatti si riversa sulla costa sia ionica che adriatica per fare il primo bagno della stagione, per ammirare suggestivi panorami e romantici tramonti.

Il mare del Salento

Chiese aperte a Lecce e Nardò

Se avete scelto Lecce o Nardò per trascorrere una vacanza durante il periodo di Pasqua potete approfittare dell’apertura straordinaria di chiese e monumenti nel giorno di Pasqua e Pasquetta in Salento, una scelta fortemente voluta dai rispettivi Comuni in vista di un grande numero di turisti attesi. A Lecce rimarranno aperte e potrete visitare gratuitamente la Basilica di Santa Croce, la Cattedrale di Maria SS. Assunta (ossia, il Duomo di Lecce), le Chiese di Sant’Irene, San Matteo e Santa Chiara.

Queste bellissime chiese rimarranno aperte anche il 25 aprile, il 1 maggio, il 27 maggio (in questo giorno ci sarà anche l’evento “Cortili aperti”) e il 2 giugno.

Il Duomo e il campanile di Lecce

Eventi e attività da non perdere

Fiera e Sagra della Purpetta Vernole 2019.

Dal 29 aprile al 1 maggio ad Acquarica di Lecce, frazione di Vernole, ci sarà una gustosissima fiera gastronomica dove regneranno “le purpette” (le polpette). Ci saranno diversi stand per degustare prodotti e piatti della cucina salentina, balli popolari e tanto divertimento per grandi e piccini. Quindi, destinazione ideale per famiglie con bambini!

Percorso enogastronomico

Nella cantina Conti Zecca potrete prenotare un percorso gastronomico che include visita alla cantina, 3 degustazioni di vini e formaggi e salumi locali. Un’esperienza per veri intenditori di vino!

Tour enogastronomico nella cantina Conti Zecca

VAN GOGH – the IMMERSIVE EXPERIENCE

Il 25 aprile o il 1 maggio a Lecce, presso il Convento degli Agostiniani potete vivere la straordinaria esperienza di immergersi nei quadri di Van Gogh, mostra aperta fino al 16 giugno. Noi ci siamo stati la settimana scorsa con le nostre bimbe Anita e Ania. Ci siamo immersi nei pensieri, negli stati d’animo e nelle opere di Vincent Van Gogh a 360 gradi in un percorso video della durata di oltre un’ora. I quadri prendono vita. Le pareti, le colonne, i soffitti, i pavimenti si colorano di vari colori, dal blu profondo della notte stellata al giallo vivo dei girasoli, le tinte più amate dal pittore (https://www.facebook.com/vangoghlecce/).

ESTETICAMENTE IN FIERA

A Lecce, dal 27 al 29 Aprile 2019 inizia la quinta edizione della Fiera dell’estetica, della salute e del benessere in Piazza Palio (Quartiere Fieristico di Lecce).  Più di 100 espositori e circa 15.000 visitatori attesi per scoprire le aziende più rinomate in Italia, nei settori dell’estetica, della salute e del benessere. Scoprirete inoltre le tendenze del 2019, prodotti leader e servizi innovativi sul mercato.
Maggiori info sono disponibili sul sito https://www.esteticamenteinfiera.it/

Dove dormire a Lecce

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I TESORI NASCOSTI DI LECCE

Quando un turista vuole visitare la città, la prima azione che compie è quella di ricercare quali sono le 10 cose da non perdere. Anche Lecce ha le sue 10 cose imperdibili, come piazza Santo Oronzo, l’anfiteatro romano, il duomo e la sua piazza, la basilica di Santa Croce, etc. Oggi, però, vogliamo iniziare un viaggio tra i tesori nascosti di Lecce, quelli di cui solitamente i turisti non ne conoscono nemmeno l’esistenza e forse non solo i turisti. Nel corso di questo piccolo viaggio vi racconteremo sia posti sconosciuti ai più che dove andare a guardare nei monumenti famosi della città che sfuggono alle guide più famose. E’ quindi il momento di immergersi nella Lecce nascosta, nel Salento barocco, nella penisola connubio di sapori del sud, del mare splendido e di tanta tanta cultura.

(Durante la lettura, cliccate sui link dei monumenti presenti nel testo per conoscerne la posizione)

Che cosa significa Lecce?

Si narra che Lecce fosse già in auge 100 anni prima che i greci conquistassero e radessero al suolo Troia, quando Daunio regnava su tutto il Salento. Il primo nome della città fu Sybaris, ossia “città del sole” e in questo gli antichi non hanno sbagliato perchè il sole è una caratteristica salentina e regna per quasi tutto l’anno. Se chiedete a qualunque salentino cosa porteresti con te dalla tua terra, la risposta sarà sempre la stessa e scontata: il sole!

Mosaico della Lupa in piazza Santo Oronzo

Da Sybaris il nome cambiò in Lupia, dalla “lupa trovata sotto la quercia del campo“. Il suo fondatore è Idomeneo, un conquistatore cretese che venne esiliato dalla sua città per far rotta sulle coste della Japigia dove fondò Lecce oltre ad altre città [1].

Itinerario per scoprire i tesori nascosti di Lecce: da Porta Rudiae al Duomo di Lecce

Sin dall’antichità Lecce ha avuto 4 porte per accedere all’interno della città e per difendersi dai predatori. Oggi purtroppo la quarta porta non esiste più. Partendo da Porta Rudiae, cosi chiamata perchè volgeva lo sguardo verso la località Rudiae (attuale San Piertro in Lama), è interessare guardare verso la Chiesa di S.Giovanni d’Ajamo (ora San Giovanni Battista). La tradizione vuole che le promesse spose di questa chiesa il 24 giugno, giorno di San Giovanni, poggiassero sul davanzale fuori dalla finestra un bianco d’uovo sbattuto per avere un pronostico sul matrimonio. La mattina dopo se l’uovo fosse stato rappreso il futuro sarebbe stato roseo. Se si prende la prima a sinistra, via Galateo, al numero 2 si trova la prima casa stregata di Lecce. La leggenda vuole che lo spettro di un prete si aggirasse per la casa scoraggiando gli ignari inquilini. Un’altra casa infestata si trovi in via Paladini, la casa Zizzari, abitata da una famosa pianista uccisasi per una delusione amorosa e rimasta per sempre nella casa. Il giorno dell’anniversario della morte, le melodie da lei suonate in vita si odono durante la notte.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Passeggiando su via Libertini sulla destra si erge la Chiesa dei Carmelitani scalzi, mai completata (oggi dedicata a Santa Teresa) che ospita sulla porta d’ingresso la più grande statua di cartapesta leccese. E’ ad oggi uno dei pochi esemplare rimasti perchè il vescovo di Otranto vietò l’uso della carta pesta in quanto proveniente da materiale immondo e colorato come i giornali.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Dopo pochi passi si arriva a piazza Duomo, un tempo un grandissimo cortile chiuso dove si svolgeva il mercato. Accanto alla Cattedrale che si erge sul luogo dove abitava Santo Oronzo, patrono della città vissuto nei primi anni 30 dopo Cristo, spicca il campanile. Fu edificato nello stesso luogo dove vi era un’altissima torre, molto simile a quella costruita a Salonicco per Sant’Irene. Durante la sua costruzione ci fu una disputa fra il vescovo e il governatore riguardo all’altezza finale del campanile perchè il secondo pensava che il primo volesse controllare la città dall’alto. Alla fine la spuntò il vescovo e fu ultimato con un’altezza di 70 metri, diventando così il 17° principale campanile d’Europa.

L’ottava meraviglia del mondo

Dalla parte opposta del campanile di Lecce vi è quella che i contemporanei hanno appellato come l’ottava meraviglia del mondo, il Seminario con il suo cortile. Il pozzo contenuto al suo interno è uno dei monumenti più celebrati del barocco leccese, che vuole essere una metafora sui benefici rilasciati dall’acqua. I pozzi, però, a Lecce hanno un significato bivalente: molti rappresentato la scena di suicidi dopo qualche malefatta, ma molti altri sono il simbolo di miracoli, da qui i pozzi miracolosi di Lecce.

Dal Duomo di Lecce a Piazza Santo Oronzo

Vicino a pizza Duomo in una piccola via delle famose giravolte leccesi, vi è una targa commemorativa a memoria di Giuseppe Candido l’ideatore del primo orologio elettrico al mondo. Diversi erano quelli che lui donò alla città, da quello posto sulla facciata del Sedile a piazza Santo Oronzo, al Liceo fino a quello dell’Ospedale dello Spirito Santo (ora sede della sovranintendenza archeologica), unico esemplare rimasto in “vita”.

Piazza Santo Oronzo

Piazza Santo Oronzo è il cuore di Lecce. Nei secoli scorsi era il salotto della città, dove la gente si ritrovava e dove la pene capitali venivano eseguite (un pò come Campo de’ Fiori a Roma). Il culto di Santo Oronzo si deve ad un monaco indemoniato che nel 1600, grazie alle sue visioni mistiche, ripercorse le gesta del santo ai più sconosciute. Da quel momento tutti iniziarono a venenrarlo e la maggior parte dei nuovi nati venne chiamata con il suo nome. Si narra che una donna non chiamò il suo piccolo Oronzo, così dopo la prima sera scoprì nella culla che il bambino era diventata una bambina.

Piazza Santo Oronzo nei secoli scorsi

La statua, dopo delle vicissitudine a dir poco folcloristiche, fu innalzata sulla colonna che i brindisini “donarono” a malincuore ai leccesi. La colonna sorgeva a Brindisi nel punto finale della via Appia. Nel sano campanilismo fra le due città, i leccesi preferiscono raccontare che furono loro durante una notte scura a rubarla dalla piazza di Brindisi.

L’anfiteatro

L’anfiteatro romano fu scoperto alla fine dell’800. Un atiquario notò che le costruzioni in quella parte di piazza erano curve e capì che sotto ci doveva essere un Foro, visto che gli antichi romani costruivano i fori vicino alle curve. Si iniziò a scavare e pian piano uscirono grossi pezzi di tufo, fino a far apparire quello che oggi vediamo. Ad un certo punto gli scavi si fermarono perchè da un lato la Banca d’Italia dall’altro il foro di Santo Oronzo non potevano essere certo smantellati per far posto alle rovine romane.

Dalla Piazza a Porta Napoli, passando per il Castello

Quasi di fronte a Piazza Santo Oronzo si trova il Castello Carlo V. Qui il principe Giovanni Antonio del Balzo Orsini aveva nascosto il suo tesoro rappresentato da un centinaio di animali tutti in oro massiccio. I suoi bastioni portano nomi sacri: San Martino, San Giacomo, Santa Croce, Santissima Trinità.

La fontana dell’armonia

Accanto al castello nel 1927 venne costruita la fontana dell’armonia, detta anche fontana dello scandalo visto la nudità dei corpi esposti. I bigotti del tempo volevano farla rimuovere ma per fortuna le ignude figure, ritratte nell’atto di dissetarsi, hanno avuto la meglio. Ancora oggi, gli innamorati di solito vanno vicino a questa fontana per farsi le dichiarazioni d’amore.

La Basilica di Santa Croce

A sinistra di piazza Santo Oronzo, all’inizio di via Templari alzate la testa per vedere l’orologio più grande del mondo costruito nel 1955 ed attorniato dalle figure dello zodiaco. Passando per i vicoli stretti si arriva nella piazza dove si erge la più famosa chiesa leccese: la Basilica di Santa Croce. Misurando le proporzioni fra altezza e lunghezza, essa riproduce il tempio di Salomone come indicato nei versetti sulla porta maggiore. E’ il monumento del barocco leccese, con una facciata a tre piani che rappresenta l’Inferno con i mostri e le arpie, il regno terrestre al centro e il paradiso in alto dove si elogia il trionfo della Croce. Se si presta attenzione sull’imponente rosone ci sono ritratte le facce di chi realizzò negli anni questa splendida chiesa, in particolare quella di Antonino Zimbalo (basti pensare che per completarla ci sono voluti circa 140 anni a partire dal 1549).

Arcu te Pratu

Lasciando la basilica di Santa Croce e dirigendoci verso Porta Napoli, troviamo a metà strada l’Arco di Prato (in dialetto arcu te pratu). I leccesi sono molto affezionati a questo posto, dove nel ‘400 fu fatto passare il famoso capitano Leonardo Prato a cui gli fu detto: “Capitano questo è l’arco di Prato” e lui strafottente rispose: “e io me ne fotto“.

Arcu te Pratu

Nonostante la strafottenza del condottiero quattorcentesco, i leccesi amano questo posto con il quale si identificano. Ogni cittadino, infatti, conosce la canzone arcu te pratu che fa così:

Simu leccesi
core presciatu,
sona maestru
Arcu te pratu.

Porta Napoli

La seconda porta della città sorge sulle ceneri di San Giusto. Da qui partì infatti il martirio di Oronzo e Giusto. Lungo il percorso furono edificate 11 cappelle rappresentanti le stazioni del martirio in cui i santi vennero maggiormente ingiuriati e maltrattati. L’ultima cappella è la cosiddetta capu te Santu Ronzu che si trova fuori Lecce, in direzione Torre Chianca.

Di fronte a Porta Napoli trovate l’Obelisco, eretto in onore di Ferdinando I nel 1822. In questo periodo storico i moti carbonari la facevano da padrone, cosi i rivoltosi contrari al re la notte cercavano di rubare la preziosa pietra che serviva per innalzarlo. Addirittura per sbeffeggiarlo lo dipinsero di nero per farlo sembrare di basalto, ma una giornata di pioggia bastò a far scoprire l’inganno.

Ci sarebbe davvero tanti altri aneddoti e curiosità da raccontare dela Lecce antica. Per ora ci fermiamo qua, magari tutto il resto sarà l’ispirazione per un altro racconto sui tesori nascosti di Lecce.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

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Colazione al B&B Casa di Anita: Dolci e Pasticciotti

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 [1] Informazioni tratte da “Lecce Fantastica” di Mario Cazzato – Congedo Editore

PASQUA NEL SALENTO: Santa Maria di Leuca, Lecce e i borghi salentini

Quest’anno la Pasqua è l’occasione per farsi un bel viaggetto rilassante, visto che è a cavallo con il ponte del 25 Aprile e quello del Primo Maggio. E quale miglior modo per ricaricare le energie se non trascorrere la Pasqua nel Salento.

Cosa vedere a Pasqua nel Salento

Nel primo articolo sulla Pasqua nel Salento vi abbiamo presentato le due città più rinomate della penisola salentina: Otranto e Gallipoli. In questo andremo a conoscere più da vicino Santa Maria di Leuca, Lecce e i famosi borghi salentini.

Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Santa Maria di Leuca è una piccola frazione di Gagliano del Capo, il più a sud della penisola salentina, dove il mar Adriatico e il mari Ionio fondono le loro acque. Anche se per convenzione nautica questo punto ricade nel luogo dove nasce il faro di Punta Palascia a pochi chilometri da Otranto, la legenda vuole che sia proprio Santa Maria di Leuca a spaccare in due il Mediterraneo.

Il nome deriva dal greco leukós che significa bianco e si pensa che ci si riferisse agli strapiombi bianchi a picco sul mare.

Cattedrale di Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Cosa vedere a Santa Maria di Leuca

Per visitare la famosa cattedrale Santa Maria di Leuca de finibus terrae bisogna accedere ad una bellissima piazza che tanto ricorda le grandi piazze spagnole. La cattedrale sorge su un promontorio ed è stata costruita intorno al 1720 nel luogo in cui sorgeva il tempio di Minerva. Santa Maria di Leuca è una delle mete più gettonate durante la Pasqua, perchè grazie al vento primaverile è piacevole passeggiare lungo le stradine che hanno una vista stupenda sull’unione dei due mari. A tener d’occhio Nettuno ci pensa il vecchio Faro situato a pochi passi dalla cattedrale.

Altro punto di interessa da visitare in una giornata sono le ben 43 ville costruite nel 1800. Non tutte sono visitabili oggi in parte perchè sono state abbandonate o completamente modificate. Per quelle che sono accessibili, ciò che le rende comune sono le costruzioni che permettevano di proteggere le signore dagli sguardi dei curiosi mentre si rilassavano a prendere il sole o a godersi un bagno fresco durante la calda estate.

Nei dintorni è sicuramente piacevole visitare i piccoli borghi del basso Salento come Specchia, Castro, Santa Cesarea Terme e Presicce.

Lecce la perla del Barocco

Negli anni ottante Lecce veniva definita la Firenze del Sud. Mai appellativo più sbagliato fu accostato alla bellissima capitale del Barocco. E proprio per l’architettura dominante nelle due città che è impossibile farne un paragone. La moltitudine di chiese forse è stata la scintilla che ha fatto scoccare questa similitudine ma se da un lato a Firenze regna lo stile rinascimentale dei vari Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Michelangelo e Leonardo da Vinci, dall’altro a Lecce domina il Barocco.

Durante la vostra passeggiata nel centro storico, vi basta alzare lo sguardo per scorgere nelle posizioni più strane la facciata di una chiesa. Ce ne sono addirittura più di 30 in un raggio di quasi 3Km2.

La stragrande maggioranza delle chiese sono tutti barocche, ma quella barocca per antonomasia è la Basilica di Santa Croce. Impossibile fotografarne la facciata per intero visto che è situata tra i vicoli che caratterizzano il centro storico.

Basilica di Santa Croce a Lecce

E’ d’obbligo girovagare per questi vicoli, detti anche le giravolte perchè se non si sta attenti ci si può perdere senza nessun problema per la propria incolumità anzi con un soave beneficio per il vostro rilassamento, dato che sono pieni di cortili bellissimi e spesso aperti al pubblico per essere visitati. Qui si respira la vera Lecce antica, completamente ristrutturata, piena di animo. Se davvero doveste perdervi non esitate a chiedere ai passanti o ai proprietari delle case, saranno ben contenti di far valere il loro spirito del sud e indicarvi la retta via o addirittura accompagnarvi nel punto che desiderate.

Lecce non solo Barocco

Lecce, però, non è solo Barocco. Passando da piazza Santo Oronzo, il patrono della città insieme a Giusto e Fortunato (che vengono celebrati in una bellissima festa patronale il 26 agosto), salta agli occhi l’anfiteatro romano. Visibile solo per un terzo, gli altri due terzi sono sommersi nel sottofondo della città, questo piccolo colosseo ha ospitato più di 2000 anni fa le lotte fra i gladiatori. Ancora oggi sono visibili le gallerie che portavano alle gabbie dei leoni e agli androni dove si preparavano i combattenti.

Anfiteatro romano di Lecce

Pasqua è il periodo ideale per visitare Lecce dove il clima mite primaverile si addice alle passeggiate fra le 4 porte della città. Lecce, infatti, è una città a misura d’uomo e due giorni sono più che sufficienti per averne una bella infarinatura. Abbiamo detto 4 porte ma in realtà ne sono rimaste solo 3, e si va da Porta San Biagio a Porta Napoli per passare poi da Porta Rudiae fino a piazza Mazzini, meglio conosciuta come piazza trecentomila. Passeggiando per questa croce virtuale oltre ai monumenti, alle chiese e all’arte non si può non essere catturati dagli effluvi che la cucina salentina emana. E tra un piatto di ciciri e tria, uno di sangne ncannulate e un pasticciotto o un rustico passare Pasqua a Lecce sarà un vero motivo per leccarsi i baffi. Se, però, volete conoscere i tesori nascosti di Lecce vi consigliamo di leggere il nostro prossimo articolo dove vi raccontiamo quello che i turisti non sanno.

I piccoli Borghi salentini

Il Salento è ricco di piccoli paesi, nella provincia di Lecce ce ne sono ben 99. Ogni paesino ha una sua caratteristica, ma ce ne sono alcuni che sono stati identificati tra i borghi più belli d’Italia. Tra questi spicca Specchia, con il suo centro storico fatto di stradine così strette da essere inaccessibili alle auto. Le strade sono comunicanti attraverso scalinate che percorrendole portano a scoprire dei panorami incantevoli. Vicino a Specchia e sempre nella parte del basso Salento troviamo Castro, che si divide in Castro alta e bassa. La prima fu fondata dai Romani, con il suo castello fondato per arginare gli attacchi dei Saraceni.

Il mare di Castro e i suoi faraglioni

La seconda si erge a strapiombo sul mare, “proprietà” dei pescatori che ogni mattina al sorgere del sole tornano dalla battuta di pesca e vendono anche ai passanti uno dei più buoni pesci del Salento. Per gli amanti delle immersioni questo è il posto top.

Risalendo verso Lecce passiamo da Nardò, la città salentina che ha subito le influenze di diverse popolazioni in passato. Si passa dal barocco di Piazza Salandra, romanico-gotico della cattedrale sede vescovile, fino ad arrivare alle influenze bizantine. Da sottolineare che la Biblioteca comunale contiene ad oggi piu di 20 mila volumi (sia scientifici, filosofici e teologici).

Prima di giungere nell’ultimo borgo di questo articolo, non possiamo non fermarci a visitare Galatina, il borgo dalle 5 porte. Come a Lecce, nel centro della piazza principale si erge il Sedile realizzato in pietra leccese che contiene le antiche leggi che governavano la città. Tappa obbligata e forse una delle chiese più belle del Salento è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, grazie ai suoi affreschi del tardo ‘300. Fu fatta costruire da Raimondello Orsini del Balzo al ritorno della crociata in Terra Santa ed intitolata a Caterina, santa di cui era devoto.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

Andando su per il tacco dello stivale troviamo Acaya con il suo castello fortificato del XVI secolo costruito anche qui per respingere gli attacchi dei Saraceni.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

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PASQUA NEL SALENTO: Otranto e Gallipoli

Quest’anno la Pasqua è l’occasione per farsi un bel viaggetto rilassante, visto che è a cavallo con il ponte del 25 Aprile e quello del Primo Maggio. E quale miglior modo per ricaricare le energie se non trascorrere la Pasqua nel Salento.

Cosa vedere a Pasqua nel Salento

La Primavera è una delle migliori stagioni per girare il Salento in lungo e in largo. Il clima è mite, la mattina l’aria è frizzantina e man mano che il sole sale allo zenit riscalda sempre di più la giornata, fino ad arrivare a sera dove è bello passeggiare e respirare il fresco famoso venticello del Salento. Il Salento una terra affascinante con tante diversità, con i suoi 99 comuni uniti dall’amore per il mare, offre davvero tanto da vedere in questa stagione. In questo articolo sulla Pasqua nel Salento vi presentiamo due città: Otranto e Gallipoli. Nel prossimo articolo andremo a conoscere più da vicino Santa Maria di Leuca, Lecce e i famosi borghi salentini.

Il castello Aragonese di Otranto e la sua Cattedrale

Partendo dal B&B Casa di Anita con la nuova superstrada si arriva ad Otranto in meno di 25 minuti. Sin dall’antichità la cittadina salentina è stata il porto dell’Italia sul Mediterraneo, tutte le civiltà della storia hanno attraversato questo borgo arricchendolo ad ogni passaggio. Passeggiando tra le stradine della città vecchia, si respira infatti il profumo di diverse culture.

Castello Aragonese di Otranto

Entrando dalla porta Terra all’ingresso della città vecchia ci si immerge nel sud antico fatto di piccoli viottoli con salite e discese. E’ il cuore della città fortificata dove aleggia la bellissima Cattedrale di Antonio Primaldo e dei suoi compagni, meglio conosciuta come Cattedrale dei Martiri di Otranto. Nel 1480 gli 800 abitanti della piccola cittadina salentina furono giustiziati dall’imperatore ottomano per essersi rifiutati di convertirsi all’islam. Nella chiesa è possibile vedere la cripta con i teschi degli 800 beati oltre al bellissimo mosaico pavimentale del XII secolo rappresentante l’albero della vita. Durante la passeggiata a Otranto è consigliabile fare una capatina al lago di bauxite, una vera chicca nota ai pochi e di solito non troppo pubblicizzata. Si tratta di un piccolo lago immerso in una distesa rossa di rocce che devono il loro pigmento proprio alla bauxite. Da non perdere!

Gallipoli la città bella: la perla dello ionio

Gallipoli o meglio conosciuta come la perla dello ionio è forse la meta turistica più ambita dai giovani negli ultimi 10 anni. Distese di sabbia immense, discoteche e fiumi di musica fino all’alba hanno fatto si che l’ombelico del mondo si spostasse da Rimini in Salento.

Gallipoli, però, non è soltato giovani. E’ una sensazione unica lasciarsi trasportare per le vie del centro storico che sorge su un’isolotto collegato a terra da un solo ponte. Il mare con i suoi pescatori sono una delle maggiori attrazioni della citta bella. Non ha prezzo andare a comprare il pesce fresco la mattina alle 5 quando arrivano le barche dei pescatori. Si sentono le voci urlare, il richiamo del mare ti cattura e il profumo del pesce è inebriante. Uno spettacolo caratteristico è anche il mercato del pesce, dove si può assaggiare al momento le prelibatezze freschissime appena pescate.

La città vecchia di Gallipoli

Nei dintorni di Gallipoli sorgono diverse città marine, come Santa Maria al Bagno o Santa Caterina. Questi piccoli borghi salentini offrono ristoranti per tutti i palati ma anche un mare cristallino. Le scogliere di Santa Caterina sono forse le più belle dello ionio, il mare sempre pulito e non si può non farsi una passeggiata asssaporando un buon gelato e inalando il profumo primaverile del mare in un giorno di festa come la Pasqua.

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LA FOCARA DI NOVOLI PER SANT’ANTONIO

La focara di Novoli

Come ogni anno si avvicina il rito dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate con la famosa Focara di Novoli, una piccola cittadina del Salento.I giorni clou sono sempre il 16 e 17 gennaio. La focara è un grande falò, e quello di Novoli è uno tra i più grande d’Europa con i suoi 25 metri di altezza e 20 metri di larghezza. Il fuoco che dura per giorni è alimentato esclusivamente da tralci di vite.

Storia della Focara di Novoli per Sant’Antonio Abate

La festa risale alla seconda metà del diciassettesimo secolo, quando il Santo del fuoco fu nominato patrono della città di Novoli, un paesino a pochi chilometri da Lecce e a meno di 5km dal nostro B&B Casa di Anita.

In onore del Santo i contadini di Novoli, nelle settimane precedenti la festa, iniziano a mettere una sull’altra le fascine ottenute dai tralci di vite per formare il più grande falò del Mediterraneo, composto da più di 90.ooo fascine. La scelta del legno della vite non è casuale e vuole testimoniare l’eccellenza vitivinicola della città di Novoli, grazie alla sua grande produzione di moscato e negroamaro. Questa creazione gigantesca, che negli anni è diventata sempre più artistica, verrà accesa da uno scintillio la sera del 16 gennaio e scalderà i cittadini, i turisti e i curiosi per più di due giorni senza affievolirsi mai. Il momento dell’accensione è fra i più belli e attesi della festa, dove tantissimi fuochi d’artificio illumineranno a giorno il cielo salentino.

Così, tra un bicchiere di vino, una pittula e lo spettacolo delle fasciddhre (le scintille dovute allo scoppiettio del fuoco della focara) oltre 200.000 persone ormai si lasceranno andare al ritmo di musica e di colori. Perchè la focara di Novoli è bella anche per le emozioni, il calore del fuoco e della gente attorno che riesce a trasmettere nelle freddi sere d’inverno.

Programma 2019 della focara di Novoli in onore di Sant’Antonio Abate

Il momento saliente dei 3 giorni di festa sarà, come detto, mercoledì 16 gennaio alle 20.30 coincidente con l’accensione della focara di Novoli. I festeggiamenti religiosi, però, iniziano il 6 gennaio con l’esposizione in chiesa del Santo Patrone e culminano il pomeriggio del 16 gennaio con la processione del Santo per le vie del paese, concludendosi con la benedizione degli animali (tanto cari a Sant’Antonio Abate).

Il 17 gennaio sono dedicati maggiormente ai festeggiamenti civili con la rassegna pirotecnica nazionale che parte alle 15.00 con l’esibizione delle ditte Di Matteo Fireworks Event da Sant’Antimo (Napoli) e Puglia Events dei fratelli Vicario da San Severo (Foggia). Alle 20.00 sarà il turno della ditta Pirotecnica Salentina da Novoli che lascerà il palco (verso le 21.30) ai mitici Après La Classe, che si esibiranno seguendo il ritmo dello scoppiettio della focara.

Venerdì 18 gennaio i festeggiamenti terminano con la festa te li paesani, ossia la festa di tutti i cittadini novolesi. Durante i tre giorni ci saranno tante iniziative tra cui il lancio dei palloni aerostatici della ditta Donadei da Parabita e il concerto bandistico Città di Poggiardo.

Dove dormire per la focara di Novoli di Sant’Antonio Abate

Il B&B Casa di Anita è una delle migliori soluzioni per godersi la focara, evitando l’ingorgo che inevitabilmente si creerà nel piccolo paesino di Novoli. La posizione strategica della nostra struttura permette di raggiungere la città del Santo del fuoco in meno di 5 minuti. Per la focara di Novoli abbiamo offerte speciali che comprendono pernotto più colazione, fresca servita la mattina da noi con prodotti tipici salentini come i famosi pasticciotti, le crostate, i fruttoni e anche qualcosa di salato come il rustico leccese.

Inoltre, se si vuole abbinare il brio dei festeggiamenti a momenti di relax, non potete non prendere in considerazione le nostre offerte per il percorso benessere nel nostro centro SPA convenzionato.

Bagno Turco, Sauna Finlandese, Doccia Emozionale, Doccia Cascata Cervicale, Vasca per camminata con idromassaggio gambe e Cascata Cervicale, Idromassaggio Jacuzzi vi aspettano in un ambiente ad accesso esclusivo. Si esatto avete ben capito: ci sarete solo voi e nessun altro nei locali per 90 minuti di coccole e relax.

Cosa aspetti allora,

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