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SALENTINI IN VIAGGIO: Cosa fare a Milano con bambini.

Dopo il primo viaggio in 4 a Valencia lo scorso anno, ci eravamo ripromessi di tornare ad essere dei Salentini in viaggio. Abbiamo colto l’occasione di festeggiare il secondo compleanno di Ania a Milano, in concomitanza con la cresima del cuginetto Marco.

Prima di partire ci siamo chiesti: “Milano è la capitale finanziaria del bel Paese, ci sarà qualcosa da fare per i bambini?”. Eh si la risposta a questa domanda la trovate in questo breve racconto su cosa fare a Milano con i bambini.

MuBa: il museo dei bambini di Milano.

Siamo partiti la mattina dall’aeroporto del Salento di Brindisi a soli 30km dal nostro B&B Casa di Anita diretti a Bergamo con Ryanair. Arrivati a mezzogiorno nel nostro appartamento a Milano (Cool Flat Centro Studi, carino, ben arredato ma non troppo pulito…e per Angela la pulizia è al primo posto), lasciate le valigie e dopo esserci rinfrescati siamo partiti alla volta di Piazza Duomo nel centro di Milano. Ania appena ha visto tutte le colombe svolazzare non voleva più fermarsi, ma siamo riuscita a convincerla solo con la promessa di andare alla Disney Store dove abbiamo giocato e provato tutti i vestiti per un’ora.

Così eravamo pronti per capire cosa fare a Milano con bambini e nel pomeriggio ci siamo incamminati verso il MUBA, ossia il museo per bambini di Milano in via Enrico Besana 12. Il museo ha un’area accessibile gratuitamente, dove i bambini possono giocare con lavagne e gessetti colorati, sfogliare tanti libri e i genitori possono bere un bel te nelle giornate di freddo. Noi abbiamo assistito all’unico laboratorio della giornata è alle 17 e si tratta dell’attività COLORE. Il biglietto ha un costo di 8€ a bambini e 6€ per gli adulti. Il laboratorio prevede 4 giochi che coinvolgono tutti i colori e la luce.

4 giochi di luce e colori per i piccoli viaggiatori

Nel primo i bambini sono invitati a “ficcarsi sotto” i cilindri che scendono dal soffitto, ognuno di un colore diverso e una luce diversa. E’ bellissimo vedere scorazzare tutti i bambini che si intrufolano in questi artefatti di stoffa. Ammetto che anche noi grandi abbiamo provato ad entrarci. Il secondo gioco è il gioco delle ombre: tutti dentro una camera con luce bianca, si cerca di rincorrere la propria ombra come se fossimo dei novelli Peter Pan, creare con le mani le forme più strane e capire come si formano le ombre.

Nel terzo gioco si scopre quali animali ci sono nei cunicoli della foresta e a quali colori sono associati. Nel quarta e ultima attività si va in una stanza dove sulla parete sono proiettate tante forme di animali e alberi. A seconda della luce proiettata appare o scompare un determinato animale. I bambini poi prendono dei cartoncini e vedono come gli animali disegnati su di essi cambiano colore o magicamente volano via.

E’ un’esperienza che consiglio fare se siete a Milano se avete bambini dai 2 ai 9 anni.

Museo nazionale della scienza e della tecnologia.

Il secondo giorno abbiamo preso la direzione per il “Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci“, in Via San Vittore 21. A dire il vero il museo in sè per sè non ci ha per nulla entusiasmato. C’erano molte installazioni poco interattive e quindi le bambine non si sono divertite tantissimo. Sicuramente nulla a che fare con gli altri che abbiamo visitato, primo fra tutti il Niccolò Copernico a Varsavia che è stato qualcosa di superlativo. Ma come spesso accade c’è sempre il lato positivo delle cose: mentre giravamo nel giardino del museo abbiamo aperto una porticina e ci siamo ritrovati nell’evento che in quei giorni c’era a Milano, Focus Live.

Focus Live: realtà o fantasia?

Tutto è cambiato e dalla realtà del museo siamo passati a quella virtuale e poi aumentata. Anita ha scorazzato sul suolo di Marte oltre che in un mondo magico dove ricostruire pezzo pezzo un grattacielo. Un evento assolutamente da non perdere se vi capita di averlo vicino, tecnologia di ultima generazione a disposizione dei più piccoli come la macchina che si utilizza per operare in laparoscopia. I bambini dovevano prendere delle graffette e portarle da un cestino all’altro  senza farle cadere, utilizzando gli stessi strumenti di un chirurgo; guidare il modulo lunare di marte per farlo attraccare come se si fosse sul nostro satellite. Alla fine un bel giro su un simulatore di volo per guidare un caccia dell’Aereonautica militare italiana.

Milano è anche Salento?

Il terzo giorno abbiamo deciso di non avere una meta e di scoprire man mano cosa fare a Milano con bambini. Siamo andati in giro per negozi e parchi. Un bellissimo parco lo abbiamo trovato in Piazza Gae Aulenti vicino la stazione Garibaldi e all’orto verticale. Il parco è pieno di giostre e di fronte c’è anche un bel centro commerciale pieno di negozietti dove poter sfamarsi abbondantemente.

Il quartiere di Porta Garibaldi è davvero carino e girovagando in lungo e largo ci siamo imbattuti in qualcosa che ha attirato subito la nostra attenzione. Il nostro sangue salentino ha subito avuto un sussulto appena abbiamo letto su una vetrina la scritta “Santu Paulu – Salento“. Ci siamo guardati e ci siamo chiesti: “Siamo a Milano o nella nostra bellissima penisola salentina?”.

Ebbene sembrava proprio di esserlo grazie a questo baretto fatto da salentini con prodotti e dolci tipici salentini. Oltre al buon caffè, ottimo anche il pasticciotto e il rustico leccese oltre alla cordialità tipica dei proprietari. Chi vuole un pò di relax e sentire gli effluvi salentini anche a Milano non può non farci una capatina.

Il nostro giro si è concluso nel bellissimo negozio di Flying Tiger Copenaghen in piazza Cordusio. Tanti piccoli oggetti per bambini a poco prezzo e che attirano la loro attenzione. Se ne trovate uno sulla vostra strada, entrateci e farete felici i vostri bambini.

La sera abbiamo festeggiato il compleanno di Ania, 2 anni! Per l’occasione Mamma Angela, Anita e Ania hanno deciso di vestirsi allo stesso modo seguendo la moda del “Mini Me“. Gli abiti sono stati ideati e creati dalla Sartoria di Federica Bisci, se vi interessano potete contattarci.

Si ritorna nel Salento

Così, dopo tre giorni intensi in quel di Milano, la mattina presto del quarto giorno torniamo a casa, soddisfatti della nostra breve avventura dove oltre all’atmosfera della grande città abbiamo potuto scoprire piccoli posti e locali accoglienti. Il Salento ci aspetta, anche se non lo abbiamo mai lasciato e lo continuiamo a trovare dappertutto. Questo il bello di essere dei #salentiniinviaggio.

COSA FARE AD HALLOWEEN A LECCE CON BAMBINI IN SALENTO

La festa delle streghe è ormai alle porte. Halloween, la festa dalle origini anglosassoni ormai popolare anche in Italia, è diventata un secondo carnevale. Molte famiglie con bambini approfittano per fare una vacanza o gita fuori porta dal 31 ottobre, la “vigilia di tutti i Santi”, fino al 2 novembre. Quest’anno il calendario permette una vacanza anche più lunga dato che il 3 e 4 novembre cadono di sabato e domenica. Quindi, cosa potreste fare trascorrendo Halloween a Lecce? Ve lo diciamo di seguito.

Eventi e feste per Halloween nei dintorni di Lecce

Vi segnaliamo 3 eventi molto divertenti e spaventosi per festeggiare Halloween a Lecce. Gli eventi sono adatti sia a genitori che ai bimbi. Insieme possono scatenarsi e sfoggiare le maschere più mostruose durante la notte dei mostri.

Festa di Halloween a Lecce a “Il Parco dei Colori”

Nel Parco dei Colori l’Associazione Eva Comunicazione attende tutti i genitori e i bambini mascherati a tema Halloween dalle ore 16:00 alle 18:30. Il divertimento al parco prevede giochi, musica, baby dance, truccabimbi e una sfilata delle maschere più mostruose per far divertire i bambini senza fermarsi un attimo. Il costo del biglietto è di solo €3 a persona.
Il parco si trova a Lecce in Via delle Medaglie d’Oro (rione Borgo Pace). Sulla pagina facebook @ilparcodeicolori potete trovare ulteriori informazioni e dettagli sull’evento.

Anita e Ania al Parco dei Colori a Lecce

Il più grande HALLOWEEN PARTY del Salento

L’Antica Rudiae Ricevimenti diventerà una terrificante location allestita a tema Halloween. Qui Eventi d’Incanto e Yurillusionist hanno organizzato la 2^ edizione della FESTA di HALLOWEEN PIÙ GRANDE DEL SALENTO! Il prestigiatore ed illusionista Yurillusionist renderà magica la serata con uno spettacolo di magia da brivido, baby dance, mostruosi giochi d’animazione, spaventose sorprese per festeggiare Halloween con i vostri bambini.

Si entra solo vestiti in maschera e l’ingresso è a numero chiuso. Per acquistare il biglietto, basta contattare il 3278121797 o il 3291006908.
La sala ricevimenti si trova sulla strada prov.le Lecce-S. Pietro in Lama, 73010 Lequile.

Halloween al Museo Ferroviario di Puglia

Se cercate un luogo dove festeggiare Halloween con bambini in maniera alternativa vi consigliamo il Museo Ferroviario di Puglia (via G. Codacci Pisanelli, Lecce).

Il 31 ottobre dalle 17,30 alle 20,00 il museo diventerà un luogo di scoperta tra giochi e spettacoli per i bambini dai 6 ai 13 anni. Gli attori dell’organizzazione Improvvisart renderanno Halloween un’esperienza unica per grandi e piccini. Ferrovieri, macchinisti ed operai intratterranno i bimbi con giochi e spettacoli e faranno loro scoprire antiche locomotive come la prima “Littorina” delle Ferrovie Sud Est, i rotabili della storica Manifattura Tabacchi di Lecce, altri veicoli d’epoca e il Treno Storico “Salento Express” e carrozze passeggeri.

Questo è un evento per tutta la famiglia, nonni compresi. I nonni faranno un tuffo nel Salento del passato. I genitori aiuteranno i loro piccoli a vincere la caccia al tesoro o a risolvere misteri. I bambini, tra un dolcetto e uno scherzetto, stimoleranno la loro fantasia, socializzeranno e lavoreranno in squadre.

Un pomeriggio a Lecce così creativo e interattivo non l’avevamo mai sentito finora.

L’ingresso costa solo €10, fratelli e sorelle €8 incluso di contributo a favore dell’Associazione Ionico Salentina Amici delle Ferrovie (A.I.S.A.F.). Prenotazione obbligatoria al 328.7686080 – 347.8502529. www.improvvisart.com

Dove Dormire

La posizione strategica del B&B Casa di Anita vi permette di girare il Salento in pochi minuti lungo e largo in largo. Il relax per mamma e papà è assicurato. La struttura è completamente family e baby friendly, tanti giochi e sorprese aspettano i vostri bambini.  Scoprite ciò che offriamo per i  piccoli viaggiatori qui.

Chiamaci al 3298173629 per un preventivo (camere a partire da 25€ a persona per notte, colazione inclusa)

FESTA DEL CIOCCOLATO A LECCE PER IL PONTE DELL’IMMACOLATA

Idee per una vacanza per il ponte dell’Immacolata? A LECCE la FESTA DEL CIOCCOLATO
in Piazza Sant’Oronzo dal 7 al 9 dicembre 2018.

Il Salento non è solo MARE. Ormai attira turisti quasi tutto l’anno per le sue bellezze architettoniche e per l’enogastronomia.

Ed è per questo che l’organizzazione Feste del Cioccolato Nazionali ha inserito anche Lecce tra le tappe del tour nazionale. A noi non può far altro che piacere lasciarci deliziare dai Maestri Cioccolatieri qualche giorno prima di Natale.

La Festa del cioccolato si svolgerà dal 7 al 9 dicembre 2018 in piazza Sant’Oronzo a Lecce anticipando quindi il clima natalizio.

bdr

I Maestri Cioccolatieri delizieranno il nostro palato con tre giorni di eventi che mirano a promuovere la cultura ed il consumo consapevole dei prodotti di cioccolato.

Durante la Festa del Cioccolato sarà possibile scoprire l’arte della lavorazione del buon cioccolato artigianale, degustare i prodotti realizzati con il cioccolato e partecipare ad attività ludiche ed artistiche.

Per chi vuol trascorrere una vacanza a Dicembre sfruttando il clima mite non può non pensare al Salento. Nel nostro B&B Casa di Anita le camere Terra, Mare e Cielo hanno un costo a partire da 25€ a persona per notte. In più, è il periodo ideale per godersi le nostre offerte, come il percordo benessere nel centro convenzionato dove è possibile coccolarsi in un percorso SPA ad accesso esclusivo della durata di 90 minuti.

Vieni a trovarci, il relax è assicurato.

TERZA DOMENICA DI OTTOBRE: SAGRA DE LU “PORCU MEU” A MURO LECCESE

Come ogni anno la terza domenica di ottobre (quest’anno 20 e 21 ottobre) si svolge a Muro Leccese, una cittadina a pochi chilometri da Maglie e dal nostro B&B Casa di Anita, la Sagra de lu Porcu meu“.

Sembra che l’estate nel Salento non sia ancora finita e le sagre di autunno lo testimoniano. Forse sono proprio quelle in cui c’è maggior intreccio fra i locali e i turisti perchè non affollate come quelle dell’estate. Il buon odore della carne di maiale arrostita si diffonde per tutte le vie del paese e ti fa da guida per assaporare le prelibatezze culinarie, gli accostamenti che il maiale permette.

Cosi si va dall’arrosto alla carne lessa (detto il “lesso”), per finire con gli spiedini. Tutto allietato da un’ottima musica e vino da bere.

Da dove nasce la Sagra de lu Porcu meu?

Si narra che un allevatore avesse così tanti maiali (li puerci, nel dialetto salentino) da dover sempre ampliare il loro recinto. Un giorno, durante un fortissimo temporale, per paura che potessero ammalarsi stando fuori il pastore pensò bene di portarli dentro casa dove aveva un grande forno a legna. Così decise di farli asciugare pian piano al caldo del forno. Fu così che i maiali furono cotti a fuoco lento, come l’ottima carne che si trova girando per le strade di Muro durante la terza domenica di ottobre, giorno della Sagra de “lu Puercu meu”.

Sagra e Musica: il Programma e la Pizzica

Non può non esserci nel Salento una sagra che non venga accompagnata dalla musica, ed in particolare dalla blasonata e ormai internazionale musica salentina: la Pizzica.

Sabato 20 Ottobre partirà la sagra alle ore 19 con l’apertura degli stand enogastronomici e la buona musica popolare salentina la farà da padrone con “Trio Salento” (Nichil, Panico, Litti) in prima serata, seguiti dagli “Alla Bua“. Fino a notte si potrà ballare e farsi pizzicare dalla Taranta.

Domenica 21, invece, si parte dalla mattina alle 8.00 con la fiera per le vie del paese, seguita alle 17.00 con la storica cuccagna de lu Puercu meu. In serata ancora spazio al palato con gli stand enogastronomici che riaprono per assaporare l’ottima carne di maiale cucinata in tutti i modi. La pizzica salentina sarà la protagonista della serata finale: si inizia con “Li Cumpari”, a seguire Cesare dell’Anna, per poi chiudere con il gran finale degli “Opa Cupa”.

Ottobre è un periodo ottimale per prenotare la tua vacanza nel Salento. Nel nostro B&B Casa di Anita le camere hanno un costo a partire da 25€ a persona per notte. In più, è il periodo ideale per godersi le nostre offerte, come il percordo benessere nel centro convenzionato dove è possibile coccolarsi in un percorso SPA ad accesso esclusivo della durata di 90 minuti.

Vieni a trovarci, il relax è assicurato.

A MARTANO LA SAGRA DE LA VOLIA CAZZATA

Migliaia di persone ogni anno in autunno si riversano nelle strade di Martanoa meno di 15 minuti dal nostro B&B Casa di Anita, per fessteggiare la “Volia Cazzata”. Un delle più famose sagre d’autonno del Salento che celebra l’oliva o meglio la volia, uno dei simboli culturali ed enogastronomici della terra dei due mari.

Cosa è la volia cazzata?

La volia cazzata non sono altro che le olive schiacciate che si preparano quasi esclusivamente nel mese di ottobre. Questo infatti è il periodo prima della vera raccolta, dove le olive sono un pò più dure e meno mature e quindi facili da schiacciare con un martello. Subito dopo sono messe in salamoia (ossia con acqua e sale abbondande) dove possono essere conservate per lunghi periodi, proprio come si faceva una volta. Infatti, uno dei metodi di conservazione degli alimenti del passatto era proprio quello di utilizzare il sale come “conservante”.

La volia cazzata era un piatto povero, da accompagnare con un pò di pane quando il cibo scarseggiava. Ora, però, è diventato un piatto per i palati fini e più esigenti che hanno riscoperto gli antichi sapori del Salento.

Programma e Musica salentina

La 29esima sagra de la “Volia cazzata” si svolge in quattro giorni, dal 18 al 21 ottobre, a Martano nel piazzale Largo Primo Maggio con una copertura di 2500 mq ricca di stand gastronomici. Naturalmente, oltre alla volia padrona di casa, sarà possibile degustrare i piatti della tradizione popolare salentina come carne di cavallo a pignatu, turcinieddhri arrosto e tanto altro ancora.

Ad allietare le quattro serate si alterneranno sul palco i “Kardiamundi” giovedì 18 con i suoni della pizzica salentina, i “Vega 80” venerdì 19 con un repertorio tutto anni ’80, “Antonio Castrignanò” sabato 20 con i tipici suoni della terra dei due mari e infine a chiudere la sagra ci saranno “Gli Avvocati Divorzisti” con un revival del meglio e del peggio della musica italiana domenica 21.

Ottobre è un periodo ottimale per prenotare la tua vacanza nel Salento. Nel nostro B&B Casa di Anita le camere hanno un costo a partire da 25€ a persona per notte. In più, è il periodo ideale per godersi le nostre offerte, come il percordo benessere nel centro convenzionato dove è possibile coccolarsi in un percorso SPA ad accesso esclusivo della durata di 90 minuti.

Vieni a trovarci, il relax è assicurato.

SALENTINI IN VIAGGIO: VALENCIA COI BAMBINI: LA CITTÀ PARCO GIOCHI

Dopo essere stati fermi per un anno, finalmente si riparte per la #primavacanzain4: oltre alla peste di 5 anni ora c’è anche la mangiona di 1 anno. La prima domanda che ci siamo fatto è stata “Dove possiamo andare a Novembre con una bambina di quasi un anno senza soffrire troppo il freddo?”. Grazie anche a questo magnifico blog la risposta è stata scontata: Valencia ci sembrava la meta adatta.

Valencia coi bambini: itinerario con due bimbe piccole

Valencia coi bambini: hotel e informazioni

Siamo partiti il primo Novembre con un volo diretto Bari – Valencia. Arrivati in aeroporto abbiamo acquistato la Valencia Tourist Card per 72 ore al costo di 25€ per adulto (i bambini non pagano fino ai 12 anni). Subito utilizzata per prendere la metro gratis, molto bella e nuova (senza la tourist card il costo del biglietto dall’aeroporto al centro città sarebbe stato di 8€). Arrivati nel nostro appartamento (Valencia Home seguite il link per le info) nel Barrio del Carmen ci siamo sistemati e pronti per la prima passeggiata. Con bambini piccoli consiglio vivamente l’affitto di un appartamento cosi da essere indipendenti. Per noi è stata la prima volta e sicuramente lo utilizzeremo anche per il futuro.

Itinerario a Valencia coi bambini

Il secondo giorno a Valencia inizia la vera avventura #babyfriendly. Si parte per l’Oceanografic con l’autobus 95. Con la tourist card si ha il 15% di sconto, ma prenotando da internet i vari biglietti combinati si saltano le file. L’oceanografico è un’esperienza fantastica per i bambini. Ci si diverte tantissimo a passeggiare nei tunnel all’interno delle vasche d’acqua ed è strabiliante vedere gli squali che ti passano accanto; lo spettacolo dei delfini è carino. Alla fine si trascorrono 4-5 ore in puro relax. All’interno si possono trovare ristoranti e bar.

Il pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata nel centro storico di Valencia. Molto carino e visitabile a piedi essendo tutto pedonale. Vi consiglio vivamente di fare una capatina alla chiesa de San Nicolas de Bari y San Pedro Martir”. Rimarrete a bocca aperta guardando il soffitto perchè sembra di essere nella cappella Sistina. Anche i bambini di divertono ad ascoltare la spiegazione grazie alle audioguide. Anche la cattedrale è carina ed è il posto adatto per far giocare i bambini ad accendere le candeline.

La fame nel pomeriggio iniziava a farsi sentire e, girando qua e là, ci siamo imbattuti nella “Horchateria Santa Catalina” (una traversa di Piazza de la Reina). E’ diventata la nostra droga. Oltre ai churros con il cioccolato, abbiamo assaggiato i Fartons. Sono delle brioscine lunghe molto morbide, li ha mangiati anche la piccolina di un anno, e si possono assaggiare sia vuote o con il cioccolato o la crema. La peste di 5 anni non voleva più andare via e ogni mattina era diventato il nostro posto dove fare colazione.

Il nostro terzo giorno a Valencia l’abbiamo dedicato alla Città della Scienza. La sconsiglio vivamente. È un posto poco interattivo, dove ci sono solo 2 piani dedicati ai bambini, ma veramente povero di “giochi” scientifici. Dopo essere stati al Kopernicus centre di Varsavia, questo era nulla. Al contrario passeggiando lungo i parchi creati nel letto del fiume Turia, siamo giunti al più bel parco giochi all’aperto mai visto: Gulliver. Il gigante creato da Jonathan Swift è realmente disteso a terra e ogni parte del suo corpo è uno scivolo. Si va da quelli immensi a quelli per i più piccolini. Il corpo è pieno di corde per arrampicarsi per arrivare in cima. A detta della peste è stato uno delle attrazioni più divertenti della vacanza.

La mattina del quarto giorno abbiamo fatto un giro al Mercato Centrale, un posto dove non mangiare è impossibile. C’è di tutto, come di solito nei mercati spagnoli. Lo jamon è un must, va assaggiato per forza. Di fronte al mercato centrale c’è la Loja de la Seta, un palazzo centro del commercio della seta. A noi non è piaciuto, abbiamo visitato le 3 grandi stanze spoglie che non ci hanno trasmesso nessuna emozione. Lì vicino si può fare un giro nella Plaza Redonda, dove noi abbiamo trovato un piccolo negozio e abbiamo comprato a poco prezzo (solo 30€) un vestito da ballerina di Siviglia, corredato da orecchini, collana, scarpe e mantellino per la gioia della piccola peste.

Finita la gita in città ci siamo diretti verso il BioParc. Anche questo come l’oceanografico è stata un’esperienza unica. Mai visto uno zoo così bello,  che ti dà la sensazione di essere a contatto reale con gli animali. Entrambe le bambine erano entusiaste a vedere scimmie e lemuri a due passi, coccodrilli, leoni e gorilla, giraffe e facoceri. Nei punti ristoro ci sono dei forni a microonde utilizzabili autonomamente per scaldare la pappa dei più piccoli e tutti i bar sono forniti per pranzare e quant’altro.

Valencia coi bambini: bilancio

La #primavacanzain4 finisce qui, non è stata rilassante ma piena di emozioni e di tante cose da fare. Valencia è una città a misura di bambino, visitabile in qualunque periodo dell’anno, I mezzi pubblici funzionano benissimo e ci si sposta velocemente da una parte all’altra della città. L’esperienza con 2 bambini è stata positiva e ora pronti a ricercare sul blog di Patatofriendly la prossima meta per la #secondavacanzain4.

SALENTINI IN VIAGGIO: ITINERARIO PER VISITARE VARSAVIA CON I BAMBINI

Una vacanza a Varsavia coi bambini: perché andarci?

La nostra vacanza quest’estate doveva essere in Montenegro, poi abbiamo dirottato verso una capitale Europea: Varsavia da visitare in famiglia. Motivo: meglio fare un viaggio più impegnativo quest’anno con una bambina di 4 anni che riesce a fare vari chilometri a piedi e rilassarsi in spiaggia il prossimo anno. visto che molto probabilmente diventeremo quattro! 🙂

Consigli pratici per visitare Varsavia coi bambini

Volo per Varsavia

Il volo per la Polonia Bari-Varsavia diretto con Wizz dura poco meno di 2 ore. Arrivati a Varsavia la prima cosa che abbiamo fatto è stata prelevare dato chela loro moneta non è l’euro ma lo zloty (cambio 1€=4.4zt). La prima impressione è quella di trovarsi in una città molto inglese e poco facente parte della cosiddetta cortina di ferro. Una città che abbiamo nominato “Fantasma” non perché non esista ma perché è totalmente ricostruita. Infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale Varsavia è stata quasi rasa interamente al suolo e tutti i palazzi e i monumenti hanno meno di 40 anni di vita.

Hotel a Varsavia coi bambini

Abbiamo prenotato un hotel nel centro città, vicino la stazione centrale. Bisogna stare attenti che a Varsavia il centro città non è la stessa cosa del centro storico (Stare Miasto, la Città Vecchia) che si trova 3.5km con cui si può arrivare o a piedi con una bella camminata sulla via principale oppure con il bus. L’hotel (Hampton by Hilton City Centre) è stato davvero spettacolare, pulito con una colazione perfetta per tutti i gusti (seguite il link per informazioni).

Spostarsi a Varsavia coi bambini

Il costo della vita a Varsavia è davvero basso, tutto costa meno dell’Italia; una pinta di birra 1.5€, il bus 0.60€ e si può pagare a bordo con carta di credito. Il taxi dall’aeroporto all’hotel ci è costato 40zt (meno di 10€) e ci ha impiegato 20 minuti circa. Un consiglio se volete visitare Varsavia coi bambini: prima di armarvi di passeggino e partire con il tour della città tenete presente che nelle vie grandi per attraversare da una parte all’altra la strada bisogna utilizzare i sottopassi; anche se molti hanno una guida sono comunque scomodi per chi ha il passeggino.

Un itinerario a Varsavia di quattro giorni coi bambini

Primo giorno a Varsavia in famiglia: zaino in spalla e si va ad esplorare la Città Vecchia, attraversando la via principale Nowy Swiat. Una via molto carina piena di negozi che conduce nella piazza del Palazzo Reale. Carino ben tenuto, in molte stanze i bambini pensano che prima o poi uscirà Cenerentola e il principe. Da visitare sicuramente a Varsavia coi bimbi. Tenete conto che è stato totalmente ricostruito dai sovietici dopo essere stato raso al suolo durante la guerra.

Subito dopo ci siamo messi a esplorare le vie della Città Vecchia, fatte da tanti piccoli negozietti che sfociano poi nella Piazza del Mercato in cui si trova la Fontana della Sirena attrazione da non perdere per i bambini. Accanto alla fontana ci sono delle fontane da azionare con una pesantissima leva e anche qui i bambini si divertono tantissimo.

A pranzo abbiamo scelto una catena polacca Zapiecek dove abbiamo mangiato i famosi e molto buoni Pierogi, una specie di ravioli che si possono riempire a scelta accompagnati con uno stinco di maiale con crauti. La piccola peste è stata contentissima di rifocillarsi prima della prima tappa a lei dedicata: i Saxson Gardens. Un giardino molto bello nel cuore della città dove c’è il monumento del milite ignoto e una fontana bellissima. In più non poteva non esserci l’immancabile parco giochi sulla sabbia con giostre nuove e ben tenute e un po’ diverse dalle nostre. Questa tappa segnatevela perché è davvero da non perdere se visitate Varsavia insieme ai bambini.

La mattinata del secondo giorno l’abbiamo dedicata alla scoperta del più grande parco di Varsavia con parco giochi annesso: il Lazienki Park. Questo parco è un’altra delle cose da vedere a Varsavia coi bambini: Il parco è la casa del monumento al grande Chopin considerato un eroe nazionale. E’ davvero grande, pieno di distese verdi dove i bambini possono giocare con le paperelle e gli scoiattoli rossi. Da vedere la casa sull’acqua attraversata da un laghetto. Anche qui non manca di certo un parco giochi situato all’entrata sud del parco, grande, sempre sabbia come terreno quindi consiglio di portarvi dei calzini di ricambio.

Nel pomeriggio la famiglia si è divisa. Mamma nel centro commerciale Arkadia, papà e peste nel Copernicus Science Centre. Non sto qui a raccontarvi il centro commerciale ma solo l’euforia, la gioia, il puro divertiment

o di trascorrere quattro ore a giocare con la Scienza al Copernicus Centre. La piccola peste non si è mai fermata, tanti esperimenti di Fisica, chimica da ammirare e da provare sulla propria pelle e da fare con le proprie mani. Un must da vedere a Varsavia coi bambini ed esplorare assolutamente, un posto dove la Scienza si fa Bambina. Dopo essere stati 4 ore a giocare con tutto ciò con cui si poteva giocare, nel centro abbiamo trovato anche una playgroud riservata a bambini da 0 a 5 anni dove si poteva fare sempre giochi scientifici e dove anche i neonati possono divertirsi. Non dico altro, solo andateci! Unica pecca che pochi parlano inglese (questo però è diffuso in tutta Varsavia e anche le didascalie spesso sono solo in polacco).

Il terzo giorno a Varsavia non poteva mancare una visita al Wilanow Park, una residenza del 1600 rimasta intatta anche dopo la guerra. Carino il palazzo da visitare con tanti vestiti dell’epoca, ma ancora più bello il parco che dà l’idea della regia di Versailles. Usciti dal palazzo e diretti verso l’autobus ci siamo accorti dell’ennesimo parco giochi all’aperto, questa volta però il più bello di tutti. Davvero grande, giostre pulitissime e castello da scalare per poi scendere da uno scivolo a tubo. Oltre alla playground per i più piccoli, c’era anche un dog park e una palestra all’aperto. Mai visto in nessun’altra nazione.

A pranzo ci siamo diretti nel miglior ristorante di Varsavia secondo TripAdvisor, il Restauracja Polska Rozana. Location mozzafiato, si è accolti da una composizione floreale che fa da intro al buffet di torte. Sale eleganti, servizio ottimo pronti anche a soddisfare le esigenze dei più piccoli. Abbiamo mangiato 3 primi (Pierogi che non potevano mancare), due secondi (salmone e anatra…divina) e due dolci (un cheesecake polacco e una torta con panna e crema deliziosa). Il tutto alla modica cifra di 60€ circa. Da provare assolutamente!!! Per i più piccoli c’è anche un giardino dove poter giocare oltre che mangiare.

Nel pomeriggio, mentre la peste dormiva, abbiamo visitato il Museo di Chopin, una vera delusione. Molte installazioni multimediali non funzionavano e poi tutto in polacco. Non so cosa ma mi aspettavo qualcosa di diverso.

La sera abbiamo assistito ad una delle attrazioni più belle di Varsavia anche per i bambini: la Fontana Multimediale. Uno spettacolo indescrivibile, una fontana di centrale attorniata da un serpentone di fontanelle più piccole che fanno da contorno ad uno spettacolo di luci, musica e acqua. C’erano sul prato della collinetta circa 2000 persone a gustarsi lo show con i tutti i bambini a bocca aperta!!! Andate se potete il Sabato sera lo start è alle 21.30 e dura circa mezz’ora.

L’ultimo giorno a Varsavia, dopo l’ennesima colazione abbondante, abbiamo visitato il Palazzo della Scienza e Cultura, l’edificio più alto di Varsavia con la sua torre dell’orologio che spicca nel cielo. Molte aree sono private e noi abbiamo potuto visitare una Mostra del Titanic, con reperti reali, abbastanza interessante e poi siamo saliti sulla torre dopo 30 piani con l’ascensore per goderci una vista mozzafiato di tutta la città. Prese le valigie ci siamo diretti in aeroporto dove abbiamo salutato Varsavia per ritornare nel mare del Salento dopo un’altra bella vacanza #babyfriendly.

SALENTINI IN VIAGGIO: UNA VACANZA A FUERTEVENTURA COI BAMBINI IN INVERNO

Andare a Fuerteventura coi bambini in inverno

Questa volta vi racconto la nostra ultima vacanza al caldo in inverno, ovviamente insieme alla nostra bimba. Dopo l’esperienza dello scorso anno di trascorrere il Capodanno nel caldo mare di Sharm, infatti, abbiamo deciso di ripeterci, cambiando però sponda africana e ammarando nell’Oceano Atlantico in quel paradiso chiamato Canarie. Per l’esattezza la scelta è ricaduta su Fuerteventura per trascorrere un Natale al caldo insieme ala nostra bimba.

Una vacanza a Fuerteventura: informazioni pratiche

La partenza per la nostra vacanza a Fuerteventura era prevista con un volo da Roma Fiumicino alle 6.00 di mattina del 21 Dicembre 2015 con Meridiana. Per questo abbiamo pernottato in un bellissimo B&B a Fiumicino (B&B Natalie’s House) dove la proprietaria ha una particolare attenzione per i bambini (ci ha fatto trovare la colazione al sacco per ognuno di noi alle 4 della mattina!). Il volo per Fuerteventura è durato meno di 4 ore.

Una vacanza a Fuerteventura coi bambini: il nostro hotel

Una volta atterrati ci aspettava un’altra ora di bus per raggiungere il nostro villaggio il Veraclub Tyndaia, situato a sud dell’isola di Fuerteventura. Il villaggio è incantevole, le camere sono grandi, spaziose e pulite. Noi siamo stati particolarmente fortunati essendoci capitata una camera (la n. 151) a bordo piscina, quindi vicina a tutte le attività.

Nel villaggio siamo stati accolti subito dai ragazzi dell’animazione italiana che ci hanno reso la nostra vacanza in famiglia a Fuerteventura spensierata, soprattutto grazie ai loro spettacoli serali, mentre la mattina lasciavano un poco a desiderare visto anche la disposizione dispersiva dei campi da gioco.

La nota spumeggiante di questo villaggio turistico a Fuerteventura è l’animazione del super mini club, per bambini dai 3 anni in su. Riuscivano a coinvolgere davvero tutti i bambini, noi praticamente grazie a loro la nostra vacanza in famiglia a Fuerteventura si è trasformata in una seconda lune di miele dato che la nostra piccola peste si svegliava con il pensiero di dover andare al miniclub e andava a dormire pensando al domani e ai nuovi giochi da fare. Le brave animatrici per i più piccoli erano disponibili durante tutta la giornata, organizzavano giochi, bagni in piscina, al mare. Era aperto dalle 9.30 alle 18.00 e dalle 19.30 alle 21.30. Volendo i bambini potevano mangiare tutti insieme alle 12.30 e alle 19.30 e poi, ogni sera, tutti a scatenarsi con la baby dance. Una sera sono riusciti anche a preparare il musical di Frozen facendo recitare a tutti i bambini una parte! 🙂

Questo villaggio di Fuerteventura ha l’accesso diretto al mare dove i lettini e gli ombrelloni sono a pagamento. La spiaggia cambia nell’arco della giornata: la mattina stretta, il pomeriggio immensa dato il visibilissimo alternarsi delle maree. Se siete impressionabili ricordate che a Fuerteventura il nudismo è praticato ovunque, cosi come il kyte-surf! 😉

Il giorno di Natale al villaggio è anche arrivato Babbo Natale in quad distribuendo a tutti i bambini un regalino. La sera invece cenone per tutti a base di frutti di mare crudi.

Andare a Fuerteventura coi bambini in inverno: il clima

Le giornate a dicembre a Fuerteventura erano davvero ventose, ma al sole si stava più che bene con una temperatura di 24° circa. L’oceano era freddissimo, ma dopo un minuto il corpo ne beneficiava. Le piscine erano temperate e le due per i piccoli (altezza 35cm) erano riscaldate ideali per far fare il bagno a bambini a Fuerteventura.

Un viaggio a Fuerteventura coi bimbi: il cibo

Il cibo invece è stata la nostra dolente della nostra vacanza a Fuerteventura: nulla di particolare, c’era un angolo-italiano, anche se noi preferiamo mangiare locale ogni volta che andiamo fuori e proprio il cibo locale non ci ha soddisfatto. All’esterno del villaggio c’è davvero poco da vedere, siamo stati quasi sempre stesi al sole a rilassarci e bere qualche cocktail in più tra una partita di pallavolo e una di tennis.

La nostra vacanza a Fuerteventura: il rientro

Dopo una settimana di puro relax la nostra vacanza a Fuerteventura si è purtroppo conclusa. Il rientro per Roma era previsto alle 10.00 ora locale (pur essendo Spagna vi è un’ora di fuso orario, quindi si segue l’ora inglese). La partenza dall’hotel era prevista alle 7.00 con possibilità di fare colazione già dalle 6.

Per concludere il nostro bel viaggio a Fuerteventura però abbiamo fatto la felice scoperta che in aeroporto c’è un’area baby con giostrine che ci ha permesso di divertirci aspettando il nostro aereo che ci strappava sì quel tepore africano ma nello stesso tempo ci infondeva la consapevolezza che non ha prezzo trascorrere un Natale al caldo! 🙂

ps: Una nota per le mamme che amano Desigual: In Spagna tutti i capi costano circa il 20% in meno e a Fuerteventura cosi come in ogni isola delle Canarie tutto costa meno essendo l’IVA solo al 7%.

SALENTINI IN VIAGGIO: UNA VACANZA IN CROCIERA CON UN BAMBINO IN GRECIA

La nostra crociera coi bambini in Grecia: perché sceglierla

La nostra prima vacanza in crociera coi bambini fatta per Capodanno ve l’avevamo già raccontata. Quest’anno, dopo l’esperienza di una crociera invernale di due anni fa, abbiamo pensato di farne una estiva per capire se fosse più rilassante visto che la peste ora ha tre anni.

Vi dico subito che la nostra prima impressione, e anche quella a fine crociera, è stata quella di preferire sempre un villaggio ad una nave da crociera con un bambino piccolo, soprattutto per il relax di noi adulti. Per noi infatti è importante sottolineare che anche i bambini in crociera si divertono molto, però la nave è più dispersiva perché ci sono tanti posti dove poter sostare e quindi non vi è un unico punto di ritrovo come in un villaggio.0815

Detto ciò, vi racconto il nostro lungo viaggio con l’#estateaddosso, fatto partendo in macchina da Lecce per arrivare nella splendida Venezia, da dove ci siamo imbarcati per la nostra crociera con una bambina di tre anni. Questa volta abbiamo scelto una crociera in famiglia in Grecia, tra le piccole isole dal mare cristallino.

In crociera con un bambino: le tappe

Crociera in famiglia: tappa a Rimini

La nostra prima tappa, diretti verso Venezia porto d’imbarco per la nostra crociera, è stata Rimini, dove abbiamo soggiornato per due giorni. La località romagnola è un parco divertimento per i bambini, giostrine dappertutto sia nei vari lidi sulla sabbia che nei parchi in centro. Siamo stati una giornata intera all’Aquafan di Riccione dove la peste non si è fermata un attimo tra scivoli e piscine.

La nostra crociera con un bambino: la partenza e Corfù

Dopo la lunga sosta a Rimini siamo ripartiti per Venezia, dove ci siamo imbarcati sulla Norwegian Jade per la nostra crociera estiva. Purtroppo era la stessa nave della scorsa crociera e noi avremmo voluto visitarne un’altra ma l’accoglienza è stata perfetta da subito, sul ponte delle piscine con tanto di scivolo annesso. La Norwegian secondo noi è la più consigliata per chi ha dei bambini perché adotta il Free Style, ossia uno mangia quando vuole senza dover rispettare i soliti due turni. Dopo un giorno di navigazione passato tra piscina e teatro, la nostra prima tappa prevedeva una sosta a Corfù. L’avevamo già visitata in passato e secondo noi non riserva nulla di bello per i bambini e forse nemmeno per gli adulti.

La nostra crociera con un bambino: Santorini

Il nostro secondo giorno di crociera è stato dedicato a Santorini. L’isola è una piccola perla nel Mar Egeo, una isoletta fatta di sali scendi continui e difficilissima da visitare con il passeggino, anche perché la peste si era addormentata e abbiamo dovuto portarlo. Per raggiungere la città ci sono due modi: la funivia o gli asini. L’andata l’abbiamo fatta in funivia, una giostra per la peste; la discesa con gli asini. Bellissima esperienza dove la piccola rassicurava la mamma che aveva paura. Ci siamo divertiti un sacco.

Una delle cose belle da fare la sera sulla nave da crociera coi bambini è vedere gli spettacoli a teatro, soprattutto quello degli acrobati anche se poi i bambini spesso vogliono ripetere tutti gli esercizi… 😉

La nostra crociera con un bambino: Mykonos

Il terzo giorno della nostra crociera in famiglia l’abbiamo dedicato a Mykonos. Appena scesi dalla nave ci siamo ritrovati in una vecchissima stazione di bus (sempre se cosi si possa chiamare un cartello stracciato) dove non vi era nessuno per chiedere informazioni. Il primo autobus era previsto per le 10.30, lo abbiamo preso alla modica cifra di 1.80€ per andare a Paradise Beach. Questa spiaggia è fatta da pietroline piccolissime e mare limpido e pulito.

Siamo stati un paio d’ore in completo relax e poi via a fare un giro nel centro città. La cittadina è davvero bella, piena di pub, attività, bar siti nei vicoletti dove è piacevole camminare. I bambini sono affascinati dai vari colori presenti, soprattutto il blu, e scorazzano nelle vie senza pericoli. Alla fine della lunga passeggiata ci siamo ritrovati di fronte una piacevolissima sopresa…i Mulini (di Dora, secondo Anita), situati nel quartiere Little Venice. Abbiamo subito controllato se qualcuno si potesse visitare e fortunatamente uno era aperto. Un gentilissimo signore con un piccola offerta ci ha fatto salire e abbiamo visto proprio come funziona un vero mulino. La peste era contentissima.

A fine giornata ci siamo imbarcati di nuovo sulla nostra nave da crociera per salpare verso Venezia, che abbiamo raggiunto dopo due giorni di navigazione, passati quasi tutti in piscina a giocare con tanti bambini o immergendoci nelle varie jacuzzi.

In questo caso la nostra crociera in famiglia ci ha regalato uno spettacolo bellissimo, quello del penultimo giorno dove tutti i vari artisti si sono esibiti in un emozionante finale e saluto da parte di tutto lo staff.

La nostra crociera con un bambino: Venezia e Rimini

A Venezia si è conclusa la nostra crociera in famiglia ma una volta sbarcati ne abbiamo approfittato per fare il giro di questa splendida città. I leoni su cui salire in piazza san Marco, i piccioni da inseguire e le gondole da ammirare hanno reso magico il pomeriggio anche per la piccola.

Così, finita la nostra crociera con una bambina ormai di tre anni, siamo ritornati in auto facendo tappa nuovamente a Rimini per tre giorni. Nel primo abbiamo visitato l’Italia in Miniatura, un parco ormai datato dove la maggior parte delle attrazioni sono vecchie. Bello il giro in “gondola” a Venezia, ma soprattutto la ricostruzione della favola di Pinocchio da percorrere con una macchinina. Per il resto l’unica cosa da evidenziare una playground ad accesso libero. Il secondo e terzo giorno siamo tornati all’Acquafan perché ogni biglietto è valido per due giorni e ci siamo divertiti nuovamente su scivoli e piscine.

Anche i lunghi viaggi, come al solito, hanno una fine e così, stanchi ma divertiti dopo la nostra crociera in famiglia in Grecia e le nostre tappe, ci siamo incamminati sull’A14 per tornare verso casa…dove però ci aspettava lo splendido mare salentino che ha continuato a farci sentire l’ #estateaddosso! 🙂

SALENTINI IN VIAGGIO: IN CROCIERA CON UN BAMBINO DI NEANCHE TRE ANNI: SI PUÒ!

Quest’anno pensavamo di andare in Germania per far visita ai vari mercatini di Natale ma visto il freddo gelido in quei posti, per la piccola peste abbiamo optato per una crociera in famiglia. Questo perché, grazie ai vari passatempi sulla nave, se il tempo non permette di scendere si rimane a bordo e ci si diverte lo stesso.

Noi abbiamo prenotato una crociera nel mediterraneo con la Norwegian, una compagnia americana, per visitare posti come Montecarlo, Barcellona, Valencia, Cagliari, Tunisi, Palermo e Napoli. Il tutto ad un prezzo davvero inferiore se paragonato a quello di Costa e MSC.

La nave di Norwegian è bella, non splendente rispetto alle altre compagnie (a qualcosa bisogna pur rinunciare) ma si mangia sempre (a differenza delle altre). In questo post cercherò di raccontarvi tutto, dicendovi come ci siamo trovati noi.

In crociera coi bambini: perché?

La crociera per i bambini dai 3 anni in su è l’ideale perché  c’è una sala dedicata tutta per  loro, dove i genitori non hanno accesso.

Durante la navigazione i bambini sono seguiti dagli animatori che li fanno giocare in svariati modi: dal colorare a rotolarsi nei gonfiabili, dal cantare a fare giochi di società. Per i più piccolini, dai 3 anni in giù, c’è una stanza con i materassi paracolpi per terra e tanti piccoli giochi. Il bambino deve essere accompagnato da un genitore e ogni giorno (dalle 18 alle 19) un’animatrice fa attività ludica come colorare con colori naturali ingeribili che non sono pericolosi, cantare storielle e filastrocche tutto rigorosamente in inglese.

In crociera con un bimbo piccolo: come si fa con la pappa?

Per il cibo, i più piccoli non hanno problemi: sulla nave ti cucinano la pastina che porti tu e puoi richiedere un passato di verdure fatto da loro. Sono comunque molto gentili e sempre a disposizione.

Le tappe della nostra crociera in famiglia con la Norwegian

Ecco le tappe della nostra crociera in famiglia con qualche spunto anche per cosa vedere e dove mangiare con i bambini.

In crociera con un bambino con la Norwegian: tappa a Pisa

La prima tappa della nostra crociera è stata Pisa. L’attracco a Livorno, infatti, è strategico per andare a Pisa che in treno dista appena un quarto d’ora mentre non consiglio Firenze perché troppo lontana (1 ora e mezza).

Pisa è piccolina e girabile a piedi e dalla stazione si arriva facilmente a piedi alla famosa Torre. Strada facendo si incontrano delle botteghe in cui gustare la buonissima “Cecina”. Penso che i bambini la amino, mia figlia ne ha mangiata 1 intera. NelLargo dei Bagni di Nerone si trovano due negozi (un panificio e una pizzeria) che la sfornano di continuo.

In crociera con un bimbo sulla Norwegian: tappa a Montecarlo

La seconda tappa della nostra crociera in famiglia è stata Montecarlo. La città non ci è sembrata prettamente baby-friendly. In un bar della Galleria Métropole, di fronte ai giardini del Casinò, mentre facevamo mangiare la piccola peste ci hanno caldamente invitati ad andare via.

Non contenti delle situazioni abbiamo quindi deciso di fare ritorno al porto ma mentre prendevamo la via della nave, sul lungomare (Route de la Piscine) ci siamo imbattuti in un mercatino gastronomico succulento e subito dopo un percorso da favola per i più piccoli con tante casette colorate e personaggi delle fiabe.

In crociera coi bimbi con Norwegian: tappa a Barcellona

L’attracco a Barcellona ci ha permesso di visitare per la terza volta la capitale catalana, ma la prima in tre.

Dopo un’obbligata passeggiata sulla Rambla e la visita al HardRock Café, abbiamo deciso di andare al Castello di Montoujic. Dalla Rambla in metro fino a Parallel e poi senza uscire fuori e con lo stesso biglietto siamo saliti con la funicolare fino a Montijuc. Poi con 10€ a testa si sale con la teleferica  fino al castello.

In cima ci sono due bar molto forniti. Quello situato all’interno ha il microonde essenziale per riscaldare pappe e pappine. Dal Castello la veduta su tutta Barcellona è spettacolare.

In crociera coi bambini con Norwegian: tappa a Valencia

Purtroppo per Valencia non posso dare un contributo perché io e mia figlia avevamo la febbre e quindi siamo restati a bordo. Ne abbiamo però approfittato per per goderci appieno la nave. Infatti, ci siamo divertiti lo stesso, gustandoci tutti gli spettacoli dell’animazione, i giochi per i più piccoli, il teatro con illusionisti, cantanti, ballerini e l’imperdibile Countdown. E abbiamo scoperto che quando si va in crociera coi bambini anche gli attracchi sono momenti divertenti!

In crociera coi bimbi con la Norwegian: Cagliari

Cagliari è quasi off-limits per i passeggini. È carina ma sembra di stare sulle montagne russe visto le svariate salite e discese da percorrere per raggiungere il centro e naturalmente essendo in Italia gli ascensori pubblici non funzionavano.

Abbiamo fatto un bell’aperitivo al Caffè Letterario, dove la cameriera è stata molto gentile nello scaldarci la pappa e assisterci per ogni richiesta.

In crociera con un bimbo sulla Norwegian: tappa a Tunisi

La città che aspettavo di più è stata Tunisi. Qui essendo con la bambina abbiamo preso direttamente un’escursione proposta sulla nave da crociera con la guida. Abbiamo fatto un bel giro visitando dapprima Medina con i suoi mercatini, la sua confusione e i suoi magnifici colori. Poi, siamo andati alle rovine di Cartagine e infine ai Bagni di Antonino una vera meraviglia.

Non ci siamo fermati, purtroppo, da nessuna parte per gustare qualcosa di locale. Tunisi è bella ma anche molto sporca. La guida ci ha detto che prima della rivoluzione di due anni fa lo era ancora di più.

Una crociera in famiglia sulle navi Norwegian: Palermo

Infine, l’ultima tappa della nostra crociera in famiglia è stata Palermo. La città si gira benissimo a piedi e scesi dalla nave si è subito a 300mt dal Teatro Politeama. Continuando per via Ruggero Settimo siamo arrivati al Teatro Massimo dietro il quale c’era il Mercatino Capo, bello e caratteristico.

Siamo, poi, arrivati alla Cattedrale e abbiamo visto l’arrivo dei Re Magi essendo il 6 Gennaio.

La fame, però, ha avuto il sopravvento su tutti e tre e ci siamo diretti alla famosissima Antica Focacceria San Francesco, dove non potevamo non mangiare il panino con milza e ricotta, con le panelle, i cazzilli (crocchè di patate con il latte).

Anche la peste ha gustato tutto oltre alla sua pappa che ci hanno gentilmente riscaldato. Prima di tornare sulla nave siamo andati al Disney Store per far divertire la bambina e sfruttare i saldi di stagione.

In crociera insieme ai bambini sulla Norwegian: tappa a Napoli

Napoli siamo sbarcati per far ritorno a casa, sicuri di aver fatto la scelta giusta anche per la piccola peste che non voleva tornare a casa ma restare sulla nave a giocare con tutti i camerieri e andare su e giù con gli ascensori.

Nulla paragonato al tormentone della crociera: Washy Washy – Happy Happy, ossia i fantastici due personaggi che all’entrata del self service ti spruzzavano sulle mani l’amuchina  per igenizzarti le mani. La peste non gli ha mai lasciati in pace e nell’ultimo spettacolo a teatro hanno ricevuto la loro meritata standing ovation