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I tesori nascosti di Lecce, 3 itinerari suggestivi

Quando un turista vuole visitare una città, la prima azione che fa è ricercare le 10 cose da non perdere. Anche Lecce ha le sue 10 cose imperdibili, come piazza Santo Oronzo, l’anfiteatro romano, il duomo e la sua piazza, la basilica di Santa Croce, etc. Oggi, però, vogliamo iniziare un viaggio tra I tesori nascosti di Lecce, quelli di cui solitamente i turisti non ne conoscono nemmeno l’esistenza e forse non solo i turisti.

Nel corso di questo piccolo viaggio vi racconteremo sia posti sconosciuti ai più che dove andare a guardare nei monumenti famosi della città che sfuggono alle guide più famose. E’ quindi il momento di immergersi ne I tesori nascosti di Lecce, nel Salento barocco, nella penisola connubio di sapori del sud, del mare splendido e di tanta tanta cultura.

Vi proporremo 3 itinerari suggestivi da fare a Lecce!

(Durante la lettura, cliccate sui link dei monumenti presenti nel testo per conoscerne la posizione)

Che cosa significa Lecce?

Si narra che Lecce fosse già in auge 100 anni prima che i greci conquistassero e radessero al suolo Troia, quando Daunio regnava su tutto il Salento. Il primo nome della città fu Sybaris, ossia “città del sole” e in questo gli antichi non hanno sbagliato perchè il sole è una caratteristica salentina e regna per quasi tutto l’anno. Se chiedete a qualunque salentino cosa porteresti con te dalla tua terra, la risposta sarà sempre la stessa e scontata: il sole!

Mosaico della Lupa in piazza Santo Oronzo

Da Sybaris il nome cambiò in Lupia, dalla “lupa trovata sotto la quercia del campo“. Il suo fondatore è Idomeneo, un conquistatore cretese che venne esiliato dalla sua città per far rotta sulle coste della Japigia dove fondò Lecce oltre ad altre città [1].

Tre itinerari per scoprire I tesori nascosti di Lecce.

1. Da Porta Rudiae al Duomo di Lecce

Sin dall’antichità Lecce ha avuto 4 porte per accedere all’interno della città e per difendersi dai predatori. Oggi purtroppo la quarta porta non esiste più. Partendo da Porta Rudiae, così chiamata perchè volgeva lo sguardo verso la località Rudiae (attuale San Piertro in Lama), è interessare guardare verso la Chiesa di S.Giovanni d’Ajamo (ora San Giovanni Battista).

La tradizione vuole che le promesse spose di questa chiesa il 24 giugno, giorno di San Giovanni, poggiassero sul davanzale fuori dalla finestra un bianco d’uovo sbattuto per avere un pronostico sul matrimonio. La mattina dopo se l’uovo fosse stato rappreso il futuro sarebbe stato roseo.

Se si prende la prima a sinistra, via Galateo, al numero 2 si trova la prima casa stregata di Lecce. La leggenda vuole che lo spettro di un prete si aggirasse per la casa scoraggiando gli ignari inquilini. Un’altra casa infestata si trovi in via Paladini, la casa Zizzari, abitata da una famosa pianista uccisasi per una delusione amorosa e rimasta per sempre nella casa. Il giorno dell’anniversario della morte, le melodie da lei suonate in vita si odono durante la notte.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Passeggiando su via Libertini sulla destra si erge la Chiesa dei Carmelitani scalzi, mai completata (oggi dedicata a Santa Teresa) che ospita sulla porta d’ingresso la più grande statua di cartapesta leccese. E’ ad oggi uno dei pochi esemplare rimasti perchè il vescovo di Otranto vietò l’uso della carta pesta in quanto proveniente da materiale immondo e colorato come i giornali.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Dopo pochi passi si arriva a piazza Duomo, un tempo un grandissimo cortile chiuso dove si svolgeva il mercato. Accanto alla Cattedrale che si erge sul luogo dove abitava Santo Oronzo, patrono della città vissuto nei primi anni 30 dopo Cristo, spicca il campanile. Fu edificato nello stesso luogo dove vi era un’altissima torre, molto simile a quella costruita a Salonicco per Sant’Irene. Durante la sua costruzione ci fu una disputa fra il vescovo e il governatore riguardo all’altezza finale del campanile perchè il secondo pensava che il primo volesse controllare la città dall’alto. Alla fine la spuntò il vescovo e fu ultimato con un’altezza di 70 metri, diventando così il 17° principale campanile d’Europa.

L’ottava meraviglia del mondo

Dalla parte opposta del campanile di Lecce vi è quella che i contemporanei hanno appellato come l’ottava meraviglia del mondo, il Seminario con il suo cortile. Il pozzo contenuto al suo interno è uno dei monumenti più celebrati del barocco leccese, che vuole essere una metafora sui benefici rilasciati dall’acqua. I pozzi, però, a Lecce hanno un significato bivalente: molti rappresentato la scena di suicidi dopo qualche malefatta, ma molti altri sono il simbolo di miracoli, da qui i pozzi miracolosi di Lecce.

2. Dal Duomo di Lecce a Piazza Santo Oronzo

Vicino a pizza Duomo in una piccola via delle famose giravolte leccesi, vi è una targa commemorativa a memoria di Giuseppe Candido l’ideatore del primo orologio elettrico al mondo. Diversi erano quelli che lui donò alla città, da quello posto sulla facciata del Sedile a piazza Santo Oronzo, al Liceo fino a quello dell’Ospedale dello Spirito Santo (ora sede della sovranintendenza archeologica), unico esemplare rimasto in “vita”.

Piazza Santo Oronzo

Piazza Santo Oronzo è il cuore di Lecce. Nei secoli scorsi era il salotto della città, dove la gente si ritrovava e dove la pene capitali venivano eseguite (un pò come Campo de’ Fiori a Roma). Il culto di Santo Oronzo si deve ad un monaco indemoniato che nel 1600, grazie alle sue visioni mistiche, ripercorse le gesta del santo ai più sconosciute. Da quel momento tutti iniziarono a venenrarlo e la maggior parte dei nuovi nati venne chiamata con il suo nome. Si narra che una donna non chiamò il suo piccolo Oronzo, così dopo la prima sera scoprì nella culla che il bambino era diventata una bambina.

I tesori nascosti di Lecce
Piazza Santo Oronzo nei secoli scorsi

La statua, dopo delle vicissitudine a dir poco folcloristiche, fu innalzata sulla colonna che i brindisini “donarono” a malincuore ai leccesi. La colonna sorgeva a Brindisi nel punto finale della via Appia. Nel sano campanilismo fra le due città, i leccesi preferiscono raccontare che furono loro durante una notte scura a rubarla dalla piazza di Brindisi.

L’anfiteatro

L’anfiteatro romano fu scoperto alla fine dell’800. Un atiquario notò che le costruzioni in quella parte di piazza erano curve e capì che sotto ci doveva essere un Foro, visto che gli antichi romani costruivano i fori vicino alle curve. Si iniziò a scavare e pian piano uscirono grossi pezzi di tufo, fino a far apparire quello che oggi vediamo. Ad un certo punto gli scavi si fermarono perchè da un lato la Banca d’Italia dall’altro il foro di Santo Oronzo non potevano essere certo smantellati per far posto alle rovine romane.

3. Dalla Piazza a Porta Napoli, passando per il Castello

Quasi di fronte a Piazza Santo Oronzo si trova il Castello Carlo V. Qui il principe Giovanni Antonio del Balzo Orsini aveva nascosto il suo tesoro rappresentato da un centinaio di animali tutti in oro massiccio. I suoi bastioni portano nomi sacri: San Martino, San Giacomo, Santa Croce, Santissima Trinità.

La fontana dell’armonia

Accanto al castello nel 1927 venne costruita la fontana dell’armonia, detta anche fontana dello scandalo visto la nudità dei corpi esposti. I bigotti del tempo volevano farla rimuovere ma per fortuna le ignude figure, ritratte nell’atto di dissetarsi, hanno avuto la meglio. Ancora oggi, gli innamorati di solito vanno vicino a questa fontana per farsi le dichiarazioni d’amore.

La Basilica di Santa Croce

A sinistra di piazza Santo Oronzo, all’inizio di via Templari alzate la testa per vedere l’orologio più grande del mondo costruito nel 1955 ed attorniato dalle figure dello zodiaco. Passando per i vicoli stretti si arriva nella piazza dove si erge la più famosa chiesa leccese: la Basilica di Santa Croce. Misurando le proporzioni fra altezza e lunghezza, essa riproduce il tempio di Salomone come indicato nei versetti sulla porta maggiore.

La Basilica di Santa Croce è il monumento del barocco leccese, con una facciata a tre piani che rappresenta l’Inferno con i mostri e le arpie, il regno terrestre al centro e il paradiso in alto dove si elogia il trionfo della Croce. Se si presta attenzione sull’imponente rosone ci sono ritratte le facce di chi realizzò negli anni questa splendida chiesa, in particolare quella di Antonino Zimbalo (basti pensare che per completarla ci sono voluti circa 140 anni a partire dal 1549).

Arcu te Pratu

Lasciando la basilica di Santa Croce e dirigendoci verso Porta Napoli, troviamo a metà strada l’Arco di Prato (in dialetto arcu te pratu). I leccesi sono molto affezionati a questo posto, dove nel ‘400 fu fatto passare il famoso capitano Leonardo Prato a cui gli fu detto: “Capitano questo è l’arco di Prato” e lui strafottente rispose: “e io me ne fotto“.

I tesori nascosti di Lecce
Arcu te Pratu

Nonostante la strafottenza del condottiero quattorcentesco, i leccesi amano questo posto con il quale si identificano. Ogni cittadino, infatti, conosce la canzone arcu te pratu che fa così:

Simu leccesi
core presciatu,
sona maestru
Arcu te pratu.

Porta Napoli

La seconda porta della città sorge sulle ceneri di San Giusto. Da qui partì infatti il martirio di Oronzo e Giusto. Lungo il percorso furono edificate 11 cappelle rappresentanti le stazioni del martirio in cui i santi vennero maggiormente ingiuriati e maltrattati. L’ultima cappella è la cosiddetta capu te Santu Ronzu che si trova fuori Lecce, in direzione Torre Chianca.

Di fronte a Porta Napoli trovate l’Obelisco, eretto in onore di Ferdinando I nel 1822. In questo periodo storico i moti carbonari la facevano da padrone, cosi i rivoltosi contrari al re la notte cercavano di rubare la preziosa pietra che serviva per innalzarlo. Addirittura per sbeffeggiarlo lo dipinsero di nero per farlo sembrare di basalto, ma una giornata di pioggia bastò a far scoprire l’inganno.

Ci sarebbe davvero tanti altri aneddoti e curiosità da raccontare dela Lecce antica. Per ora ci fermiamo qua, magari tutto il resto sarà l’ispirazione per un altro racconto sui tesori nascosti di Lecce.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

La posizione strategica del B&B Casa di Anita consente di visitare il Salento in lungo e in largo avendo tutto a portata di mano. Ubicato al centro della penisola salentina consente di raggiungere in pochi minuti tutte le maggiori località turistiche della zona. Le nostre camere sono dotate di tutti i comfort e adatte sia a coppie che a famiglie con bambini. Grazie ai nostri servizi in convenzione, vi consiglieremo i migliori posti dove andare a mangiare e se avete bisogno di un pò di relax facciamo proprio al caso vostro.

I tesori nascosti di Lecce
Colazione al B&B Casa di Anita: Dolci e Pasticciotti

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 [1] Informazioni tratte da “Lecce Fantastica” di Mario Cazzato – Congedo Editore

Pasqua nel Salento: Santa Maria di Leuca, Lecce e i Borghi Salentini

Quest’anno la Pasqua è l’occasione per farsi un bel viaggetto rilassante, visto che è a cavallo con il ponte del 25 Aprile e quello del Primo Maggio. E quale miglior modo per ricaricare le energie se non trascorrere la Pasqua nel Salento.

Cosa vedere a Pasqua nel Salento

Nel primo articolo sulla Pasqua nel Salento vi abbiamo presentato le due città più rinomate della penisola salentina: Otranto e Gallipoli. In questo andremo a conoscere più da vicino Santa Maria di Leuca, Lecce e i famosi borghi salentini.

Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Santa Maria di Leuca è una piccola frazione di Gagliano del Capo, il più a sud della penisola salentina, dove il mar Adriatico e il mari Ionio fondono le loro acque. Anche se per convenzione nautica questo punto ricade nel luogo dove nasce il faro di Punta Palascia a pochi chilometri da Otranto, la legenda vuole che sia proprio Santa Maria di Leuca a spaccare in due il Mediterraneo.

Il nome deriva dal greco leukós che significa bianco e si pensa che ci si riferisse agli strapiombi bianchi a picco sul mare.

Cattedrale di Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Cosa vedere a Santa Maria di Leuca

Per visitare la famosa cattedrale Santa Maria di Leuca de finibus terrae bisogna accedere ad una bellissima piazza che tanto ricorda le grandi piazze spagnole. La cattedrale sorge su un promontorio ed è stata costruita intorno al 1720 nel luogo in cui sorgeva il tempio di Minerva. Santa Maria di Leuca è una delle mete più gettonate durante la Pasqua, perchè grazie al vento primaverile è piacevole passeggiare lungo le stradine che hanno una vista stupenda sull’unione dei due mari. A tener d’occhio Nettuno ci pensa il vecchio Faro situato a pochi passi dalla cattedrale.

Altro punto di interessa da visitare in una giornata sono le ben 43 ville costruite nel 1800. Non tutte sono visitabili oggi in parte perchè sono state abbandonate o completamente modificate. Per quelle che sono accessibili, ciò che le rende comune sono le costruzioni che permettevano di proteggere le signore dagli sguardi dei curiosi mentre si rilassavano a prendere il sole o a godersi un bagno fresco durante la calda estate.

Nei dintorni è sicuramente piacevole visitare i piccoli borghi del basso Salento come Specchia, Castro, Santa Cesarea Terme e Presicce.

Lecce la perla del Barocco

Negli anni ottante Lecce veniva definita la Firenze del Sud. Mai appellativo più sbagliato fu accostato alla bellissima capitale del Barocco. E proprio per l’architettura dominante nelle due città che è impossibile farne un paragone. La moltitudine di chiese forse è stata la scintilla che ha fatto scoccare questa similitudine ma se da un lato a Firenze regna lo stile rinascimentale dei vari Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Michelangelo e Leonardo da Vinci, dall’altro a Lecce domina il Barocco.

Durante la vostra passeggiata nel centro storico, vi basta alzare lo sguardo per scorgere nelle posizioni più strane la facciata di una chiesa. Ce ne sono addirittura più di 30 in un raggio di quasi 3Km2.

La stragrande maggioranza delle chiese sono tutti barocche, ma quella barocca per antonomasia è la Basilica di Santa Croce. Impossibile fotografarne la facciata per intero visto che è situata tra i vicoli che caratterizzano il centro storico.

Basilica di Santa Croce a Lecce

E’ d’obbligo girovagare per questi vicoli, detti anche le giravolte perchè se non si sta attenti ci si può perdere senza nessun problema per la propria incolumità anzi con un soave beneficio per il vostro rilassamento, dato che sono pieni di cortili bellissimi e spesso aperti al pubblico per essere visitati. Qui si respira la vera Lecce antica, completamente ristrutturata, piena di animo. Se davvero doveste perdervi non esitate a chiedere ai passanti o ai proprietari delle case, saranno ben contenti di far valere il loro spirito del sud e indicarvi la retta via o addirittura accompagnarvi nel punto che desiderate.

Lecce non solo Barocco

Lecce, però, non è solo Barocco. Passando da piazza Santo Oronzo, il patrono della città insieme a Giusto e Fortunato (che vengono celebrati in una bellissima festa patronale il 26 agosto), salta agli occhi l’anfiteatro romano. Visibile solo per un terzo, gli altri due terzi sono sommersi nel sottofondo della città, questo piccolo colosseo ha ospitato più di 2000 anni fa le lotte fra i gladiatori. Ancora oggi sono visibili le gallerie che portavano alle gabbie dei leoni e agli androni dove si preparavano i combattenti.

Anfiteatro romano di Lecce

Pasqua è il periodo ideale per visitare Lecce dove il clima mite primaverile si addice alle passeggiate fra le 4 porte della città. Lecce, infatti, è una città a misura d’uomo e due giorni sono più che sufficienti per averne una bella infarinatura. Abbiamo detto 4 porte ma in realtà ne sono rimaste solo 3, e si va da Porta San Biagio a Porta Napoli per passare poi da Porta Rudiae fino a piazza Mazzini, meglio conosciuta come piazza trecentomila. Passeggiando per questa croce virtuale oltre ai monumenti, alle chiese e all’arte non si può non essere catturati dagli effluvi che la cucina salentina emana. E tra un piatto di ciciri e tria, uno di sangne ncannulate e un pasticciotto o un rustico passare Pasqua a Lecce sarà un vero motivo per leccarsi i baffi. Se, però, volete conoscere i tesori nascosti di Lecce vi consigliamo di leggere il nostro prossimo articolo dove vi raccontiamo quello che i turisti non sanno.

I piccoli Borghi salentini

Il Salento è ricco di piccoli paesi, nella provincia di Lecce ce ne sono ben 99. Ogni paesino ha una sua caratteristica, ma ce ne sono alcuni che sono stati identificati tra i borghi più belli d’Italia. Tra questi spicca Specchia, con il suo centro storico fatto di stradine così strette da essere inaccessibili alle auto. Le strade sono comunicanti attraverso scalinate che percorrendole portano a scoprire dei panorami incantevoli. Vicino a Specchia e sempre nella parte del basso Salento troviamo Castro, che si divide in Castro alta e bassa. La prima fu fondata dai Romani, con il suo castello fondato per arginare gli attacchi dei Saraceni.

Il mare di Castro e i suoi faraglioni

La seconda si erge a strapiombo sul mare, “proprietà” dei pescatori che ogni mattina al sorgere del sole tornano dalla battuta di pesca e vendono anche ai passanti uno dei più buoni pesci del Salento. Per gli amanti delle immersioni questo è il posto top.

Risalendo verso Lecce passiamo da Nardò, la città salentina che ha subito le influenze di diverse popolazioni in passato. Si passa dal barocco di Piazza Salandra, romanico-gotico della cattedrale sede vescovile, fino ad arrivare alle influenze bizantine. Da sottolineare che la Biblioteca comunale contiene ad oggi piu di 20 mila volumi (sia scientifici, filosofici e teologici).

Prima di giungere nell’ultimo borgo di questo articolo, non possiamo non fermarci a visitare Galatina, il borgo dalle 5 porte. Come a Lecce, nel centro della piazza principale si erge il Sedile realizzato in pietra leccese che contiene le antiche leggi che governavano la città. Tappa obbligata e forse una delle chiese più belle del Salento è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, grazie ai suoi affreschi del tardo ‘300. Fu fatta costruire da Raimondello Orsini del Balzo al ritorno della crociata in Terra Santa ed intitolata a Caterina, santa di cui era devoto.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

Andando su per il tacco dello stivale troviamo Acaya con il suo castello fortificato del XVI secolo costruito anche qui per respingere gli attacchi dei Saraceni.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

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Pasqua nel Salento: Otranto e Gallipoli

Quest’anno la Pasqua è l’occasione per farsi un bel viaggetto rilassante, visto che è a cavallo con il ponte del 25 Aprile e quello del Primo Maggio. E quale miglior modo per ricaricare le energie se non trascorrere la Pasqua nel Salento.

Cosa vedere a Pasqua nel Salento

La Primavera è una delle migliori stagioni per girare il Salento in lungo e in largo. Il clima è mite, la mattina l’aria è frizzantina e man mano che il sole sale allo zenit riscalda sempre di più la giornata, fino ad arrivare a sera dove è bello passeggiare e respirare il fresco famoso venticello del Salento. Il Salento una terra affascinante con tante diversità, con i suoi 99 comuni uniti dall’amore per il mare, offre davvero tanto da vedere in questa stagione. In questo articolo sulla Pasqua nel Salento vi presentiamo due città: Otranto e Gallipoli. Nel prossimo articolo andremo a conoscere più da vicino Santa Maria di Leuca, Lecce e i famosi borghi salentini.

Il castello Aragonese di Otranto e la sua Cattedrale

Partendo dal B&B Casa di Anita con la nuova superstrada si arriva ad Otranto in meno di 25 minuti. Sin dall’antichità la cittadina salentina è stata il porto dell’Italia sul Mediterraneo, tutte le civiltà della storia hanno attraversato questo borgo arricchendolo ad ogni passaggio. Passeggiando tra le stradine della città vecchia, si respira infatti il profumo di diverse culture.

Castello Aragonese di Otranto

Entrando dalla porta Terra all’ingresso della città vecchia ci si immerge nel sud antico fatto di piccoli viottoli con salite e discese. E’ il cuore della città fortificata dove aleggia la bellissima Cattedrale di Antonio Primaldo e dei suoi compagni, meglio conosciuta come Cattedrale dei Martiri di Otranto. Nel 1480 gli 800 abitanti della piccola cittadina salentina furono giustiziati dall’imperatore ottomano per essersi rifiutati di convertirsi all’islam. Nella chiesa è possibile vedere la cripta con i teschi degli 800 beati oltre al bellissimo mosaico pavimentale del XII secolo rappresentante l’albero della vita. Durante la passeggiata a Otranto è consigliabile fare una capatina al lago di bauxite, una vera chicca nota ai pochi e di solito non troppo pubblicizzata. Si tratta di un piccolo lago immerso in una distesa rossa di rocce che devono il loro pigmento proprio alla bauxite. Da non perdere!

Gallipoli la città bella: la perla dello ionio

Gallipoli o meglio conosciuta come la perla dello ionio è forse la meta turistica più ambita dai giovani negli ultimi 10 anni. Distese di sabbia immense, discoteche e fiumi di musica fino all’alba hanno fatto si che l’ombelico del mondo si spostasse da Rimini in Salento.

Gallipoli, però, non è soltato giovani. E’ una sensazione unica lasciarsi trasportare per le vie del centro storico che sorge su un’isolotto collegato a terra da un solo ponte. Il mare con i suoi pescatori sono una delle maggiori attrazioni della citta bella. Non ha prezzo andare a comprare il pesce fresco la mattina alle 5 quando arrivano le barche dei pescatori. Si sentono le voci urlare, il richiamo del mare ti cattura e il profumo del pesce è inebriante. Uno spettacolo caratteristico è anche il mercato del pesce, dove si può assaggiare al momento le prelibatezze freschissime appena pescate.

La città vecchia di Gallipoli

Nei dintorni di Gallipoli sorgono diverse città marine, come Santa Maria al Bagno o Santa Caterina. Questi piccoli borghi salentini offrono ristoranti per tutti i palati ma anche un mare cristallino. Le scogliere di Santa Caterina sono forse le più belle dello ionio, il mare sempre pulito e non si può non farsi una passeggiata asssaporando un buon gelato e inalando il profumo primaverile del mare in un giorno di festa come la Pasqua.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

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La Focara di Novoli per Sant’Antonio

La focara di Novoli

Come ogni anno si avvicina il rito dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate con la famosa Focara di Novoli, una piccola cittadina del Salento.I giorni clou sono sempre il 16 e 17 gennaio. La focara è un grande falò, e quello di Novoli è uno tra i più grande d’Europa con i suoi 25 metri di altezza e 20 metri di larghezza. Il fuoco che dura per giorni è alimentato esclusivamente da tralci di vite.

Storia della Focara di Novoli per Sant’Antonio Abate

La festa risale alla seconda metà del diciassettesimo secolo, quando il Santo del fuoco fu nominato patrono della città di Novoli, un paesino a pochi chilometri da Lecce e a meno di 5km dal nostro B&B Casa di Anita.

In onore del Santo i contadini di Novoli, nelle settimane precedenti la festa, iniziano a mettere una sull’altra le fascine ottenute dai tralci di vite per formare il più grande falò del Mediterraneo, composto da più di 90.ooo fascine. La scelta del legno della vite non è casuale e vuole testimoniare l’eccellenza vitivinicola della città di Novoli, grazie alla sua grande produzione di moscato e negroamaro. Questa creazione gigantesca, che negli anni è diventata sempre più artistica, verrà accesa da uno scintillio la sera del 16 gennaio e scalderà i cittadini, i turisti e i curiosi per più di due giorni senza affievolirsi mai. Il momento dell’accensione è fra i più belli e attesi della festa, dove tantissimi fuochi d’artificio illumineranno a giorno il cielo salentino.

Così, tra un bicchiere di vino, una pittula e lo spettacolo delle fasciddhre (le scintille dovute allo scoppiettio del fuoco della focara) oltre 200.000 persone ormai si lasceranno andare al ritmo di musica e di colori. Perchè la focara di Novoli è bella anche per le emozioni, il calore del fuoco e della gente attorno che riesce a trasmettere nelle freddi sere d’inverno.

Programma 2019 della focara di Novoli in onore di Sant’Antonio Abate

Il momento saliente dei 3 giorni di festa sarà, come detto, mercoledì 16 gennaio alle 20.30 coincidente con l’accensione della focara di Novoli. I festeggiamenti religiosi, però, iniziano il 6 gennaio con l’esposizione in chiesa del Santo Patrone e culminano il pomeriggio del 16 gennaio con la processione del Santo per le vie del paese, concludendosi con la benedizione degli animali (tanto cari a Sant’Antonio Abate).

Il 17 gennaio sono dedicati maggiormente ai festeggiamenti civili con la rassegna pirotecnica nazionale che parte alle 15.00 con l’esibizione delle ditte Di Matteo Fireworks Event da Sant’Antimo (Napoli) e Puglia Events dei fratelli Vicario da San Severo (Foggia). Alle 20.00 sarà il turno della ditta Pirotecnica Salentina da Novoli che lascerà il palco (verso le 21.30) ai mitici Après La Classe, che si esibiranno seguendo il ritmo dello scoppiettio della focara.

Venerdì 18 gennaio i festeggiamenti terminano con la festa te li paesani, ossia la festa di tutti i cittadini novolesi. Durante i tre giorni ci saranno tante iniziative tra cui il lancio dei palloni aerostatici della ditta Donadei da Parabita e il concerto bandistico Città di Poggiardo.

Dove dormire per la focara di Novoli di Sant’Antonio Abate

Il B&B Casa di Anita è una delle migliori soluzioni per godersi la focara, evitando l’ingorgo che inevitabilmente si creerà nel piccolo paesino di Novoli. La posizione strategica della nostra struttura permette di raggiungere la città del Santo del fuoco in meno di 5 minuti. Per la focara di Novoli abbiamo offerte speciali che comprendono pernotto più colazione, fresca servita la mattina da noi con prodotti tipici salentini come i famosi pasticciotti, le crostate, i fruttoni e anche qualcosa di salato come il rustico leccese.

Inoltre, se si vuole abbinare il brio dei festeggiamenti a momenti di relax, non potete non prendere in considerazione le nostre offerte per il percorso benessere nel nostro centro SPA convenzionato.

Bagno Turco, Sauna Finlandese, Doccia Emozionale, Doccia Cascata Cervicale, Vasca per camminata con idromassaggio gambe e Cascata Cervicale, Idromassaggio Jacuzzi vi aspettano in un ambiente ad accesso esclusivo. Si esatto avete ben capito: ci sarete solo voi e nessun altro nei locali per 90 minuti di coccole e relax.

Cosa aspetti allora,

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I DINOSAURI SBARCANO NEL SALENTO

Una mattina di sabato la piccola Ania sveglia tutta la famiglia al grido: “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“. Peppa Pig, ed in questo caso il suo fratellino George, le sono apparsi in sogno con il loro grande amico a 4 zampe lungo e colorato. Così, la prima cosa è stata accendere la TV sperando che ci fosse un bel cartone di Peppa dove rincontrare il vero Dinosauro.

Sfortunatamente a quell’ora c’era Masha e Orso ma non la nostra tanto agognata Peppa. Anita riesce subito ad accontentare la sorellina più piccola ricordandoci che le avevamo promesso di andare a vedere i dinosauri dal vivo, consigliataci dai nostri amici Alessandra ed Enzo. In effetti, spulciando gli eventi nel Salento a Dicembre ci ricordiamo che nella nostra lista di cose da vedere c’era proprio il Parco dei Dinosauri al museo di Calimera. E quale migliore occasione se non questa?

A spasso tra i Dinosauri, una mostra nel Salento

A pochi passi dal nostro B&B Casa di Anita si trova un piccolo paesino Calimera (Kalimèra), che in griko vuol dire “buongiorno“, famoso per il suo museo di “Storia Naturale del Salento”. Dal 17 Novembre 2018 al 17 Febbraio 2019 il museo ospita la mostra all’aperto A spasso tra i Dinosauri, con una riproduzione a grandezza naturale (1 a 1) dei mastodontici animali vissuti milioni e milioni di anni fa.

Appena arrivati il personale ci ha accolto in maniera veramente gentile, esaudendo tutti i desideri delle nostre piccole pesti che hanno collezionato tutti i volantini a disposizione vicino le casse. Iniziato il percorso ci imbattiamo in galline, struzzi, fenicotteri ma dei dinosauri nemmeno l’ombra. Appena giriamo l’angolo ci troviamo di fronte un gigantesco animale che ci fa quasi scappare per la sua grandezza. Ania inizia a correre e ridere gridando l’ormai famosissimo verso “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“, che è diventato il leitmotiv della giornata. Non ci sta più nella pelle, vuole andare a toccare tutti e tutto. Anita da brava scolaretta inizia a leggerle i pannelli esplicativi posti vicino ad ogni animale.

Dinosauri nel Salento: una mostra per tuffarsi nella preistoria

Ce ne sono di tutti i tipi: dagli erbivori dal collo lungo, ai carnivori dalle zampe piccole e veloci; dai rettili volatili a quelli che erano a proprio agio sulla terra. Il Tirannosauro Rex, lo Stegosauro, il Triceratopo, il Velociraptor, lo Pterodattiloe il simpatico Brontosauro. Non manca proprio nessuno!

 

Chi aveva vissuto 600 mila anni fa e invece chi esisteva quasi da sempre, oltre 17 milioni di anni fa! C’erano quelli che incutevano timore, però la voglia di mettere la mano nella loro bocca vinceva la paura. E c’erano anche quelli davvero simpatici, come l’amico del piccolo George. Si poteva anche apprezzare la differenza di altezza o di lunghezza tra tutti.

Abbiamo davvero trascorso una bella giornata tra la felicità della più piccola e la voglia di immaginarsi la preistoria della più grande. Le sorprese, però, non finiscono con gli amati dinosauri del Salento.

Il percorso faunistico del museo di “Storia Naturale del Salento”

Mentre stavamo per andar via, troviamo una freccia con su scritto “Percorso faunistico” che ci porta dritti dritti in un laghetto dove ci sono oche, anatre e paperelle. Si inizia ad andare su e giù con le piccole bestiole e ballare il Ballo del qua qua. Ad un certo punto, Ania scappa nel bosco gridando “buioooooo”. Da qui parte l’esplorazione che ci porta come novelli Indiana Jones a scoprire i tanti uccelli come le poiane, i gufi e un pappagallo coloratissimo (che in realtà pappagallo non è, ma un Lori Arcobaleno).

Arriviamo in una terra piena di buche e leggiamo che il responsabile di tali gallerie sotterranee è il tasso, ossia il grande nemico di Peter Rabbit (il coniglietto creato dalla mente di Beatrix Potter). Anita si ricorda tutte le favolette del piccolo roditore ma soprattutto la sua casa visitata un pò di tempo fa a Bowness-on-Windermere nel Lake District in Inghilterra.

La passeggiata nel bosco è davvero piacevole e rilassante, certo mamma Angela era in apprensione perché non voleva che le scarpe e i vestiti si sporcassero di terra ma ai bambini non si può negare mai lo scorrazzare liberi nella natura, quindi munitevi di abbigliamento adatto…a sporcarsi.

La mattinata è volata via ed il primo risultato è stato quello che alla domanda “Cosa vuoi come regalo di Natale?”, Ania e Anita hanno risposto in coro “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“.

Dove alloggiare per visitare Lecce, il Salento e la mostra “A spasso tra i Dinosauri”

Il nostro B&B Casa di Anita con le sue ampie camere è il posto ideale per ospitare le famiglie in viaggio.

Siamo un B&B family friendly pronto a soddisfare tutte le esigenze dei piccoli viaggiatori. I bambini in viaggio avranno tutta la nostra attenzione e per loro ci saranno un sacco di sorprese all’arrivo e durante tutto il soggiorno. Per papà e mamma l’obiettivo è il relax. Offriamo pacchetti in promozione con il nostro centro benessere convenzionato dove poter usufruire di 90 minuti in SPA con accesso esclusivo, offrendo anche il servizio di baby sitter.

Cosa aspetti allora,

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COSA FARE A LECCE AL PONTE DELL’IMMACOLATA CON I BAMBINI. TUTTI GLI EVENTI

Cercate una meta per una vacanza con bambini per il ponte dell’Immacolata? Il family friendly B&B Casa di Anita vi suggerisce sicuramente LECCE, dove troverete tanti eventi per tutte le età.

Ecco 4 motivi per trascorrere il ponte dell’Immacolta nel SALENTO e soggiornarvi dal 7 al 9 dicembre 2018:

FESTA DEL CIOCCOLATO

Come già anticipato in questo articolo, a LECCE ci sarà la FESTA DEL CIOCCOLATO  in Piazza Sant’Oronzo dal 7 al 9 dicembre 2018. In questi 3 giorni i vostri bambini potranno degustare un ottimo cioccolato artigianale e divertirsi nelle tante attività ludiche e artistiche che si svolgeranno nel cuore della città barocca. Maestri cioccolatieri si esibiranno per la gioia di grandi e piccini, rendendo Lecce una città scolpita sul cioccolato.

STREET FOOD FESTIVAL “GIRO DI GUSTO”

Chi ama il cibo di strada non può perdersi  lo Street Food Festival “Giro di gusto” durante il Ponte dell’Immacolata a Lecce, precisamente in piazza Libertini. I food trucker vi faranno fare il giro d’Italia e del mondo grazie alle succulente pietanze che venderanno sulle loro 4 ruote. Le proposte culinarie includono specialità italiane come cannoli siciliani, bombette di Cisternino alla griglia, taralli pugliesi, pucce con cime di rapa, burrata e pomodorini, calzoncelli fritti con salsiccia e cime di rapa, arancine di riso, patate e cozze, panino con polpo, polpo alla brace, arrosticini abbruzzesi, tagliata di scottona, spiedini di carne arrosto, panini con salsiccia o carne di cinghiale e tante gustosissime fritture (panzerotti tartufati, panzerotti erba e scamorza, panzerotti funghi e formaggio, cappellacci cotto e mozzarella, fiori di zucca, frittura di gamberi e calamari).

Siete già con l’acquolina in bocca? L’elenco non è finito! Ci sono anche proposte culinarie internazionali come la pyta greca, l’angus argentina alla brace, tacos nachos e burritos dal Messico e i churros spagnoli. Non resta che girare tra i vari food trucker e lasciarsi inebriare dai profumi che ognuno di loro sprogionerà!

I vostri bambini si divertiranno a scoprire specialità culinarie che noi mamme non possiamo preparare tutti i giorni e che renderanno il loro pancino felice e appagato.

VILLAGGIO DI BABBO NATALE A LECCE

Al Parco dei Colori di Lecce durante il ponte dell’Immacolata, i BAMBINI potranno immergersi nella magia del Natale, farsi catturare dagli elfi, giocare con loro e scrivere la letterina che potranno consegnare direttamente a Babbo Natale nella sua bellissima casetta. Tante luci, tanta musica e tanti colori renderanno magica l’atmosfera. Naturalmente le giostre, la pista di pattinaggio e il prato in erba saranno sempre a disposizione dei piccoli viaggiatori. Quindi mamme e papà non perdete l’occasione di far assaporare l’atmosferra natalizia ai vostri bimbi, questo è il posto ideale per farli divertire!

Il Parco dei Colori – Via delle Medaglie d’Oro – Borgo Pace, 73100 Lecce

“A SPASSO TRA I DINOSAURI”

A pochi km da Lecce, se vuoi trascorrere il Ponte dell’Immacolata nel Salento, la mostra “A SPASSO TRA I DINOSAURI” nel Museo di Storia Naturale del Salento resterà aperta tutto il giorno. Se portate i vostri bambini qui, vedranno dinosauri a grandezza naturale immersi nella natura. Un’esperienza che farà rimanere a bocca aperta sia grandi che piccoli. Un salto nel passato, nell’era Giurassica. Una mostra interamente dedicata ai dinosauri, i grandi dominatori del passato estinti ormai da 66 milioni di anni.
Se dal 7 al 9 dicembre 2018 non riuscirete ad andarci, non vi preoccupate: la mostra sarà aperta fino al 17 febbraio 2019. L’ingresso è possibile da martedì a domenica, dalle ore 10.30 alle ore 19.00.

Per maggiori informazioni:
www.museocalimera.it
info@msns.it
389.1326102 – 324.8898814

Dove alloggiare al ponte dell’Immacolata a Lecce?

Il posto ideale per le famiglie con bambini o per le coppie che vogliono godersi la vacanza in pieno relax è il nostro B&B Casa di Anita. Se amate fare un’abbondante colazione non potete non assaggiare i nostri squisiti pasticciotti leccesi, le torte appena sfornata, il caffè Nespresso e tante piccole sorprese riservate ai vostri bambini in viaggio.
Per le coppie c’è anche la possibilità di prenotare un percorso benessere con SPA ad accesso esclusivo (ci sarete soltanto voi dentro!) nella nostra struttura convenzionata. Inoltre per chi vuole fare una sopresa al proprio partner, basta dircelo pensiamo a tutto noi e vi faremo trovare una delle nostre camere addobbate per l’occasione
Per ricevere maggiori informazioni chiamateciscriveteci, inviateci un messaggio con WhatsApp….oppure

SALENTINI IN VIAGGIO: COSA FARE A MILANO CON BAMBINI

Dopo il primo viaggio in 4 a Valencia lo scorso anno, ci eravamo ripromessi di tornare ad essere dei Salentini in viaggio. Abbiamo colto l’occasione di festeggiare il secondo compleanno di Ania a Milano, in concomitanza con la cresima del cuginetto Marco.

Prima di partire ci siamo chiesti: “Milano è la capitale finanziaria del bel Paese, ci sarà qualcosa da fare per i bambini?”. Eh si la risposta a questa domanda la trovate in questo breve racconto su cosa fare a Milano con i bambini.

MuBa: il museo dei bambini di Milano.

Siamo partiti la mattina dall’aeroporto del Salento di Brindisi a soli 30km dal nostro B&B Casa di Anita diretti a Bergamo con Ryanair. Arrivati a mezzogiorno nel nostro appartamento a Milano (Cool Flat Centro Studi, carino, ben arredato ma non troppo pulito…e per Angela la pulizia è al primo posto), lasciate le valigie e dopo esserci rinfrescati siamo partiti alla volta di Piazza Duomo nel centro di Milano. Ania appena ha visto tutte le colombe svolazzare non voleva più fermarsi, ma siamo riuscita a convincerla solo con la promessa di andare alla Disney Store dove abbiamo giocato e provato tutti i vestiti per un’ora.

Così eravamo pronti per capire cosa fare a Milano con bambini e nel pomeriggio ci siamo incamminati verso il MUBA, ossia il museo per bambini di Milano in via Enrico Besana 12. Il museo ha un’area accessibile gratuitamente, dove i bambini possono giocare con lavagne e gessetti colorati, sfogliare tanti libri e i genitori possono bere un bel te nelle giornate di freddo. Noi abbiamo assistito all’unico laboratorio della giornata è alle 17 e si tratta dell’attività COLORE. Il biglietto ha un costo di 8€ a bambini e 6€ per gli adulti. Il laboratorio prevede 4 giochi che coinvolgono tutti i colori e la luce.

4 giochi di luce e colori per i piccoli viaggiatori

Nel primo i bambini sono invitati a “ficcarsi sotto” i cilindri che scendono dal soffitto, ognuno di un colore diverso e una luce diversa. E’ bellissimo vedere scorazzare tutti i bambini che si intrufolano in questi artefatti di stoffa. Ammetto che anche noi grandi abbiamo provato ad entrarci. Il secondo gioco è il gioco delle ombre: tutti dentro una camera con luce bianca, si cerca di rincorrere la propria ombra come se fossimo dei novelli Peter Pan, creare con le mani le forme più strane e capire come si formano le ombre.

Nel terzo gioco si scopre quali animali ci sono nei cunicoli della foresta e a quali colori sono associati. Nel quarta e ultima attività si va in una stanza dove sulla parete sono proiettate tante forme di animali e alberi. A seconda della luce proiettata appare o scompare un determinato animale. I bambini poi prendono dei cartoncini e vedono come gli animali disegnati su di essi cambiano colore o magicamente volano via.

E’ un’esperienza che consiglio fare se siete a Milano se avete bambini dai 2 ai 9 anni.

Museo nazionale della scienza e della tecnologia.

Il secondo giorno abbiamo preso la direzione per il “Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci“, in Via San Vittore 21. A dire il vero il museo in sè per sè non ci ha per nulla entusiasmato. C’erano molte installazioni poco interattive e quindi le bambine non si sono divertite tantissimo. Sicuramente nulla a che fare con gli altri che abbiamo visitato, primo fra tutti il Niccolò Copernico a Varsavia che è stato qualcosa di superlativo. Ma come spesso accade c’è sempre il lato positivo delle cose: mentre giravamo nel giardino del museo abbiamo aperto una porticina e ci siamo ritrovati nell’evento che in quei giorni c’era a Milano, Focus Live.

Focus Live: realtà o fantasia?

Tutto è cambiato e dalla realtà del museo siamo passati a quella virtuale e poi aumentata. Anita ha scorazzato sul suolo di Marte oltre che in un mondo magico dove ricostruire pezzo pezzo un grattacielo. Un evento assolutamente da non perdere se vi capita di averlo vicino, tecnologia di ultima generazione a disposizione dei più piccoli come la macchina che si utilizza per operare in laparoscopia. I bambini dovevano prendere delle graffette e portarle da un cestino all’altro  senza farle cadere, utilizzando gli stessi strumenti di un chirurgo; guidare il modulo lunare di marte per farlo attraccare come se si fosse sul nostro satellite. Alla fine un bel giro su un simulatore di volo per guidare un caccia dell’Aereonautica militare italiana.

Milano è anche Salento?

Il terzo giorno abbiamo deciso di non avere una meta e di scoprire man mano cosa fare a Milano con bambini. Siamo andati in giro per negozi e parchi. Un bellissimo parco lo abbiamo trovato in Piazza Gae Aulenti vicino la stazione Garibaldi e all’orto verticale. Il parco è pieno di giostre e di fronte c’è anche un bel centro commerciale pieno di negozietti dove poter sfamarsi abbondantemente.

Il quartiere di Porta Garibaldi è davvero carino e girovagando in lungo e largo ci siamo imbattuti in qualcosa che ha attirato subito la nostra attenzione. Il nostro sangue salentino ha subito avuto un sussulto appena abbiamo letto su una vetrina la scritta “Santu Paulu – Salento“. Ci siamo guardati e ci siamo chiesti: “Siamo a Milano o nella nostra bellissima penisola salentina?”.

Ebbene sembrava proprio di esserlo grazie a questo baretto fatto da salentini con prodotti e dolci tipici salentini. Oltre al buon caffè, ottimo anche il pasticciotto e il rustico leccese oltre alla cordialità tipica dei proprietari. Chi vuole un pò di relax e sentire gli effluvi salentini anche a Milano non può non farci una capatina.

Il nostro giro si è concluso nel bellissimo negozio di Flying Tiger Copenaghen in piazza Cordusio. Tanti piccoli oggetti per bambini a poco prezzo e che attirano la loro attenzione. Se ne trovate uno sulla vostra strada, entrateci e farete felici i vostri bambini.

La sera abbiamo festeggiato il compleanno di Ania, 2 anni! Per l’occasione Mamma Angela, Anita e Ania hanno deciso di vestirsi allo stesso modo seguendo la moda del “Mini Me“. Gli abiti sono stati ideati e creati dalla Sartoria di Federica Bisci, se vi interessano potete contattarci.

Si ritorna nel Salento

Così, dopo tre giorni intensi in quel di Milano, la mattina presto del quarto giorno torniamo a casa, soddisfatti della nostra breve avventura dove oltre all’atmosfera della grande città abbiamo potuto scoprire piccoli posti e locali accoglienti. Il Salento ci aspetta, anche se non lo abbiamo mai lasciato e lo continuiamo a trovare dappertutto. Questo il bello di essere dei #salentiniinviaggio.

COSA FARE AD HALLOWEEN A LECCE CON BAMBINI IN SALENTO

La festa delle streghe è ormai alle porte. Halloween, la festa dalle origini anglosassoni ormai popolare anche in Italia, è diventata un secondo carnevale. Molte famiglie con bambini approfittano per fare una vacanza o gita fuori porta dal 31 ottobre, la “vigilia di tutti i Santi”, fino al 2 novembre. Quest’anno il calendario permette una vacanza anche più lunga dato che il 3 e 4 novembre cadono di sabato e domenica. Quindi, cosa potreste fare trascorrendo Halloween a Lecce? Ve lo diciamo di seguito.

Eventi e feste per Halloween nei dintorni di Lecce

Vi segnaliamo 3 eventi molto divertenti e spaventosi per festeggiare Halloween a Lecce. Gli eventi sono adatti sia a genitori che ai bimbi. Insieme possono scatenarsi e sfoggiare le maschere più mostruose durante la notte dei mostri.

Festa di Halloween a Lecce a “Il Parco dei Colori”

Nel Parco dei Colori l’Associazione Eva Comunicazione attende tutti i genitori e i bambini mascherati a tema Halloween dalle ore 16:00 alle 18:30. Il divertimento al parco prevede giochi, musica, baby dance, truccabimbi e una sfilata delle maschere più mostruose per far divertire i bambini senza fermarsi un attimo. Il costo del biglietto è di solo €3 a persona.
Il parco si trova a Lecce in Via delle Medaglie d’Oro (rione Borgo Pace). Sulla pagina facebook @ilparcodeicolori potete trovare ulteriori informazioni e dettagli sull’evento.

Anita e Ania al Parco dei Colori a Lecce

Il più grande HALLOWEEN PARTY del Salento

L’Antica Rudiae Ricevimenti diventerà una terrificante location allestita a tema Halloween. Qui Eventi d’Incanto e Yurillusionist hanno organizzato la 2^ edizione della FESTA di HALLOWEEN PIÙ GRANDE DEL SALENTO! Il prestigiatore ed illusionista Yurillusionist renderà magica la serata con uno spettacolo di magia da brivido, baby dance, mostruosi giochi d’animazione, spaventose sorprese per festeggiare Halloween con i vostri bambini.

Si entra solo vestiti in maschera e l’ingresso è a numero chiuso. Per acquistare il biglietto, basta contattare il 3278121797 o il 3291006908.
La sala ricevimenti si trova sulla strada prov.le Lecce-S. Pietro in Lama, 73010 Lequile.

Halloween al Museo Ferroviario di Puglia

Se cercate un luogo dove festeggiare Halloween con bambini in maniera alternativa vi consigliamo il Museo Ferroviario di Puglia (via G. Codacci Pisanelli, Lecce).

Il 31 ottobre dalle 17,30 alle 20,00 il museo diventerà un luogo di scoperta tra giochi e spettacoli per i bambini dai 6 ai 13 anni. Gli attori dell’organizzazione Improvvisart renderanno Halloween un’esperienza unica per grandi e piccini. Ferrovieri, macchinisti ed operai intratterranno i bimbi con giochi e spettacoli e faranno loro scoprire antiche locomotive come la prima “Littorina” delle Ferrovie Sud Est, i rotabili della storica Manifattura Tabacchi di Lecce, altri veicoli d’epoca e il Treno Storico “Salento Express” e carrozze passeggeri.

Questo è un evento per tutta la famiglia, nonni compresi. I nonni faranno un tuffo nel Salento del passato. I genitori aiuteranno i loro piccoli a vincere la caccia al tesoro o a risolvere misteri. I bambini, tra un dolcetto e uno scherzetto, stimoleranno la loro fantasia, socializzeranno e lavoreranno in squadre.

Un pomeriggio a Lecce così creativo e interattivo non l’avevamo mai sentito finora.

L’ingresso costa solo €10, fratelli e sorelle €8 incluso di contributo a favore dell’Associazione Ionico Salentina Amici delle Ferrovie (A.I.S.A.F.). Prenotazione obbligatoria al 328.7686080 – 347.8502529. www.improvvisart.com

Dove Dormire

La posizione strategica del B&B Casa di Anita vi permette di girare il Salento in pochi minuti lungo e largo in largo. Il relax per mamma e papà è assicurato. La struttura è completamente family e baby friendly, tanti giochi e sorprese aspettano i vostri bambini.  Scoprite ciò che offriamo per i  piccoli viaggiatori qui.

Chiamaci al 3298173629 per un preventivo (camere a partire da 25€ a persona per notte, colazione inclusa).

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FESTA DEL CIOCCOLATO A LECCE PER IL PONTE DELL’IMMACOLATA

Idee per una vacanza per il ponte dell’Immacolata? A LECCE la FESTA DEL CIOCCOLATO
in Piazza Sant’Oronzo dal 7 al 9 dicembre 2018.

Il Salento non è solo MARE. Ormai attira turisti quasi tutto l’anno per le sue bellezze architettoniche e per l’enogastronomia.

Ed è per questo che l’organizzazione Feste del Cioccolato Nazionali ha inserito anche Lecce tra le tappe del tour nazionale. A noi non può far altro che piacere lasciarci deliziare dai Maestri Cioccolatieri qualche giorno prima di Natale.

La Festa del cioccolato si svolgerà dal 7 al 9 dicembre 2018 in piazza Sant’Oronzo a Lecce anticipando quindi il clima natalizio.

bdr

I Maestri Cioccolatieri delizieranno il nostro palato con tre giorni di eventi che mirano a promuovere la cultura ed il consumo consapevole dei prodotti di cioccolato.

Durante la Festa del Cioccolato sarà possibile scoprire l’arte della lavorazione del buon cioccolato artigianale, degustare i prodotti realizzati con il cioccolato e partecipare ad attività ludiche ed artistiche.

Per chi vuol trascorrere una vacanza a Dicembre sfruttando il clima mite non può non pensare al Salento. Nel nostro B&B Casa di Anita le camere Terra, Mare e Cielo hanno un costo a partire da 25€ a persona per notte. In più, è il periodo ideale per godersi le nostre offerte, come il percordo benessere nel centro convenzionato dove è possibile coccolarsi in un percorso SPA ad accesso esclusivo della durata di 90 minuti.

Vieni a trovarci, il relax è assicurato.

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TERZA DOMENICA DI OTTOBRE: SAGRA DE LU “PORCU MEU” A MURO LECCESE

Come ogni anno la terza domenica di ottobre (quest’anno 20 e 21 ottobre) si svolge a Muro Leccese, una cittadina a pochi chilometri da Maglie e dal nostro B&B Casa di Anita, la Sagra de lu Porcu meu“.

Sembra che l’estate nel Salento non sia ancora finita e le sagre di autunno lo testimoniano. Forse sono proprio quelle in cui c’è maggior intreccio fra i locali e i turisti perchè non affollate come quelle dell’estate. Il buon odore della carne di maiale arrostita si diffonde per tutte le vie del paese e ti fa da guida per assaporare le prelibatezze culinarie, gli accostamenti che il maiale permette.

Cosi si va dall’arrosto alla carne lessa (detto il “lesso”), per finire con gli spiedini. Tutto allietato da un’ottima musica e vino da bere.

Da dove nasce la Sagra de lu Porcu meu?

Si narra che un allevatore avesse così tanti maiali (li puerci, nel dialetto salentino) da dover sempre ampliare il loro recinto. Un giorno, durante un fortissimo temporale, per paura che potessero ammalarsi stando fuori il pastore pensò bene di portarli dentro casa dove aveva un grande forno a legna. Così decise di farli asciugare pian piano al caldo del forno. Fu così che i maiali furono cotti a fuoco lento, come l’ottima carne che si trova girando per le strade di Muro durante la terza domenica di ottobre, giorno della Sagra de “lu Puercu meu”.

Sagra e Musica: il Programma e la Pizzica

Non può non esserci nel Salento una sagra che non venga accompagnata dalla musica, ed in particolare dalla blasonata e ormai internazionale musica salentina: la Pizzica.

Sabato 20 Ottobre partirà la sagra alle ore 19 con l’apertura degli stand enogastronomici e la buona musica popolare salentina la farà da padrone con “Trio Salento” (Nichil, Panico, Litti) in prima serata, seguiti dagli “Alla Bua“. Fino a notte si potrà ballare e farsi pizzicare dalla Taranta.

Domenica 21, invece, si parte dalla mattina alle 8.00 con la fiera per le vie del paese, seguita alle 17.00 con la storica cuccagna de lu Puercu meu. In serata ancora spazio al palato con gli stand enogastronomici che riaprono per assaporare l’ottima carne di maiale cucinata in tutti i modi. La pizzica salentina sarà la protagonista della serata finale: si inizia con “Li Cumpari”, a seguire Cesare dell’Anna, per poi chiudere con il gran finale degli “Opa Cupa”.

Ottobre è un periodo ottimale per prenotare la tua vacanza nel Salento. Nel nostro B&B Casa di Anita le camere hanno un costo a partire da 25€ a persona per notte. In più, è il periodo ideale per godersi le nostre offerte, come il percordo benessere nel centro convenzionato dove è possibile coccolarsi in un percorso SPA ad accesso esclusivo della durata di 90 minuti.

Vieni a trovarci, il relax è assicurato.

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