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Come arrivare in Salento, tutti i mezzi di trasporto

Come arrivare in Salento

Non tutti sanno Come arrivare in Salento e quale è il miglior modo per visitare tutta la zona. Il Salento può essere considerato una regione nella regione, la Puglia. Si trova nel “Tacco d’Italia” con la sua capitale: Lecce. Il Salento è circondato per tre quarti dal mare e ha una costa che si estende per 220 km.

Ecco perché è chiamato la terra del sole, del mare e del vento, o come dicono i salentini “Salentu lu sule, lu mare e lu ientu”.

Come arrivare in Salento, la meta turistica per eccellenza

Ormai il Salento è diventato la meta turistica preferita non solo dagli italiani ma anche dagli stranieri negli ultimi anni. E’ il luogo ideale per trascorrere le vacanze estive perché accontenta tutti gli amanti del mare.

Da Otranto a Santa Maria di Leuca (sull’Adriatico) puoi tuffarti dalle bellissime rocce a picco sul mare, visitare grotte (come la Grotta della Poesia) e fenomeni carsici.

Sul versante Ionico, invece, si trovano spiagge ampie e finissime con acque basse e trasparenti che non hanno nulla da invidiare alla Sardegna. Porto Cesareo e Punta Prosciutto sono le spiagge top!

Se decidete di andare in vacanza in Salento vi consigliamo di rimanere in una zona centrale. Soggiornare in una posizione strategica significa poter girare tutta la provincia. In poco tempo potete raggiungere Lecce e i borghi nell’entroterra, ricchi di storia, tradizioni e sapori.

Come arrivare in Salento: i mezzi di trasporto

Il mezzo di trasporto più veloce per arrivare in Salento è sicuramente l’aereo.

I principali aeroporti della Puglia sono quelli di Bari-Palese e Brindisi Papola-Casale. L’aeroporto del Salento di Brindisi dista circa 40 km da Lecce, mentre l’aeroporto di Bari-Palese dista circa 180 km dalla capitale del Barocco.

Compagnie aeree come Easyjet e Ryanair  offrono collegamenti quasi ogni giorno da Bologna, Roma, Milano, Pisa, Torino, Treviso, Londra, Bruxelles, Barcellona, Eindhoven, Parigi e Stoccolma. Troverete sicuramente diverse offerte low-cost per raggiungere il Salento.

Comodi servizi navetta garantiscono il collegamento con il centro delle città di Lecce. www.aeroportidipuglia.it. La navetta vi lascerà presso l’Airport City Terminal all’ingresso Nord della città di Lecce.

Noi consigliamo di noleggiare un’auto – meglio prenotare online e ritirare sul posto – per poter essere liberi di girare in lungo e largo tutto il Salento, agli orari meglio comodi per voi. Potete noleggiare un’auto una volta arrivati all’aeroporto di Bari e Brindisi o direttamente a Lecce.

Purtroppo i mezzi di trasporto pubblici nel Salento sono pochi e non collegano benissimo Lecce con i paesi dell’entroterra come Maglie, Galatina, Nardò e le città sul mare come Gallipoli, Porto Cesareo, Punta Prosciutto, Torre Lapillo, Santa Maria Di Leuca, Santa Maria al Bagno, ecc…

Come arrivare in Salento
La mappa del Salento

Come arrivare in Salento in auto

In Salento si arriva comodamente con l’autostrada A14, che da Bologna arriva fino a Taranto, passando per Foggia e Bari. L’autostrada A16 collega Napoli a Canosa, con allacciamento alla A14. www.autostrade.it

A Bari basta lasciare l’autostrada e proseguire sulla superstrada gratuita a doppia carreggiata nei due sensi di marcia fino all’ingresso a Lecce. Se dovete andare sulle coste, prima di arrivare a Lecce imboccate la tangenziale ovest per raggiungere Gallipoli, Ugento o Porto Cesareo oppure la tangenziale est per raggiungere Otranto, Castro, Torre dell’Orso, San Foca e proseguire poi fino a Santa Maria di Leuca.

Come arrivare in Salento in treno

Se vi piace guardare distese di mare, campagne e i famosi ulivi salentini, Trenitalia garantisce collegamenti giornalieri verso il Salento con le principali città italiane. Vi consigliamo sempre di trovare un noleggio low lost di auto una volta arrivati alla stazione di Lecce.

Se volete vivere il Salento a 360° e girare da una spiaggia all’altra, vi consigliamo di cercare un alloggio nell’entroterra: i prezzi sono più bassi, la qualità alta rispetto alle marine e la posizione è strategica perchè a metà tra la costa ionica e quella adriatica. Prenotate la vostra vacanza al B&B Casa di Anita. Nel Cuore del Salento, ad Arnesano, a 3 km da Lecce, 15 da Porto Cesareo e 18 da Torre dell’Orso.

Lasciatevi ispirare nell’organizzazione del vostro viaggio in Salento dagli articoli del nostro blog “Salento da scoprire“.

Come arrivare in Salento
Salento
Come arrivare in Salento
La nostra camera TERRA

Gallipoli: La “Città Bella” del Salento

Pasqua 2020 nel Salento

L’etimologia della parola Gallipoli, conosciuta anche come la Perla dello Jonio, deriva dal greco kalé pólis che significa “Città Bella“. Nulla a che vedere, quindi, con il gallo che capeggia sul gonfalone della città.

La sua storia parte dal 1150 a.C. quando il re di Creta, Idomeneo, sbarcò lungo la costa jonica e fondò la città. Fu però lo storico Plinio il Vecchio a decantare le lodi di questa splendida cittadina, che per i romani fu un importante avamposto su cui basare la XII Legione.

Qui però vogliamo farvi fare un giro virtuale nella Gallipoli odierna: un mix tra sacro e profano, tra antiche rovine e nuove ricostruzioni, tra mare e terra. E per visitare tutto ciò bisogna partire dal ponte che collega la città vecchia con la nuova. Infatti, la storica Gallipoli sorgeva su un’isolotto collegato con la terra madre attraverso un ponte che costeggia(va) il castello.

Gallipoli
Castello e porto antico di Gallipoli

Il Castello di Gallipoli

Gallipoli è uno dei paesi più importanti del Salento e più ricchi di storia. Il castello di Gallipoli è uno dei suoi simboli. Biglietto da visita del borgo antico, fu eretto dai Romani nel 256 a.C. a guardia della città e del porto crocevia di un fiorente commercio (in particolare quella della porpora). Fu saccheggiato e ricostruito parecchie volte negli anni a seconda del conquistatore di turno. Ora finalmente è stato restaurato e riconsegnato al pubblico di tutto il mondo ed è una delle mete attrattive della città bella, grazie ai suoi torrioni, corridoi, sale, gallerie che permettono di gustare la bellezza dei raggi solari che impattano sulle mura dell’atrio. Infine, è d’obbligo gustarsi il panorama mozzafiato regalato dalla terrazza dove si percepisce l’essere circondati dal mare Jonio.

Prima pausa Gelato

Il Salento è la terra del buon gelato e, nella nostra visita alla Perla dello Jonio, non poteva mancare sin da subito una pausa gelato. Di fronte al castello di Gallipoli si trova la gelateria “Accademia del Gusto” dove poter gustare un ottimo gelato e provare tantissimi gusti.

In realtà, ci sono tante gelateria a Gallipoli sparse anche nella parte nuova della città. Tutte da provare.

Una strana atmosfera di Natale anche d’estate

Non siamo certo in Lapponia, ma lasciando il Castello di Gallipoli e iniziando a intrufolarsi nelle stradine della parte sinistra della città vecchia ci si imbatte nel presepe “Betlemme casa del pane“, in via Antonietta De Pace.

E’ a tutti gli effetti un presepe aperto tutto l’anno e molto carino da vedere. Durante la visita gratuita (chi vuole lascia un’offerta all’uscita) si ammirano i personaggi a grandezza naturale. Per lo più le scene sono tratte dalla vita dei fornai, facendo vedere come veniva lavorato il pane, gli ingredienti usati e gli accostamenti con cui mangiare forse il cibo più antico del mondo.

Continuando sulla stessa strada, si arriva al negozietto degli addobbi natalizi (anche questo aperto tutto l’anno) che ci ricorda subito all’ingresso quanti giorni mancano al prossimo Natale. Qui potrete acquistare i fischietti di Gallipoli fatti a mano da un gentilissimo proprietario.

Gallipoli
Il negozietto del Natale aperto tutto l’anno. Quanti giorni mancano al Natale

La cattedrale barocca di Sant’Agata a Gallipoli

Poco prima del negozio di Natale, si trova la bellissima Cattedrale di Sant’Agata. Sita al centro del borgo vecchio è da sempre stato luogo di culto anche in antichità. E’ uno dei monumenti principali del Barocco leccese. C’è una curiosità che accomuna la basilica di Santa Croce a Lecce con la cattedrale di Sant’Agata nella città bella ed è la difficoltà di fotografarla per intero data la loro locazione tra le strette viottole delle due città.

Gallipoli
La catterdrale di Sant’Agata a Gallipoli

 

Frantoi ipogei e museo civico

A due passi dalla Cattedrale si trova il museo civico della città, un posto per i coraggiosi. Ricordo la prima volta che ci sono andato da piccolo con la scuola e ho visto dal vivo le malformazioni che la natura può creare: serpenti a due teste, teschi e addirittura per i forti di stomaco bambini a due teste. A me ha incuriosito molto, quindi dipende dal vostro essere braveheart.

Lungo la strada si trovano anche i frantoi ipogei. Con un costo irrisorio di 2€ si possono visitare e godere dell’antica tradizione salentina di produrre l’olio sottoretta.

Gallipoli
I pescatori di Gallipoli e le reti

Camminando per i viottoli del centro storico non è raro imbarcarsi nelle case dei pescatori intenti a filare le reti. Questi si possono ammirare soprattutto al porto, dove ogni mattina verso le 5 arrivano i pescherecci di ritorno dalle battute di pesca e vendono al pubblico il pesce freschissimo appena pescato.

Il divertimento a Gallipoli per i bambini: il parco acquatico Splash

La città bella è un misto tra arte, cultura ma anche puro divertimento per grandi e piccini. E non si può venire a Gallipoli senza trascorrere una giornata nel parco acquatico più grande della puglia. Tanti scivoli, attrazioni e schiuma party vi aspettano per divertirsi insieme ai vostri piccoli viaggiatori.

Il nostro consiglio è quello di andare allo Splash durante la settimana e in Giugno o Luglio. Agosto è un poco proibitivo visto l’alto numero di turisti e, di conseguenza, la lunga attesa e le code per salire sugli scivoli. Naturalmente troverete scivoli per tutte l’età e tutte le altezza, quindi il divertimento di tutti è assicurato.

Gallipoli
Il parco acquatico Splash

Inoltre, vi segnaliamo, poi, la Baby e la Family area. E se avete voglia di cambiare c’è sempre Fabilandia con i suoi gonfiabili, i tappeti elastici sui quali fare a gara con gli amici a chi salta di più, il trenino, l’autoscontro sull’acqua e tanto altro, anche per i più piccini. L’animazione è super organizzata e propone una vastissima gamma di attività, mentre allo Splash Playground Village i bambini potranno vivere le avventure dei “Pirati dei Caraibi” o sfidarsi nella Battle Rocks, con licenza di spruzzo!

Dove dormire nel Salento con bambini

La posizione strategica del nostro B&B Casa di Anita vi permette di raggiungere la superstrada Lecce-Gallipili in meno di 3 minuti e arrivare nella perla dello Ionio in meno di 15 minuti, evitando lo stress di una cittadina superaffollata. La nostra struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Gallipoli
La nostra camera Cielo

 

Masserie didattiche nel Salento

masserie didattiche nel Salento

Domenica avevamo voglia di evasione dalla città e abbiamo scelto una gita nelle masserie didattiche del Salento. Certo è che quando la voglia di evasione dalla vita di tutti i giorni chiama, la Puglia risponde e gioca i suoi assi nella manica: spiagge da sogno, boschi, scorci di paesaggi ancora un po’ selvaggi, cibo da leccarsi i baffi. Qui, dove la passione è il motore di tutto, le tradizioni e la cultura si intrecciano con un mondo a volte fatto di mistero, quasi fatato; un mondo che vogliamo far conoscere a chi decide di trascorrere la propria vacanza con i bambini nel Salento.

Ne saranno affascinati i piccoli viaggiatori che spesso accompagnano la mamma e il papà, e che hanno in testa ben chiari gli obiettivi della loro vacanza: tanta natura e soprattutto divertimento!

Per far scoprire alle nostre figlie Anita e Ania le tradizioni legate al Salento domenica abbiamo deciso di trascorrere una giornata alla masseria didattica Tenuta Lu Cantieri a Novoli, una delle prime masserie didattiche nel Salento, a pochi minuti dal nostro B&B Casa di Anita. Novoli è un piccolo paesino a pochi km da Lecce, meglio conosciuto per la festa di Sant’Antonio Abate a gennaio che attira migliaglia di turisti curiosi di vedere l’accensio

masserie didattiche nel Salento
A spasso fra cavalli e caprette

ne della Focara, il grande falò di legna che arde per giorni.

 

Che cosa è una masseria didattica?

Le masserie didattiche sono fattorie rurali caratteristiche del paesaggio pugliese. Custodiscono la storia del territorio e rappresentano luoghi per la valorizzazione delle tipicità locali. Sono aziende agroalimentari e agrituristiche che hanno come obiettivo la salvaguardia del patrimonio culturale delle tradizioni agricole e dei prodotti tipici. Contribuiscono, inoltre, a promuovere il territorio pugliese e il suo ricco patrimonio culturale e agroalimentare.

Nelle masserie didattiche i bambini imparano giocando i principi di un’alimentazione sana e consapevole, attenta alla provenienza e alla qualità degli alimenti.

Le famiglie vengono coinvolte direttamente in processi di raccolta e trasformazione dei prodotti, attraverso laboratori per fare il pane, la pasta o le conserve di frutta, possono assistere alla mungitura o alla raccolta del miele, riscoprire vecchi mestieri, andare a cavallo, imparare i tempi della natura e degli animali.

I bambini partecipano quindi ad attività che hanno un valore didattico, ma anche ricreativo.

Cosa fare in una masseria didattica con i bambini

Tra le tante masserie didattiche nel Salento, abbiamo scelto la Tenuta Lu Cantieri a Novoli per far scoprire alle nostre figlie la bellezza e la perfezione della natura. Le nostre bambine hanno potuto interagire con simpatici animali come caprette, cavalli e pony. Erano soprattutto affascinate dai tanti cavalli tutti intorno alla masseria. Il proprietario della masseria ha mostrato loro non solo le stalle e le varie attrezzature, ma anche come comunicare, accudire e nutrire i cavalli. Le bimbe erano contentissime di poter dare il fieno ai cavalli!

Come far mangiare un cavallo

Sicuramente la visita agli animali rappresenta una forte attrattiva per bambini. Infatti, Ania, la più piccola, non voleva più andare via! Finalmente vedeva dal vivo animali che finora ha sempre visto solo sui libri o nei cartoni animati.

Masseria Lu Cantieri e la sua storia

La masseria sorge a ridosso della stazione ferroviaria di Novoli. Il nome “lu cantieri” deriva proprio dalla sua destinazione d’uso originale, ossia era il cantiere dell’importante snodo ferroviario di Novoli sin dal 1900. Successivamente, un ingegnere genovese e un avvocato romano ne iniziano la ristrutturazione intorno al 1920, e ne fanno un locale per il trasporto delle merci. Queste arrivavano con il treno, venivano scaricare nel cantiere e poi la gente accorreva con i cavalli per trasportarle nei paesini limitrofi.

Nel 1998, l’attuale proprietario decide di acquistarlo e convertirlo in una masseria didattica con annesso agriturismo, divenendo cosi una delle più antiche masserie didattiche nel Salento.

Cosa si mangia in una masseria didattica nel Salento

Dopo una mattinata in giro per la masseria, a mezzogiorno la fame cominciava a farsi sentire. Ci siamo fermati nel ristorante per gustare i piatti tipici della tradizione salentina. Abbiamo mangiato un ottimo antipasto composto da diverse portate: fave e cicorie, parmigiana di melanzane, mozzarelle e salumi, pittule, polpette, crocchette di patate, frittatina di asparagi, peperoni e carciofi ripieni. Come primo ci hanno consigliato dei fusilli giganti (con farina Senatore Cappelli) con crema di carciofi e guanciale, mentre per secondo abbiamo gustato un’ottima grigliata di carne con contorno di patate al forno.

Le bontà culinarie della masseria didattica Lu Cantieri

Tutti i piatti sono preparati con ingredienti genuini e biologici dell’agriturismo. Infatti, il sapore autentico dei piatti era dovuto all’utilizzo esclusivo di prodotti a Km 0. Per questo il menù varia a seconda della stagione. Ci ha colpito notevolmente il sapore dei carciofi nel primo piatto. Forse perché li avevamo visti nell’orto della masseria?

La piantagione di carciofi a Km zero

Se volete trascorrere una giornata immersi nella natura, mangiare sano e far vivere ai vostri piccoli viaggiatori, in totale sicurezza, un’esperienza unica a contatto con tanti simpaticissimi animali, non vi resta che scegliere l’agriturismo e masseria didattica Lu Cantieri.

Noi ci ritorneremo sicuramente per far partecipare le nostre figlie ai laboratori che prevedono la lavorazione della pasta fatta in casa, la vendemmia e la coltivazione dell’orto.

Dove dormire nel Salento con bambini

Per dormire scegliete il nostro B&B Casa di Anita! In una posizione ideale per girare tutto il Salento, la struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Il giardino del B&B Casa di Anita

Ponte del 1 Maggio a Lecce e 25 Aprile nel Salento: gli Eventi

Vuoi sapere cosa fare il ponte del 1 maggio a Lecce e quello del 25 aprile nel Salento?

Quest’anno Pasqua e Pasquetta cadono di domenica 21 e lunedì 22 aprile e quindi sono molto vicine alla Festa della Liberazione (giovedì 25 aprile) e alla Festa dei Lavoratori (mercoledì 1 maggio).

Ciò significa che si può approfittare di un grande ponte per trascorrere addirittura un’intera settimana di vacanza in un periodo dell’anno in cui i prezzi non sono alti e le temperature miti tanto da poter persino trascorrere intere giornate nel meraviglioso mare del Salento.

Durante il ponte del 25 Aprile nel Salento tanta gente infatti si riversa sulla costa sia ionica che adriatica per fare il primo bagno della stagione, per ammirare suggestivi panorami e romantici tramonti.

Il mare di Porto Cesareo

Chiese aperte a Lecce e Nardò

Se avete scelto Lecce o Nardò per trascorrere una vacanza durante il periodo di Pasqua potete approfittare dell’apertura straordinaria di chiese e monumenti nel giorno di Pasqua e Pasquetta in Salento, una scelta fortemente voluta dai rispettivi Comuni in vista di un grande numero di turisti attesi. A Lecce rimarranno aperte e potrete visitare gratuitamente la Basilica di Santa Croce, la Cattedrale di Maria SS. Assunta (ossia, il Duomo di Lecce), le Chiese di Sant’Irene, San Matteo e Santa Chiara.

Queste bellissime chiese rimarranno aperte anche il 25 aprile, il 1 maggio, il 27 maggio (in questo giorno ci sarà anche l’evento “Cortili aperti”) e il 2 giugno.

Il Duomo e il campanile di Lecce

Eventi e attività da non perdere

Fiera e Sagra della Purpetta Vernole 2019.

Dal 29 aprile al 1 maggio ad Acquarica di Lecce, frazione di Vernole, ci sarà una gustosissima fiera gastronomica dove regneranno “le purpette” (le polpette). Ci saranno diversi stand per degustare prodotti e piatti della cucina salentina, balli popolari e tanto divertimento per grandi e piccini. Quindi, destinazione ideale per famiglie con bambini!

Percorso enogastronomico

Nella cantina Conti Zecca potrete prenotare un percorso gastronomico che include visita alla cantina, 3 degustazioni di vini e formaggi e salumi locali. Un’esperienza per veri intenditori di vino!

Tour enogastronomico nella cantina Conti Zecca

VAN GOGH – the IMMERSIVE EXPERIENCE

Il 25 aprile o il 1 maggio a Lecce, presso il Convento degli Agostiniani potete vivere la straordinaria esperienza di immergersi nei quadri di Van Gogh, mostra aperta fino al 16 giugno. Noi ci siamo stati la settimana scorsa con le nostre bimbe Anita e Ania. Ci siamo immersi nei pensieri, negli stati d’animo e nelle opere di Vincent Van Gogh a 360 gradi in un percorso video della durata di oltre un’ora. I quadri prendono vita. Le pareti, le colonne, i soffitti, i pavimenti si colorano di vari colori, dal blu profondo della notte stellata al giallo vivo dei girasoli, le tinte più amate dal pittore (https://www.facebook.com/vangoghlecce/).

ESTETICAMENTE IN FIERA

A Lecce, dal 27 al 29 Aprile 2019 inizia la quinta edizione della Fiera dell’estetica, della salute e del benessere in Piazza Palio (Quartiere Fieristico di Lecce).  Più di 100 espositori e circa 15.000 visitatori attesi per scoprire le aziende più rinomate in Italia, nei settori dell’estetica, della salute e del benessere. Scoprirete inoltre le tendenze del 2019, prodotti leader e servizi innovativi sul mercato.
Maggiori info sono disponibili sul sito https://www.esteticamenteinfiera.it/

Dove dormire a Lecce

Se siete alla ricerca di un posto strategico dove dormire a Lecce, prenotate al B&B Casa di Anita. Un bed and breakfast raffinato, camere curate nei minimi dettagli, adatto a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi che offriamo per i piccoli viaggiatori qui.  Parcheggio non a pagamento.

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Per info 3298173629

I tesori nascosti di Lecce, 3 itinerari suggestivi

Quando un turista vuole visitare una città, la prima azione che fa è ricercare le 10 cose da non perdere. Anche Lecce ha le sue 10 cose imperdibili, come piazza Santo Oronzo, l’anfiteatro romano, il duomo e la sua piazza, la basilica di Santa Croce, etc. Oggi, però, vogliamo iniziare un viaggio tra I tesori nascosti di Lecce, quelli di cui solitamente i turisti non ne conoscono nemmeno l’esistenza e forse non solo i turisti.

Nel corso di questo piccolo viaggio vi racconteremo sia posti sconosciuti ai più che dove andare a guardare nei monumenti famosi della città che sfuggono alle guide più famose. E’ quindi il momento di immergersi ne I tesori nascosti di Lecce, nel Salento barocco, nella penisola connubio di sapori del sud, del mare splendido e di tanta tanta cultura.

Vi proporremo 3 itinerari suggestivi da fare a Lecce!

(Durante la lettura, cliccate sui link dei monumenti presenti nel testo per conoscerne la posizione)

Che cosa significa Lecce?

Si narra che Lecce fosse già in auge 100 anni prima che i greci conquistassero e radessero al suolo Troia, quando Daunio regnava su tutto il Salento. Il primo nome della città fu Sybaris, ossia “città del sole” e in questo gli antichi non hanno sbagliato perchè il sole è una caratteristica salentina e regna per quasi tutto l’anno. Se chiedete a qualunque salentino cosa porteresti con te dalla tua terra, la risposta sarà sempre la stessa e scontata: il sole!

Mosaico della Lupa in piazza Santo Oronzo

Da Sybaris il nome cambiò in Lupia, dalla “lupa trovata sotto la quercia del campo“. Il suo fondatore è Idomeneo, un conquistatore cretese che venne esiliato dalla sua città per far rotta sulle coste della Japigia dove fondò Lecce oltre ad altre città [1].

Tre itinerari per scoprire I tesori nascosti di Lecce.

1. Da Porta Rudiae al Duomo di Lecce

Sin dall’antichità Lecce ha avuto 4 porte per accedere all’interno della città e per difendersi dai predatori. Oggi purtroppo la quarta porta non esiste più. Partendo da Porta Rudiae, così chiamata perchè volgeva lo sguardo verso la località Rudiae (attuale San Piertro in Lama), è interessare guardare verso la Chiesa di S.Giovanni d’Ajamo (ora San Giovanni Battista).

La tradizione vuole che le promesse spose di questa chiesa il 24 giugno, giorno di San Giovanni, poggiassero sul davanzale fuori dalla finestra un bianco d’uovo sbattuto per avere un pronostico sul matrimonio. La mattina dopo se l’uovo fosse stato rappreso il futuro sarebbe stato roseo.

Se si prende la prima a sinistra, via Galateo, al numero 2 si trova la prima casa stregata di Lecce. La leggenda vuole che lo spettro di un prete si aggirasse per la casa scoraggiando gli ignari inquilini. Un’altra casa infestata si trovi in via Paladini, la casa Zizzari, abitata da una famosa pianista uccisasi per una delusione amorosa e rimasta per sempre nella casa. Il giorno dell’anniversario della morte, le melodie da lei suonate in vita si odono durante la notte.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Passeggiando su via Libertini sulla destra si erge la Chiesa dei Carmelitani scalzi, mai completata (oggi dedicata a Santa Teresa) che ospita sulla porta d’ingresso la più grande statua di cartapesta leccese. E’ ad oggi uno dei pochi esemplare rimasti perchè il vescovo di Otranto vietò l’uso della carta pesta in quanto proveniente da materiale immondo e colorato come i giornali.

La più grande statua di cartapesta a Lecce

Dopo pochi passi si arriva a piazza Duomo, un tempo un grandissimo cortile chiuso dove si svolgeva il mercato. Accanto alla Cattedrale che si erge sul luogo dove abitava Santo Oronzo, patrono della città vissuto nei primi anni 30 dopo Cristo, spicca il campanile. Fu edificato nello stesso luogo dove vi era un’altissima torre, molto simile a quella costruita a Salonicco per Sant’Irene. Durante la sua costruzione ci fu una disputa fra il vescovo e il governatore riguardo all’altezza finale del campanile perchè il secondo pensava che il primo volesse controllare la città dall’alto. Alla fine la spuntò il vescovo e fu ultimato con un’altezza di 70 metri, diventando così il 17° principale campanile d’Europa.

L’ottava meraviglia del mondo

Dalla parte opposta del campanile di Lecce vi è quella che i contemporanei hanno appellato come l’ottava meraviglia del mondo, il Seminario con il suo cortile. Il pozzo contenuto al suo interno è uno dei monumenti più celebrati del barocco leccese, che vuole essere una metafora sui benefici rilasciati dall’acqua. I pozzi, però, a Lecce hanno un significato bivalente: molti rappresentato la scena di suicidi dopo qualche malefatta, ma molti altri sono il simbolo di miracoli, da qui i pozzi miracolosi di Lecce.

2. Dal Duomo di Lecce a Piazza Santo Oronzo

Vicino a pizza Duomo in una piccola via delle famose giravolte leccesi, vi è una targa commemorativa a memoria di Giuseppe Candido l’ideatore del primo orologio elettrico al mondo. Diversi erano quelli che lui donò alla città, da quello posto sulla facciata del Sedile a piazza Santo Oronzo, al Liceo fino a quello dell’Ospedale dello Spirito Santo (ora sede della sovranintendenza archeologica), unico esemplare rimasto in “vita”.

Piazza Santo Oronzo

Piazza Santo Oronzo è il cuore di Lecce. Nei secoli scorsi era il salotto della città, dove la gente si ritrovava e dove la pene capitali venivano eseguite (un pò come Campo de’ Fiori a Roma). Il culto di Santo Oronzo si deve ad un monaco indemoniato che nel 1600, grazie alle sue visioni mistiche, ripercorse le gesta del santo ai più sconosciute. Da quel momento tutti iniziarono a venenrarlo e la maggior parte dei nuovi nati venne chiamata con il suo nome. Si narra che una donna non chiamò il suo piccolo Oronzo, così dopo la prima sera scoprì nella culla che il bambino era diventata una bambina.

I tesori nascosti di Lecce
Piazza Santo Oronzo nei secoli scorsi

La statua, dopo delle vicissitudine a dir poco folcloristiche, fu innalzata sulla colonna che i brindisini “donarono” a malincuore ai leccesi. La colonna sorgeva a Brindisi nel punto finale della via Appia. Nel sano campanilismo fra le due città, i leccesi preferiscono raccontare che furono loro durante una notte scura a rubarla dalla piazza di Brindisi.

L’anfiteatro

L’anfiteatro romano fu scoperto alla fine dell’800. Un atiquario notò che le costruzioni in quella parte di piazza erano curve e capì che sotto ci doveva essere un Foro, visto che gli antichi romani costruivano i fori vicino alle curve. Si iniziò a scavare e pian piano uscirono grossi pezzi di tufo, fino a far apparire quello che oggi vediamo. Ad un certo punto gli scavi si fermarono perchè da un lato la Banca d’Italia dall’altro il foro di Santo Oronzo non potevano essere certo smantellati per far posto alle rovine romane.

3. Dalla Piazza a Porta Napoli, passando per il Castello

Quasi di fronte a Piazza Santo Oronzo si trova il Castello Carlo V. Qui il principe Giovanni Antonio del Balzo Orsini aveva nascosto il suo tesoro rappresentato da un centinaio di animali tutti in oro massiccio. I suoi bastioni portano nomi sacri: San Martino, San Giacomo, Santa Croce, Santissima Trinità.

La fontana dell’armonia

Accanto al castello nel 1927 venne costruita la fontana dell’armonia, detta anche fontana dello scandalo visto la nudità dei corpi esposti. I bigotti del tempo volevano farla rimuovere ma per fortuna le ignude figure, ritratte nell’atto di dissetarsi, hanno avuto la meglio. Ancora oggi, gli innamorati di solito vanno vicino a questa fontana per farsi le dichiarazioni d’amore.

La Basilica di Santa Croce

A sinistra di piazza Santo Oronzo, all’inizio di via Templari alzate la testa per vedere l’orologio più grande del mondo costruito nel 1955 ed attorniato dalle figure dello zodiaco. Passando per i vicoli stretti si arriva nella piazza dove si erge la più famosa chiesa leccese: la Basilica di Santa Croce. Misurando le proporzioni fra altezza e lunghezza, essa riproduce il tempio di Salomone come indicato nei versetti sulla porta maggiore.

La Basilica di Santa Croce è il monumento del barocco leccese, con una facciata a tre piani che rappresenta l’Inferno con i mostri e le arpie, il regno terrestre al centro e il paradiso in alto dove si elogia il trionfo della Croce. Se si presta attenzione sull’imponente rosone ci sono ritratte le facce di chi realizzò negli anni questa splendida chiesa, in particolare quella di Antonino Zimbalo (basti pensare che per completarla ci sono voluti circa 140 anni a partire dal 1549).

Arcu te Pratu

Lasciando la basilica di Santa Croce e dirigendoci verso Porta Napoli, troviamo a metà strada l’Arco di Prato (in dialetto arcu te pratu). I leccesi sono molto affezionati a questo posto, dove nel ‘400 fu fatto passare il famoso capitano Leonardo Prato a cui gli fu detto: “Capitano questo è l’arco di Prato” e lui strafottente rispose: “e io me ne fotto“.

I tesori nascosti di Lecce
Arcu te Pratu

Nonostante la strafottenza del condottiero quattorcentesco, i leccesi amano questo posto con il quale si identificano. Ogni cittadino, infatti, conosce la canzone arcu te pratu che fa così:

Simu leccesi
core presciatu,
sona maestru
Arcu te pratu.

Porta Napoli

La seconda porta della città sorge sulle ceneri di San Giusto. Da qui partì infatti il martirio di Oronzo e Giusto. Lungo il percorso furono edificate 11 cappelle rappresentanti le stazioni del martirio in cui i santi vennero maggiormente ingiuriati e maltrattati. L’ultima cappella è la cosiddetta capu te Santu Ronzu che si trova fuori Lecce, in direzione Torre Chianca.

Di fronte a Porta Napoli trovate l’Obelisco, eretto in onore di Ferdinando I nel 1822. In questo periodo storico i moti carbonari la facevano da padrone, cosi i rivoltosi contrari al re la notte cercavano di rubare la preziosa pietra che serviva per innalzarlo. Addirittura per sbeffeggiarlo lo dipinsero di nero per farlo sembrare di basalto, ma una giornata di pioggia bastò a far scoprire l’inganno.

Ci sarebbe davvero tanti altri aneddoti e curiosità da raccontare dela Lecce antica. Per ora ci fermiamo qua, magari tutto il resto sarà l’ispirazione per un altro racconto sui tesori nascosti di Lecce.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

La posizione strategica del B&B Casa di Anita consente di visitare il Salento in lungo e in largo avendo tutto a portata di mano. Ubicato al centro della penisola salentina consente di raggiungere in pochi minuti tutte le maggiori località turistiche della zona. Le nostre camere sono dotate di tutti i comfort e adatte sia a coppie che a famiglie con bambini. Grazie ai nostri servizi in convenzione, vi consiglieremo i migliori posti dove andare a mangiare e se avete bisogno di un pò di relax facciamo proprio al caso vostro.

I tesori nascosti di Lecce
Colazione al B&B Casa di Anita: Dolci e Pasticciotti

Potete dare un’occhiata alle nostre offerte per il persorso benessere con la nostra SPA convenzionata. Massaggi, Bagno Turco, Sauna Finlandese, Doccia Emozionale, Doccia Cascata Cervicale, Vasca per camminata con idromassaggio e tanti altri servizi vi aspettano. Penseremo a tutto noi, renderemo la vostra vacanza a Pasqua nel Salento indimenticabile fatta di cultura, enogastronomia e relax.

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 [1] Informazioni tratte da “Lecce Fantastica” di Mario Cazzato – Congedo Editore

La Focara di Novoli per Sant’Antonio

La focara di Novoli

Come ogni anno si avvicina il rito dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate con la famosa Focara di Novoli, una piccola cittadina del Salento.I giorni clou sono sempre il 16 e 17 gennaio. La focara è un grande falò, e quello di Novoli è uno tra i più grande d’Europa con i suoi 25 metri di altezza e 20 metri di larghezza. Il fuoco che dura per giorni è alimentato esclusivamente da tralci di vite.

Storia della Focara di Novoli per Sant’Antonio Abate

La festa risale alla seconda metà del diciassettesimo secolo, quando il Santo del fuoco fu nominato patrono della città di Novoli, un paesino a pochi chilometri da Lecce e a meno di 5km dal nostro B&B Casa di Anita.

In onore del Santo i contadini di Novoli, nelle settimane precedenti la festa, iniziano a mettere una sull’altra le fascine ottenute dai tralci di vite per formare il più grande falò del Mediterraneo, composto da più di 90.ooo fascine. La scelta del legno della vite non è casuale e vuole testimoniare l’eccellenza vitivinicola della città di Novoli, grazie alla sua grande produzione di moscato e negroamaro. Questa creazione gigantesca, che negli anni è diventata sempre più artistica, verrà accesa da uno scintillio la sera del 16 gennaio e scalderà i cittadini, i turisti e i curiosi per più di due giorni senza affievolirsi mai. Il momento dell’accensione è fra i più belli e attesi della festa, dove tantissimi fuochi d’artificio illumineranno a giorno il cielo salentino.

Così, tra un bicchiere di vino, una pittula e lo spettacolo delle fasciddhre (le scintille dovute allo scoppiettio del fuoco della focara) oltre 200.000 persone ormai si lasceranno andare al ritmo di musica e di colori. Perchè la focara di Novoli è bella anche per le emozioni, il calore del fuoco e della gente attorno che riesce a trasmettere nelle freddi sere d’inverno.

Programma 2019 della focara di Novoli in onore di Sant’Antonio Abate

Il momento saliente dei 3 giorni di festa sarà, come detto, mercoledì 16 gennaio alle 20.30 coincidente con l’accensione della focara di Novoli. I festeggiamenti religiosi, però, iniziano il 6 gennaio con l’esposizione in chiesa del Santo Patrone e culminano il pomeriggio del 16 gennaio con la processione del Santo per le vie del paese, concludendosi con la benedizione degli animali (tanto cari a Sant’Antonio Abate).

Il 17 gennaio sono dedicati maggiormente ai festeggiamenti civili con la rassegna pirotecnica nazionale che parte alle 15.00 con l’esibizione delle ditte Di Matteo Fireworks Event da Sant’Antimo (Napoli) e Puglia Events dei fratelli Vicario da San Severo (Foggia). Alle 20.00 sarà il turno della ditta Pirotecnica Salentina da Novoli che lascerà il palco (verso le 21.30) ai mitici Après La Classe, che si esibiranno seguendo il ritmo dello scoppiettio della focara.

Venerdì 18 gennaio i festeggiamenti terminano con la festa te li paesani, ossia la festa di tutti i cittadini novolesi. Durante i tre giorni ci saranno tante iniziative tra cui il lancio dei palloni aerostatici della ditta Donadei da Parabita e il concerto bandistico Città di Poggiardo.

Dove dormire per la focara di Novoli di Sant’Antonio Abate

Il B&B Casa di Anita è una delle migliori soluzioni per godersi la focara, evitando l’ingorgo che inevitabilmente si creerà nel piccolo paesino di Novoli. La posizione strategica della nostra struttura permette di raggiungere la città del Santo del fuoco in meno di 5 minuti. Per la focara di Novoli abbiamo offerte speciali che comprendono pernotto più colazione, fresca servita la mattina da noi con prodotti tipici salentini come i famosi pasticciotti, le crostate, i fruttoni e anche qualcosa di salato come il rustico leccese.

Inoltre, se si vuole abbinare il brio dei festeggiamenti a momenti di relax, non potete non prendere in considerazione le nostre offerte per il percorso benessere nel nostro centro SPA convenzionato.

Bagno Turco, Sauna Finlandese, Doccia Emozionale, Doccia Cascata Cervicale, Vasca per camminata con idromassaggio gambe e Cascata Cervicale, Idromassaggio Jacuzzi vi aspettano in un ambiente ad accesso esclusivo. Si esatto avete ben capito: ci sarete solo voi e nessun altro nei locali per 90 minuti di coccole e relax.

Cosa aspetti allora,

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I DINOSAURI SBARCANO NEL SALENTO

Una mattina di sabato la piccola Ania sveglia tutta la famiglia al grido: “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“. Peppa Pig, ed in questo caso il suo fratellino George, le sono apparsi in sogno con il loro grande amico a 4 zampe lungo e colorato. Così, la prima cosa è stata accendere la TV sperando che ci fosse un bel cartone di Peppa dove rincontrare il vero Dinosauro.

Sfortunatamente a quell’ora c’era Masha e Orso ma non la nostra tanto agognata Peppa. Anita riesce subito ad accontentare la sorellina più piccola ricordandoci che le avevamo promesso di andare a vedere i dinosauri dal vivo, consigliataci dai nostri amici Alessandra ed Enzo. In effetti, spulciando gli eventi nel Salento a Dicembre ci ricordiamo che nella nostra lista di cose da vedere c’era proprio il Parco dei Dinosauri al museo di Calimera. E quale migliore occasione se non questa?

A spasso tra i Dinosauri, una mostra nel Salento

A pochi passi dal nostro B&B Casa di Anita si trova un piccolo paesino Calimera (Kalimèra), che in griko vuol dire “buongiorno“, famoso per il suo museo di “Storia Naturale del Salento”. Dal 17 Novembre 2018 al 17 Febbraio 2019 il museo ospita la mostra all’aperto A spasso tra i Dinosauri, con una riproduzione a grandezza naturale (1 a 1) dei mastodontici animali vissuti milioni e milioni di anni fa.

Appena arrivati il personale ci ha accolto in maniera veramente gentile, esaudendo tutti i desideri delle nostre piccole pesti che hanno collezionato tutti i volantini a disposizione vicino le casse. Iniziato il percorso ci imbattiamo in galline, struzzi, fenicotteri ma dei dinosauri nemmeno l’ombra. Appena giriamo l’angolo ci troviamo di fronte un gigantesco animale che ci fa quasi scappare per la sua grandezza. Ania inizia a correre e ridere gridando l’ormai famosissimo verso “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“, che è diventato il leitmotiv della giornata. Non ci sta più nella pelle, vuole andare a toccare tutti e tutto. Anita da brava scolaretta inizia a leggerle i pannelli esplicativi posti vicino ad ogni animale.

Dinosauri nel Salento: una mostra per tuffarsi nella preistoria

Ce ne sono di tutti i tipi: dagli erbivori dal collo lungo, ai carnivori dalle zampe piccole e veloci; dai rettili volatili a quelli che erano a proprio agio sulla terra. Il Tirannosauro Rex, lo Stegosauro, il Triceratopo, il Velociraptor, lo Pterodattiloe il simpatico Brontosauro. Non manca proprio nessuno!

 

Chi aveva vissuto 600 mila anni fa e invece chi esisteva quasi da sempre, oltre 17 milioni di anni fa! C’erano quelli che incutevano timore, però la voglia di mettere la mano nella loro bocca vinceva la paura. E c’erano anche quelli davvero simpatici, come l’amico del piccolo George. Si poteva anche apprezzare la differenza di altezza o di lunghezza tra tutti.

Abbiamo davvero trascorso una bella giornata tra la felicità della più piccola e la voglia di immaginarsi la preistoria della più grande. Le sorprese, però, non finiscono con gli amati dinosauri del Salento.

Il percorso faunistico del museo di “Storia Naturale del Salento”

Mentre stavamo per andar via, troviamo una freccia con su scritto “Percorso faunistico” che ci porta dritti dritti in un laghetto dove ci sono oche, anatre e paperelle. Si inizia ad andare su e giù con le piccole bestiole e ballare il Ballo del qua qua. Ad un certo punto, Ania scappa nel bosco gridando “buioooooo”. Da qui parte l’esplorazione che ci porta come novelli Indiana Jones a scoprire i tanti uccelli come le poiane, i gufi e un pappagallo coloratissimo (che in realtà pappagallo non è, ma un Lori Arcobaleno).

Arriviamo in una terra piena di buche e leggiamo che il responsabile di tali gallerie sotterranee è il tasso, ossia il grande nemico di Peter Rabbit (il coniglietto creato dalla mente di Beatrix Potter). Anita si ricorda tutte le favolette del piccolo roditore ma soprattutto la sua casa visitata un pò di tempo fa a Bowness-on-Windermere nel Lake District in Inghilterra.

La passeggiata nel bosco è davvero piacevole e rilassante, certo mamma Angela era in apprensione perché non voleva che le scarpe e i vestiti si sporcassero di terra ma ai bambini non si può negare mai lo scorrazzare liberi nella natura, quindi munitevi di abbigliamento adatto…a sporcarsi.

La mattinata è volata via ed il primo risultato è stato quello che alla domanda “Cosa vuoi come regalo di Natale?”, Ania e Anita hanno risposto in coro “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“.

Dove alloggiare per visitare Lecce, il Salento e la mostra “A spasso tra i Dinosauri”

Il nostro B&B Casa di Anita con le sue ampie camere è il posto ideale per ospitare le famiglie in viaggio.

Siamo un B&B family friendly pronto a soddisfare tutte le esigenze dei piccoli viaggiatori. I bambini in viaggio avranno tutta la nostra attenzione e per loro ci saranno un sacco di sorprese all’arrivo e durante tutto il soggiorno. Per papà e mamma l’obiettivo è il relax. Offriamo pacchetti in promozione con il nostro centro benessere convenzionato dove poter usufruire di 90 minuti in SPA con accesso esclusivo, offrendo anche il servizio di baby sitter.

Cosa aspetti allora,

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COSA FARE A LECCE AL PONTE DELL’IMMACOLATA CON I BAMBINI. TUTTI GLI EVENTI

Cercate una meta per una vacanza con bambini per il ponte dell’Immacolata? Il family friendly B&B Casa di Anita vi suggerisce sicuramente LECCE, dove troverete tanti eventi per tutte le età.

Ecco 4 motivi per trascorrere il ponte dell’Immacolta nel SALENTO e soggiornarvi dal 7 al 9 dicembre 2018:

FESTA DEL CIOCCOLATO

Come già anticipato in questo articolo, a LECCE ci sarà la FESTA DEL CIOCCOLATO  in Piazza Sant’Oronzo dal 7 al 9 dicembre 2018. In questi 3 giorni i vostri bambini potranno degustare un ottimo cioccolato artigianale e divertirsi nelle tante attività ludiche e artistiche che si svolgeranno nel cuore della città barocca. Maestri cioccolatieri si esibiranno per la gioia di grandi e piccini, rendendo Lecce una città scolpita sul cioccolato.

STREET FOOD FESTIVAL “GIRO DI GUSTO”

Chi ama il cibo di strada non può perdersi  lo Street Food Festival “Giro di gusto” durante il Ponte dell’Immacolata a Lecce, precisamente in piazza Libertini. I food trucker vi faranno fare il giro d’Italia e del mondo grazie alle succulente pietanze che venderanno sulle loro 4 ruote. Le proposte culinarie includono specialità italiane come cannoli siciliani, bombette di Cisternino alla griglia, taralli pugliesi, pucce con cime di rapa, burrata e pomodorini, calzoncelli fritti con salsiccia e cime di rapa, arancine di riso, patate e cozze, panino con polpo, polpo alla brace, arrosticini abbruzzesi, tagliata di scottona, spiedini di carne arrosto, panini con salsiccia o carne di cinghiale e tante gustosissime fritture (panzerotti tartufati, panzerotti erba e scamorza, panzerotti funghi e formaggio, cappellacci cotto e mozzarella, fiori di zucca, frittura di gamberi e calamari).

Siete già con l’acquolina in bocca? L’elenco non è finito! Ci sono anche proposte culinarie internazionali come la pyta greca, l’angus argentina alla brace, tacos nachos e burritos dal Messico e i churros spagnoli. Non resta che girare tra i vari food trucker e lasciarsi inebriare dai profumi che ognuno di loro sprogionerà!

I vostri bambini si divertiranno a scoprire specialità culinarie che noi mamme non possiamo preparare tutti i giorni e che renderanno il loro pancino felice e appagato.

VILLAGGIO DI BABBO NATALE A LECCE

Al Parco dei Colori di Lecce durante il ponte dell’Immacolata, i BAMBINI potranno immergersi nella magia del Natale, farsi catturare dagli elfi, giocare con loro e scrivere la letterina che potranno consegnare direttamente a Babbo Natale nella sua bellissima casetta. Tante luci, tanta musica e tanti colori renderanno magica l’atmosfera. Naturalmente le giostre, la pista di pattinaggio e il prato in erba saranno sempre a disposizione dei piccoli viaggiatori. Quindi mamme e papà non perdete l’occasione di far assaporare l’atmosferra natalizia ai vostri bimbi, questo è il posto ideale per farli divertire!

Il Parco dei Colori – Via delle Medaglie d’Oro – Borgo Pace, 73100 Lecce

“A SPASSO TRA I DINOSAURI”

A pochi km da Lecce, se vuoi trascorrere il Ponte dell’Immacolata nel Salento, la mostra “A SPASSO TRA I DINOSAURI” nel Museo di Storia Naturale del Salento resterà aperta tutto il giorno. Se portate i vostri bambini qui, vedranno dinosauri a grandezza naturale immersi nella natura. Un’esperienza che farà rimanere a bocca aperta sia grandi che piccoli. Un salto nel passato, nell’era Giurassica. Una mostra interamente dedicata ai dinosauri, i grandi dominatori del passato estinti ormai da 66 milioni di anni.
Se dal 7 al 9 dicembre 2018 non riuscirete ad andarci, non vi preoccupate: la mostra sarà aperta fino al 17 febbraio 2019. L’ingresso è possibile da martedì a domenica, dalle ore 10.30 alle ore 19.00.

Per maggiori informazioni:
www.museocalimera.it
info@msns.it
389.1326102 – 324.8898814

Dove alloggiare al ponte dell’Immacolata a Lecce?

Il posto ideale per le famiglie con bambini o per le coppie che vogliono godersi la vacanza in pieno relax è il nostro B&B Casa di Anita. Se amate fare un’abbondante colazione non potete non assaggiare i nostri squisiti pasticciotti leccesi, le torte appena sfornata, il caffè Nespresso e tante piccole sorprese riservate ai vostri bambini in viaggio.
Per le coppie c’è anche la possibilità di prenotare un percorso benessere con SPA ad accesso esclusivo (ci sarete soltanto voi dentro!) nella nostra struttura convenzionata. Inoltre per chi vuole fare una sopresa al proprio partner, basta dircelo pensiamo a tutto noi e vi faremo trovare una delle nostre camere addobbate per l’occasione
Per ricevere maggiori informazioni chiamateciscriveteci, inviateci un messaggio con WhatsApp….oppure

SALENTINI IN VIAGGIO: COSA FARE A MILANO CON BAMBINI

Dopo il primo viaggio in 4 a Valencia lo scorso anno, ci eravamo ripromessi di tornare ad essere dei Salentini in viaggio. Abbiamo colto l’occasione di festeggiare il secondo compleanno di Ania a Milano, in concomitanza con la cresima del cuginetto Marco.

Prima di partire ci siamo chiesti: “Milano è la capitale finanziaria del bel Paese, ci sarà qualcosa da fare per i bambini?”. Eh si la risposta a questa domanda la trovate in questo breve racconto su cosa fare a Milano con i bambini.

MuBa: il museo dei bambini di Milano.

Siamo partiti la mattina dall’aeroporto del Salento di Brindisi a soli 30km dal nostro B&B Casa di Anita diretti a Bergamo con Ryanair. Arrivati a mezzogiorno nel nostro appartamento a Milano (Cool Flat Centro Studi, carino, ben arredato ma non troppo pulito…e per Angela la pulizia è al primo posto), lasciate le valigie e dopo esserci rinfrescati siamo partiti alla volta di Piazza Duomo nel centro di Milano. Ania appena ha visto tutte le colombe svolazzare non voleva più fermarsi, ma siamo riuscita a convincerla solo con la promessa di andare alla Disney Store dove abbiamo giocato e provato tutti i vestiti per un’ora.

Così eravamo pronti per capire cosa fare a Milano con bambini e nel pomeriggio ci siamo incamminati verso il MUBA, ossia il museo per bambini di Milano in via Enrico Besana 12. Il museo ha un’area accessibile gratuitamente, dove i bambini possono giocare con lavagne e gessetti colorati, sfogliare tanti libri e i genitori possono bere un bel te nelle giornate di freddo. Noi abbiamo assistito all’unico laboratorio della giornata è alle 17 e si tratta dell’attività COLORE. Il biglietto ha un costo di 8€ a bambini e 6€ per gli adulti. Il laboratorio prevede 4 giochi che coinvolgono tutti i colori e la luce.

4 giochi di luce e colori per i piccoli viaggiatori

Nel primo i bambini sono invitati a “ficcarsi sotto” i cilindri che scendono dal soffitto, ognuno di un colore diverso e una luce diversa. E’ bellissimo vedere scorazzare tutti i bambini che si intrufolano in questi artefatti di stoffa. Ammetto che anche noi grandi abbiamo provato ad entrarci. Il secondo gioco è il gioco delle ombre: tutti dentro una camera con luce bianca, si cerca di rincorrere la propria ombra come se fossimo dei novelli Peter Pan, creare con le mani le forme più strane e capire come si formano le ombre.

Nel terzo gioco si scopre quali animali ci sono nei cunicoli della foresta e a quali colori sono associati. Nel quarta e ultima attività si va in una stanza dove sulla parete sono proiettate tante forme di animali e alberi. A seconda della luce proiettata appare o scompare un determinato animale. I bambini poi prendono dei cartoncini e vedono come gli animali disegnati su di essi cambiano colore o magicamente volano via.

E’ un’esperienza che consiglio fare se siete a Milano se avete bambini dai 2 ai 9 anni.

Museo nazionale della scienza e della tecnologia.

Il secondo giorno abbiamo preso la direzione per il “Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci“, in Via San Vittore 21. A dire il vero il museo in sè per sè non ci ha per nulla entusiasmato. C’erano molte installazioni poco interattive e quindi le bambine non si sono divertite tantissimo. Sicuramente nulla a che fare con gli altri che abbiamo visitato, primo fra tutti il Niccolò Copernico a Varsavia che è stato qualcosa di superlativo. Ma come spesso accade c’è sempre il lato positivo delle cose: mentre giravamo nel giardino del museo abbiamo aperto una porticina e ci siamo ritrovati nell’evento che in quei giorni c’era a Milano, Focus Live.

Focus Live: realtà o fantasia?

Tutto è cambiato e dalla realtà del museo siamo passati a quella virtuale e poi aumentata. Anita ha scorazzato sul suolo di Marte oltre che in un mondo magico dove ricostruire pezzo pezzo un grattacielo. Un evento assolutamente da non perdere se vi capita di averlo vicino, tecnologia di ultima generazione a disposizione dei più piccoli come la macchina che si utilizza per operare in laparoscopia. I bambini dovevano prendere delle graffette e portarle da un cestino all’altro  senza farle cadere, utilizzando gli stessi strumenti di un chirurgo; guidare il modulo lunare di marte per farlo attraccare come se si fosse sul nostro satellite. Alla fine un bel giro su un simulatore di volo per guidare un caccia dell’Aereonautica militare italiana.

Milano è anche Salento?

Il terzo giorno abbiamo deciso di non avere una meta e di scoprire man mano cosa fare a Milano con bambini. Siamo andati in giro per negozi e parchi. Un bellissimo parco lo abbiamo trovato in Piazza Gae Aulenti vicino la stazione Garibaldi e all’orto verticale. Il parco è pieno di giostre e di fronte c’è anche un bel centro commerciale pieno di negozietti dove poter sfamarsi abbondantemente.

Il quartiere di Porta Garibaldi è davvero carino e girovagando in lungo e largo ci siamo imbattuti in qualcosa che ha attirato subito la nostra attenzione. Il nostro sangue salentino ha subito avuto un sussulto appena abbiamo letto su una vetrina la scritta “Santu Paulu – Salento“. Ci siamo guardati e ci siamo chiesti: “Siamo a Milano o nella nostra bellissima penisola salentina?”.

Ebbene sembrava proprio di esserlo grazie a questo baretto fatto da salentini con prodotti e dolci tipici salentini. Oltre al buon caffè, ottimo anche il pasticciotto e il rustico leccese oltre alla cordialità tipica dei proprietari. Chi vuole un pò di relax e sentire gli effluvi salentini anche a Milano non può non farci una capatina.

Il nostro giro si è concluso nel bellissimo negozio di Flying Tiger Copenaghen in piazza Cordusio. Tanti piccoli oggetti per bambini a poco prezzo e che attirano la loro attenzione. Se ne trovate uno sulla vostra strada, entrateci e farete felici i vostri bambini.

La sera abbiamo festeggiato il compleanno di Ania, 2 anni! Per l’occasione Mamma Angela, Anita e Ania hanno deciso di vestirsi allo stesso modo seguendo la moda del “Mini Me“. Gli abiti sono stati ideati e creati dalla Sartoria di Federica Bisci, se vi interessano potete contattarci.

Si ritorna nel Salento

Così, dopo tre giorni intensi in quel di Milano, la mattina presto del quarto giorno torniamo a casa, soddisfatti della nostra breve avventura dove oltre all’atmosfera della grande città abbiamo potuto scoprire piccoli posti e locali accoglienti. Il Salento ci aspetta, anche se non lo abbiamo mai lasciato e lo continuiamo a trovare dappertutto. Questo il bello di essere dei #salentiniinviaggio.

COSA FARE AD HALLOWEEN A LECCE CON BAMBINI IN SALENTO

La festa delle streghe è ormai alle porte. Halloween, la festa dalle origini anglosassoni ormai popolare anche in Italia, è diventata un secondo carnevale. Molte famiglie con bambini approfittano per fare una vacanza o gita fuori porta dal 31 ottobre, la “vigilia di tutti i Santi”, fino al 2 novembre. Quest’anno il calendario permette una vacanza anche più lunga dato che il 3 e 4 novembre cadono di sabato e domenica. Quindi, cosa potreste fare trascorrendo Halloween a Lecce? Ve lo diciamo di seguito.

Eventi e feste per Halloween nei dintorni di Lecce

Vi segnaliamo 3 eventi molto divertenti e spaventosi per festeggiare Halloween a Lecce. Gli eventi sono adatti sia a genitori che ai bimbi. Insieme possono scatenarsi e sfoggiare le maschere più mostruose durante la notte dei mostri.

Festa di Halloween a Lecce a “Il Parco dei Colori”

Nel Parco dei Colori l’Associazione Eva Comunicazione attende tutti i genitori e i bambini mascherati a tema Halloween dalle ore 16:00 alle 18:30. Il divertimento al parco prevede giochi, musica, baby dance, truccabimbi e una sfilata delle maschere più mostruose per far divertire i bambini senza fermarsi un attimo. Il costo del biglietto è di solo €3 a persona.
Il parco si trova a Lecce in Via delle Medaglie d’Oro (rione Borgo Pace). Sulla pagina facebook @ilparcodeicolori potete trovare ulteriori informazioni e dettagli sull’evento.

Anita e Ania al Parco dei Colori a Lecce

Il più grande HALLOWEEN PARTY del Salento

L’Antica Rudiae Ricevimenti diventerà una terrificante location allestita a tema Halloween. Qui Eventi d’Incanto e Yurillusionist hanno organizzato la 2^ edizione della FESTA di HALLOWEEN PIÙ GRANDE DEL SALENTO! Il prestigiatore ed illusionista Yurillusionist renderà magica la serata con uno spettacolo di magia da brivido, baby dance, mostruosi giochi d’animazione, spaventose sorprese per festeggiare Halloween con i vostri bambini.

Si entra solo vestiti in maschera e l’ingresso è a numero chiuso. Per acquistare il biglietto, basta contattare il 3278121797 o il 3291006908.
La sala ricevimenti si trova sulla strada prov.le Lecce-S. Pietro in Lama, 73010 Lequile.

Halloween al Museo Ferroviario di Puglia

Se cercate un luogo dove festeggiare Halloween con bambini in maniera alternativa vi consigliamo il Museo Ferroviario di Puglia (via G. Codacci Pisanelli, Lecce).

Il 31 ottobre dalle 17,30 alle 20,00 il museo diventerà un luogo di scoperta tra giochi e spettacoli per i bambini dai 6 ai 13 anni. Gli attori dell’organizzazione Improvvisart renderanno Halloween un’esperienza unica per grandi e piccini. Ferrovieri, macchinisti ed operai intratterranno i bimbi con giochi e spettacoli e faranno loro scoprire antiche locomotive come la prima “Littorina” delle Ferrovie Sud Est, i rotabili della storica Manifattura Tabacchi di Lecce, altri veicoli d’epoca e il Treno Storico “Salento Express” e carrozze passeggeri.

Questo è un evento per tutta la famiglia, nonni compresi. I nonni faranno un tuffo nel Salento del passato. I genitori aiuteranno i loro piccoli a vincere la caccia al tesoro o a risolvere misteri. I bambini, tra un dolcetto e uno scherzetto, stimoleranno la loro fantasia, socializzeranno e lavoreranno in squadre.

Un pomeriggio a Lecce così creativo e interattivo non l’avevamo mai sentito finora.

L’ingresso costa solo €10, fratelli e sorelle €8 incluso di contributo a favore dell’Associazione Ionico Salentina Amici delle Ferrovie (A.I.S.A.F.). Prenotazione obbligatoria al 328.7686080 – 347.8502529. www.improvvisart.com

Dove Dormire

La posizione strategica del B&B Casa di Anita vi permette di girare il Salento in pochi minuti lungo e largo in largo. Il relax per mamma e papà è assicurato. La struttura è completamente family e baby friendly, tanti giochi e sorprese aspettano i vostri bambini.  Scoprite ciò che offriamo per i  piccoli viaggiatori qui.

Chiamaci al 3298173629 per un preventivo (camere a partire da 25€ a persona per notte, colazione inclusa).

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