Festa di Sant’Oronzo Lecce, 24-26 Agosto

Piazza Sant'Oronzo a Lecce

La Festa di Sant’Oronzo Lecce è un appuntamento assolutamente da non perdere sia per i leccesi che per i turisti. La Festa pastronale a Lecce si terrà dal 24 al 26 Agosto per celebrare tutti e 3 i suoi Santi Patroni: Oronzo, Giusto e Fortunato. Fortunato e Giusto erano rispettivamente nipote e redentore di Oronzo. Per chi non lo sapesse oggi si ricorda e si omaggia Oronzo perché fu martire (decapitato insieme a Fortunato). Inoltre, secondo la leggenda, Sant’Oronzo salvò Lecce da una violenta epidemia nel corso del 1600.

La Festa di Sant’Oronzo Lecce coinvolge per i tanti spettacoli, le tante iniziative e manifestazioni che hanno luogo nella capitale del Salento. Anche durante questa festa la tradizione gastronomica salentina non manca. Per tutto il centro storico di Lecce troverete piatti tipici di questa Festa tutta leccese.

Cosa succede durante la Festa di Sant’Oronzo Lecce

I festeggiamenti iniziano il pomeriggio del 24 agosto nella bellissima Piazza Duomo. I fedeli inaugurano una lunga processione che percorre molte strade e molti vicoli della città di Lecce. La processione è suggestiva: si vedono i fedeli trasportare le tre statue dei Santi, tra preghiere e canti religiosi. Durante la processione è possibile vedere tanti dei tesori nascosti di Lecce (leggete il nostro articolo proprio su questo argomento).

Durante la fase finale della processione risuonano le note della banda musicale e i fuochi d’artificio, segnano l’inizio della grande festa.

Durante i tre giorni della festa di Sant’Oronzo il meraviglioso centro storico di Lecce pulsa di gente attratta da concerti e spettacoli di ogni genere. Molte rappresentazioni teatrali, spettacoli pirotecnici ed esibizioni hanno luogo nelle due principali piazze (Piazza Sant’Oronzo e Piazza del Duomo).

La mattina del 26 agosto alle ore 11.00 il Vescovo celebra la messa Solenne Pontificale all’interno del Duomo, gremito di fedeli ma anche turisti. Vi è anche la fiera del bestiame. Il divertimento è assicurato anche per il grandissimo luna park ricco di giostre ed attrazioni per grandi e piccini.

Perché andare a Lecce durante la Festa di Sant’Oronzo 

Essere a Lecce durante la festa patronale è un’occasione per vivere l’atmosfera di una festa popolare tipicamente salentina. Le luminarie sono vistosissime e i fuochi d’artificio sono emozionanti e durano circa un’ora. Ben tre ditte pirotecniche gareggiano per vincere l’ambito trofeo annuale. Inoltre, vengono preparati alcuni piatti tipicamente leccesi come il gallo ripieno che trovate in ogni tavola dei leccesi.

Potete gustare i galletti di primo canto, cotti al forno e portati in tavola con le melanzane preparate in ogni modo. Della tradizione gastronomica di Lecce fa parte anche la “parmigiana”, il piatto tipico della Festa di Sant’Oronzo. Da non perdere assolutamente una bella frisa condita con pomodori, origano e tanto olio extra vergine d’oliva.

Tra i dolci tipici salentini non manca la cupeta. E’ un croccante di mandorle, zucchero, vaniglia o limone e miele, di origine araba. Se trascorrete le vostre vacanze in Salento troverete la cupeta ad ogni festa o sagra, sulle bancarelle insieme alla frutta secca e alle caramelle. E’ facile da preparare anche a casa. Se volete cimentarvi nella preparazione vi consigliamo questa ricetta.

Festa Sant'Oronzo Lecce
Come si prepara la cupeta leccese

Il divertimento è garantito alla Festa di Sant’Oronzo Lecce. Per i più giovani le giostre sono imperdibili. Ogni anno arrivano a Lecce le giostre più belle e adrenaliniche del momento. Solo i più temerari riusciranno a salire e fare un bel giro.

Siete pronti per vivere una festa popolare tipicamente salentina proprio a Lecce? I veri leccesi non vedono l’ora! Sapete perchè?

In occasione della Festa di Sant’Oronzo finalmente i leccesi trovano nelle edicole giornali satirici come La Carrozza. E’ per loro un appuntamento annuale che fa parte della tradizione perchè il taglio ironico-caricaturale di molti personaggi importanti di Lecce rispecchia la personalità leccese. Ci sono leccesi che addirittura collezionano i vari giornali satirici di ogni Festa patronale. Se volete scoprire la personalità dei leccesi, fermatevi in edicola il 26 Agosto.

26 agosto Serie A Inter-Lecce

Durante la Festa di Sant’Oronzo la squadra di calcio Serie A del Lecce giocherà a Milano contro l’Inter. La partita sarà proiettata su diversi schermi in giro per la città. Non perdetevi il ritorno in serie A del Lecce dopo tanti anni. Tutti i salentini non vedono l’ora di vedere i giocatori del Lecce sfidare l’Inter. E chissà, magari Sant’Oronzo porta fortuna e vinciamo!

Dove dormire vicino Lecce

Se volete trascorrere 3 giorni a Lecce e vivere la festa patronale della città, vi consigliamo di soggiornare in un B&B vicino Lecce. Il B&B Casa di Anita è il posto ideale per voi. A soli 3km dalla città, potrete godervi la festa patronale e la Notte della Taranta in completo relax. Vi risveglierete al mattino con il profumo dei famosi pasticciotti salentini. Nota importante è il parcheggio gratuito.

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Gallipoli: La “Città Bella” del Salento

Gallipoli

L’etimologia della parola Gallipoli, conosciuta anche come la Perla dello Jonio, deriva dal greco kalé pólis che significa “Città Bella“. Nulla a che vedere, quindi, con il gallo che capeggia sul gonfalone della città.

La sua storia parte dal 1150 a.C. quando il re di Creta, Idomeneo, sbarcò lungo la costa jonica e fondò la città. Fu però lo storico Plinio il Vecchio a decantare le lodi di questa splendida cittadina, che per i romani fu un importante avamposto su cui basare la XII Legione.

Qui però vogliamo farvi fare un giro virtuale nella Gallipoli odierna: un mix tra sacro e profano, tra antiche rovine e nuove ricostruzioni, tra mare e terra. E per visitare tutto ciò bisogna partire dal ponte che collega la città vecchia con la nuova. Infatti, la storica Gallipoli sorgeva su un’isolotto collegato con la terra madre attraverso un ponte che costeggia(va) il castello.

Gallipoli
Castello e porto antico di Gallipoli

Il Castello di Gallipoli

Gallipoli è uno dei paesi più importanti del Salento e più ricchi di storia. Il castello di Gallipoli è uno dei suoi simboli. Biglietto da visita del borgo antico, fu eretto dai Romani nel 256 a.C. a guardia della città e del porto crocevia di un fiorente commercio (in particolare quella della porpora). Fu saccheggiato e ricostruito parecchie volte negli anni a seconda del conquistatore di turno. Ora finalmente è stato restaurato e riconsegnato al pubblico di tutto il mondo ed è una delle mete attrattive della città bella, grazie ai suoi torrioni, corridoi, sale, gallerie che permettono di gustare la bellezza dei raggi solari che impattano sulle mura dell’atrio. Infine, è d’obbligo gustarsi il panorama mozzafiato regalato dalla terrazza dove si percepisce l’essere circondati dal mare Jonio.

Prima pausa Gelato

Il Salento è la terra del buon gelato e, nella nostra visita alla Perla dello Jonio, non poteva mancare sin da subito una pausa gelato. Di fronte al castello di Gallipoli si trova la gelateria “Accademia del Gusto” dove poter gustare un ottimo gelato e provare tantissimi gusti.

In realtà, ci sono tante gelateria a Gallipoli sparse anche nella parte nuova della città. Tutte da provare.

Una strana atmosfera di Natale anche d’estate

Non siamo certo in Lapponia, ma lasciando il Castello di Gallipoli e iniziando a intrufolarsi nelle stradine della parte sinistra della città vecchia ci si imbatte nel presepe “Betlemme casa del pane“, in via Antonietta De Pace.

E’ a tutti gli effetti un presepe aperto tutto l’anno e molto carino da vedere. Durante la visita gratuita (chi vuole lascia un’offerta all’uscita) si ammirano i personaggi a grandezza naturale. Per lo più le scene sono tratte dalla vita dei fornai, facendo vedere come veniva lavorato il pane, gli ingredienti usati e gli accostamenti con cui mangiare forse il cibo più antico del mondo.

Continuando sulla stessa strada, si arriva al negozietto degli addobbi natalizi (anche questo aperto tutto l’anno) che ci ricorda subito all’ingresso quanti giorni mancano al prossimo Natale. Qui potrete acquistare i fischietti di Gallipoli fatti a mano da un gentilissimo proprietario.

Gallipoli
Il negozietto del Natale aperto tutto l’anno. Quanti giorni mancano al Natale

La cattedrale barocca di Sant’Agata a Gallipoli

Poco prima del negozio di Natale, si trova la bellissima Cattedrale di Sant’Agata. Sita al centro del borgo vecchio è da sempre stato luogo di culto anche in antichità. E’ uno dei monumenti principali del Barocco leccese. C’è una curiosità che accomuna la basilica di Santa Croce a Lecce con la cattedrale di Sant’Agata nella città bella ed è la difficoltà di fotografarla per intero data la loro locazione tra le strette viottole delle due città.

Gallipoli
La catterdrale di Sant’Agata a Gallipoli

 

Frantoi ipogei e museo civico

A due passi dalla Cattedrale si trova il museo civico della città, un posto per i coraggiosi. Ricordo la prima volta che ci sono andato da piccolo con la scuola e ho visto dal vivo le malformazioni che la natura può creare: serpenti a due teste, teschi e addirittura per i forti di stomaco bambini a due teste. A me ha incuriosito molto, quindi dipende dal vostro essere braveheart.

Lungo la strada si trovano anche i frantoi ipogei. Con un costo irrisorio di 2€ si possono visitare e godere dell’antica tradizione salentina di produrre l’olio sottoretta.

Gallipoli
I pescatori di Gallipoli e le reti

Camminando per i viottoli del centro storico non è raro imbarcarsi nelle case dei pescatori intenti a filare le reti. Questi si possono ammirare soprattutto al porto, dove ogni mattina verso le 5 arrivano i pescherecci di ritorno dalle battute di pesca e vendono al pubblico il pesce freschissimo appena pescato.

Il divertimento a Gallipoli per i bambini: il parco acquatico Splash

La città bella è un misto tra arte, cultura ma anche puro divertimento per grandi e piccini. E non si può venire a Gallipoli senza trascorrere una giornata nel parco acquatico più grande della puglia. Tanti scivoli, attrazioni e schiuma party vi aspettano per divertirsi insieme ai vostri piccoli viaggiatori.

Il nostro consiglio è quello di andare allo Splash durante la settimana e in Giugno o Luglio. Agosto è un poco proibitivo visto l’alto numero di turisti e, di conseguenza, la lunga attesa e le code per salire sugli scivoli. Naturalmente troverete scivoli per tutte l’età e tutte le altezza, quindi il divertimento di tutti è assicurato.

Gallipoli
Il parco acquatico Splash

Inoltre, vi segnaliamo, poi, la Baby e la Family area. E se avete voglia di cambiare c’è sempre Fabilandia con i suoi gonfiabili, i tappeti elastici sui quali fare a gara con gli amici a chi salta di più, il trenino, l’autoscontro sull’acqua e tanto altro, anche per i più piccini. L’animazione è super organizzata e propone una vastissima gamma di attività, mentre allo Splash Playground Village i bambini potranno vivere le avventure dei “Pirati dei Caraibi” o sfidarsi nella Battle Rocks, con licenza di spruzzo!

Dove dormire nel Salento con bambini

La posizione strategica del nostro B&B Casa di Anita vi permette di raggiungere la superstrada Lecce-Gallipili in meno di 3 minuti e arrivare nella perla dello Ionio in meno di 15 minuti, evitando lo stress di una cittadina superaffollata. La nostra struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Gallipoli
La nostra camera Cielo

 

Masserie didattiche nel Salento

masserie didattiche nel Salento

Domenica avevamo voglia di evasione dalla città e abbiamo scelto una gita nelle masserie didattiche del Salento. Certo è che quando la voglia di evasione dalla vita di tutti i giorni chiama, la Puglia risponde e gioca i suoi assi nella manica: spiagge da sogno, boschi, scorci di paesaggi ancora un po’ selvaggi, cibo da leccarsi i baffi. Qui, dove la passione è il motore di tutto, le tradizioni e la cultura si intrecciano con un mondo a volte fatto di mistero, quasi fatato; un mondo che vogliamo far conoscere a chi decide di trascorrere la propria vacanza con i bambini nel Salento.

Ne saranno affascinati i piccoli viaggiatori che spesso accompagnano la mamma e il papà, e che hanno in testa ben chiari gli obiettivi della loro vacanza: tanta natura e soprattutto divertimento!

Per far scoprire alle nostre figlie Anita e Ania le tradizioni legate al Salento domenica abbiamo deciso di trascorrere una giornata alla masseria didattica Tenuta Lu Cantieri a Novoli, una delle prime masserie didattiche nel Salento, a pochi minuti dal nostro B&B Casa di Anita. Novoli è un piccolo paesino a pochi km da Lecce, meglio conosciuto per la festa di Sant’Antonio Abate a gennaio che attira migliaglia di turisti curiosi di vedere l’accensio

masserie didattiche nel Salento
A spasso fra cavalli e caprette

ne della Focara, il grande falò di legna che arde per giorni.

 

Che cosa è una masseria didattica?

Le masserie didattiche sono fattorie rurali caratteristiche del paesaggio pugliese. Custodiscono la storia del territorio e rappresentano luoghi per la valorizzazione delle tipicità locali. Sono aziende agroalimentari e agrituristiche che hanno come obiettivo la salvaguardia del patrimonio culturale delle tradizioni agricole e dei prodotti tipici. Contribuiscono, inoltre, a promuovere il territorio pugliese e il suo ricco patrimonio culturale e agroalimentare.

Nelle masserie didattiche i bambini imparano giocando i principi di un’alimentazione sana e consapevole, attenta alla provenienza e alla qualità degli alimenti.

Le famiglie vengono coinvolte direttamente in processi di raccolta e trasformazione dei prodotti, attraverso laboratori per fare il pane, la pasta o le conserve di frutta, possono assistere alla mungitura o alla raccolta del miele, riscoprire vecchi mestieri, andare a cavallo, imparare i tempi della natura e degli animali.

I bambini partecipano quindi ad attività che hanno un valore didattico, ma anche ricreativo.

Cosa fare in una masseria didattica con i bambini

Tra le tante masserie didattiche nel Salento, abbiamo scelto la Tenuta Lu Cantieri a Novoli per far scoprire alle nostre figlie la bellezza e la perfezione della natura. Le nostre bambine hanno potuto interagire con simpatici animali come caprette, cavalli e pony. Erano soprattutto affascinate dai tanti cavalli tutti intorno alla masseria. Il proprietario della masseria ha mostrato loro non solo le stalle e le varie attrezzature, ma anche come comunicare, accudire e nutrire i cavalli. Le bimbe erano contentissime di poter dare il fieno ai cavalli!

Come far mangiare un cavallo

Sicuramente la visita agli animali rappresenta una forte attrattiva per bambini. Infatti, Ania, la più piccola, non voleva più andare via! Finalmente vedeva dal vivo animali che finora ha sempre visto solo sui libri o nei cartoni animati.

Masseria Lu Cantieri e la sua storia

La masseria sorge a ridosso della stazione ferroviaria di Novoli. Il nome “lu cantieri” deriva proprio dalla sua destinazione d’uso originale, ossia era il cantiere dell’importante snodo ferroviario di Novoli sin dal 1900. Successivamente, un ingegnere genovese e un avvocato romano ne iniziano la ristrutturazione intorno al 1920, e ne fanno un locale per il trasporto delle merci. Queste arrivavano con il treno, venivano scaricare nel cantiere e poi la gente accorreva con i cavalli per trasportarle nei paesini limitrofi.

Nel 1998, l’attuale proprietario decide di acquistarlo e convertirlo in una masseria didattica con annesso agriturismo, divenendo cosi una delle più antiche masserie didattiche nel Salento.

Cosa si mangia in una masseria didattica nel Salento

Dopo una mattinata in giro per la masseria, a mezzogiorno la fame cominciava a farsi sentire. Ci siamo fermati nel ristorante per gustare i piatti tipici della tradizione salentina. Abbiamo mangiato un ottimo antipasto composto da diverse portate: fave e cicorie, parmigiana di melanzane, mozzarelle e salumi, pittule, polpette, crocchette di patate, frittatina di asparagi, peperoni e carciofi ripieni. Come primo ci hanno consigliato dei fusilli giganti (con farina Senatore Cappelli) con crema di carciofi e guanciale, mentre per secondo abbiamo gustato un’ottima grigliata di carne con contorno di patate al forno.

Le bontà culinarie della masseria didattica Lu Cantieri

Tutti i piatti sono preparati con ingredienti genuini e biologici dell’agriturismo. Infatti, il sapore autentico dei piatti era dovuto all’utilizzo esclusivo di prodotti a Km 0. Per questo il menù varia a seconda della stagione. Ci ha colpito notevolmente il sapore dei carciofi nel primo piatto. Forse perché li avevamo visti nell’orto della masseria?

La piantagione di carciofi a Km zero

Se volete trascorrere una giornata immersi nella natura, mangiare sano e far vivere ai vostri piccoli viaggiatori, in totale sicurezza, un’esperienza unica a contatto con tanti simpaticissimi animali, non vi resta che scegliere l’agriturismo e masseria didattica Lu Cantieri.

Noi ci ritorneremo sicuramente per far partecipare le nostre figlie ai laboratori che prevedono la lavorazione della pasta fatta in casa, la vendemmia e la coltivazione dell’orto.

Dove dormire nel Salento con bambini

Per dormire scegliete il nostro B&B Casa di Anita! In una posizione ideale per girare tutto il Salento, la struttura dispone di 3 ampie camere, particolarmente adatte a famiglie con bambini. Scoprite tutti i servizi dedicati ai bambini nella sezione Bambini in viaggio e il nostro coloratissimo giardino.

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Il giardino del B&B Casa di Anita

Pasqua nel Salento: Santa Maria di Leuca, Lecce e i Borghi Salentini

Quest’anno la Pasqua è l’occasione per farsi un bel viaggetto rilassante, visto che è a cavallo con il ponte del 25 Aprile e quello del Primo Maggio. E quale miglior modo per ricaricare le energie se non trascorrere la Pasqua nel Salento.

Cosa vedere a Pasqua nel Salento

Nel primo articolo sulla Pasqua nel Salento vi abbiamo presentato le due città più rinomate della penisola salentina: Otranto e Gallipoli. In questo andremo a conoscere più da vicino Santa Maria di Leuca, Lecce e i famosi borghi salentini.

Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Santa Maria di Leuca è una piccola frazione di Gagliano del Capo, il più a sud della penisola salentina, dove il mar Adriatico e il mari Ionio fondono le loro acque. Anche se per convenzione nautica questo punto ricade nel luogo dove nasce il faro di Punta Palascia a pochi chilometri da Otranto, la legenda vuole che sia proprio Santa Maria di Leuca a spaccare in due il Mediterraneo.

Il nome deriva dal greco leukós che significa bianco e si pensa che ci si riferisse agli strapiombi bianchi a picco sul mare.

Cattedrale di Santa Maria di Leuca de finibus terrae

Cosa vedere a Santa Maria di Leuca

Per visitare la famosa cattedrale Santa Maria di Leuca de finibus terrae bisogna accedere ad una bellissima piazza che tanto ricorda le grandi piazze spagnole. La cattedrale sorge su un promontorio ed è stata costruita intorno al 1720 nel luogo in cui sorgeva il tempio di Minerva. Santa Maria di Leuca è una delle mete più gettonate durante la Pasqua, perchè grazie al vento primaverile è piacevole passeggiare lungo le stradine che hanno una vista stupenda sull’unione dei due mari. A tener d’occhio Nettuno ci pensa il vecchio Faro situato a pochi passi dalla cattedrale.

Altro punto di interessa da visitare in una giornata sono le ben 43 ville costruite nel 1800. Non tutte sono visitabili oggi in parte perchè sono state abbandonate o completamente modificate. Per quelle che sono accessibili, ciò che le rende comune sono le costruzioni che permettevano di proteggere le signore dagli sguardi dei curiosi mentre si rilassavano a prendere il sole o a godersi un bagno fresco durante la calda estate.

Nei dintorni è sicuramente piacevole visitare i piccoli borghi del basso Salento come Specchia, Castro, Santa Cesarea Terme e Presicce.

Lecce la perla del Barocco

Negli anni ottante Lecce veniva definita la Firenze del Sud. Mai appellativo più sbagliato fu accostato alla bellissima capitale del Barocco. E proprio per l’architettura dominante nelle due città che è impossibile farne un paragone. La moltitudine di chiese forse è stata la scintilla che ha fatto scoccare questa similitudine ma se da un lato a Firenze regna lo stile rinascimentale dei vari Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Michelangelo e Leonardo da Vinci, dall’altro a Lecce domina il Barocco.

Durante la vostra passeggiata nel centro storico, vi basta alzare lo sguardo per scorgere nelle posizioni più strane la facciata di una chiesa. Ce ne sono addirittura più di 30 in un raggio di quasi 3Km2.

La stragrande maggioranza delle chiese sono tutti barocche, ma quella barocca per antonomasia è la Basilica di Santa Croce. Impossibile fotografarne la facciata per intero visto che è situata tra i vicoli che caratterizzano il centro storico.

Basilica di Santa Croce a Lecce

E’ d’obbligo girovagare per questi vicoli, detti anche le giravolte perchè se non si sta attenti ci si può perdere senza nessun problema per la propria incolumità anzi con un soave beneficio per il vostro rilassamento, dato che sono pieni di cortili bellissimi e spesso aperti al pubblico per essere visitati. Qui si respira la vera Lecce antica, completamente ristrutturata, piena di animo. Se davvero doveste perdervi non esitate a chiedere ai passanti o ai proprietari delle case, saranno ben contenti di far valere il loro spirito del sud e indicarvi la retta via o addirittura accompagnarvi nel punto che desiderate.

Lecce non solo Barocco

Lecce, però, non è solo Barocco. Passando da piazza Santo Oronzo, il patrono della città insieme a Giusto e Fortunato (che vengono celebrati in una bellissima festa patronale il 26 agosto), salta agli occhi l’anfiteatro romano. Visibile solo per un terzo, gli altri due terzi sono sommersi nel sottofondo della città, questo piccolo colosseo ha ospitato più di 2000 anni fa le lotte fra i gladiatori. Ancora oggi sono visibili le gallerie che portavano alle gabbie dei leoni e agli androni dove si preparavano i combattenti.

Anfiteatro romano di Lecce

Pasqua è il periodo ideale per visitare Lecce dove il clima mite primaverile si addice alle passeggiate fra le 4 porte della città. Lecce, infatti, è una città a misura d’uomo e due giorni sono più che sufficienti per averne una bella infarinatura. Abbiamo detto 4 porte ma in realtà ne sono rimaste solo 3, e si va da Porta San Biagio a Porta Napoli per passare poi da Porta Rudiae fino a piazza Mazzini, meglio conosciuta come piazza trecentomila. Passeggiando per questa croce virtuale oltre ai monumenti, alle chiese e all’arte non si può non essere catturati dagli effluvi che la cucina salentina emana. E tra un piatto di ciciri e tria, uno di sangne ncannulate e un pasticciotto o un rustico passare Pasqua a Lecce sarà un vero motivo per leccarsi i baffi. Se, però, volete conoscere i tesori nascosti di Lecce vi consigliamo di leggere il nostro prossimo articolo dove vi raccontiamo quello che i turisti non sanno.

I piccoli Borghi salentini

Il Salento è ricco di piccoli paesi, nella provincia di Lecce ce ne sono ben 99. Ogni paesino ha una sua caratteristica, ma ce ne sono alcuni che sono stati identificati tra i borghi più belli d’Italia. Tra questi spicca Specchia, con il suo centro storico fatto di stradine così strette da essere inaccessibili alle auto. Le strade sono comunicanti attraverso scalinate che percorrendole portano a scoprire dei panorami incantevoli. Vicino a Specchia e sempre nella parte del basso Salento troviamo Castro, che si divide in Castro alta e bassa. La prima fu fondata dai Romani, con il suo castello fondato per arginare gli attacchi dei Saraceni.

Il mare di Castro e i suoi faraglioni

La seconda si erge a strapiombo sul mare, “proprietà” dei pescatori che ogni mattina al sorgere del sole tornano dalla battuta di pesca e vendono anche ai passanti uno dei più buoni pesci del Salento. Per gli amanti delle immersioni questo è il posto top.

Risalendo verso Lecce passiamo da Nardò, la città salentina che ha subito le influenze di diverse popolazioni in passato. Si passa dal barocco di Piazza Salandra, romanico-gotico della cattedrale sede vescovile, fino ad arrivare alle influenze bizantine. Da sottolineare che la Biblioteca comunale contiene ad oggi piu di 20 mila volumi (sia scientifici, filosofici e teologici).

Prima di giungere nell’ultimo borgo di questo articolo, non possiamo non fermarci a visitare Galatina, il borgo dalle 5 porte. Come a Lecce, nel centro della piazza principale si erge il Sedile realizzato in pietra leccese che contiene le antiche leggi che governavano la città. Tappa obbligata e forse una delle chiese più belle del Salento è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, grazie ai suoi affreschi del tardo ‘300. Fu fatta costruire da Raimondello Orsini del Balzo al ritorno della crociata in Terra Santa ed intitolata a Caterina, santa di cui era devoto.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

Andando su per il tacco dello stivale troviamo Acaya con il suo castello fortificato del XVI secolo costruito anche qui per respingere gli attacchi dei Saraceni.

Dove dormire, mangiare e rilassarsi

La posizione strategica del B&B Casa di Anita consente di visitare il Salento in lungo e in largo avendo tutto a portata di mano. Ubicato al centro della penisola salentina consente di raggiungere in pochi minuti tutte le maggiori località turistiche della zona. Le nostre camere sono dotate di tutti i comfort e adatte sia a coppie che a famiglie con bambini. Grazie ai nostri servizi in convenzione, vi consiglieremo i migliori posti dove andare a mangiare e se avete bisogno di un pò di relax facciamo proprio al caso vostro.

Colazione al B&B Casa di Anita: Dolci e Pasticciotti

Potete dare un’occhiata alle nostre offerte per il persorso benessere con la nostra SPA convenzionata. Massaggi, Bagno Turco, Sauna Finlandese, Doccia Emozionale, Doccia Cascata Cervicale, Vasca per camminata con idromassaggio e tanti altri servizi vi aspettano. Penseremo a tutto noi, renderemo la vostra vacanza a Pasqua nel Salento indimenticabile fatta di cultura, enogastronomia e relax.

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I DINOSAURI SBARCANO NEL SALENTO

Una mattina di sabato la piccola Ania sveglia tutta la famiglia al grido: “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“. Peppa Pig, ed in questo caso il suo fratellino George, le sono apparsi in sogno con il loro grande amico a 4 zampe lungo e colorato. Così, la prima cosa è stata accendere la TV sperando che ci fosse un bel cartone di Peppa dove rincontrare il vero Dinosauro.

Sfortunatamente a quell’ora c’era Masha e Orso ma non la nostra tanto agognata Peppa. Anita riesce subito ad accontentare la sorellina più piccola ricordandoci che le avevamo promesso di andare a vedere i dinosauri dal vivo, consigliataci dai nostri amici Alessandra ed Enzo. In effetti, spulciando gli eventi nel Salento a Dicembre ci ricordiamo che nella nostra lista di cose da vedere c’era proprio il Parco dei Dinosauri al museo di Calimera. E quale migliore occasione se non questa?

A spasso tra i Dinosauri, una mostra nel Salento

A pochi passi dal nostro B&B Casa di Anita si trova un piccolo paesino Calimera (Kalimèra), che in griko vuol dire “buongiorno“, famoso per il suo museo di “Storia Naturale del Salento”. Dal 17 Novembre 2018 al 17 Febbraio 2019 il museo ospita la mostra all’aperto A spasso tra i Dinosauri, con una riproduzione a grandezza naturale (1 a 1) dei mastodontici animali vissuti milioni e milioni di anni fa.

Appena arrivati il personale ci ha accolto in maniera veramente gentile, esaudendo tutti i desideri delle nostre piccole pesti che hanno collezionato tutti i volantini a disposizione vicino le casse. Iniziato il percorso ci imbattiamo in galline, struzzi, fenicotteri ma dei dinosauri nemmeno l’ombra. Appena giriamo l’angolo ci troviamo di fronte un gigantesco animale che ci fa quasi scappare per la sua grandezza. Ania inizia a correre e ridere gridando l’ormai famosissimo verso “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“, che è diventato il leitmotiv della giornata. Non ci sta più nella pelle, vuole andare a toccare tutti e tutto. Anita da brava scolaretta inizia a leggerle i pannelli esplicativi posti vicino ad ogni animale.

Dinosauri nel Salento: una mostra per tuffarsi nella preistoria

Ce ne sono di tutti i tipi: dagli erbivori dal collo lungo, ai carnivori dalle zampe piccole e veloci; dai rettili volatili a quelli che erano a proprio agio sulla terra. Il Tirannosauro Rex, lo Stegosauro, il Triceratopo, il Velociraptor, lo Pterodattiloe il simpatico Brontosauro. Non manca proprio nessuno!

 

Chi aveva vissuto 600 mila anni fa e invece chi esisteva quasi da sempre, oltre 17 milioni di anni fa! C’erano quelli che incutevano timore, però la voglia di mettere la mano nella loro bocca vinceva la paura. E c’erano anche quelli davvero simpatici, come l’amico del piccolo George. Si poteva anche apprezzare la differenza di altezza o di lunghezza tra tutti.

Abbiamo davvero trascorso una bella giornata tra la felicità della più piccola e la voglia di immaginarsi la preistoria della più grande. Le sorprese, però, non finiscono con gli amati dinosauri del Salento.

Il percorso faunistico del museo di “Storia Naturale del Salento”

Mentre stavamo per andar via, troviamo una freccia con su scritto “Percorso faunistico” che ci porta dritti dritti in un laghetto dove ci sono oche, anatre e paperelle. Si inizia ad andare su e giù con le piccole bestiole e ballare il Ballo del qua qua. Ad un certo punto, Ania scappa nel bosco gridando “buioooooo”. Da qui parte l’esplorazione che ci porta come novelli Indiana Jones a scoprire i tanti uccelli come le poiane, i gufi e un pappagallo coloratissimo (che in realtà pappagallo non è, ma un Lori Arcobaleno).

Arriviamo in una terra piena di buche e leggiamo che il responsabile di tali gallerie sotterranee è il tasso, ossia il grande nemico di Peter Rabbit (il coniglietto creato dalla mente di Beatrix Potter). Anita si ricorda tutte le favolette del piccolo roditore ma soprattutto la sua casa visitata un pò di tempo fa a Bowness-on-Windermere nel Lake District in Inghilterra.

La passeggiata nel bosco è davvero piacevole e rilassante, certo mamma Angela era in apprensione perché non voleva che le scarpe e i vestiti si sporcassero di terra ma ai bambini non si può negare mai lo scorrazzare liberi nella natura, quindi munitevi di abbigliamento adatto…a sporcarsi.

La mattinata è volata via ed il primo risultato è stato quello che alla domanda “Cosa vuoi come regalo di Natale?”, Ania e Anita hanno risposto in coro “Dinosauroooooo, grrrrrrrr“.

Dove alloggiare per visitare Lecce, il Salento e la mostra “A spasso tra i Dinosauri”

Il nostro B&B Casa di Anita con le sue ampie camere è il posto ideale per ospitare le famiglie in viaggio.

Siamo un B&B family friendly pronto a soddisfare tutte le esigenze dei piccoli viaggiatori. I bambini in viaggio avranno tutta la nostra attenzione e per loro ci saranno un sacco di sorprese all’arrivo e durante tutto il soggiorno. Per papà e mamma l’obiettivo è il relax. Offriamo pacchetti in promozione con il nostro centro benessere convenzionato dove poter usufruire di 90 minuti in SPA con accesso esclusivo, offrendo anche il servizio di baby sitter.

Cosa aspetti allora,

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